• 13/05/2013
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Il Resto del Carlino, 13 maggio 2013: L’Acmar torna grande. E ora aspetta Cento

“Grande determinazione”: sono queste le prime parole di Lanfranco Giordani, raggiante per la convincente vittoria dei suoi ragazzi. L’analisi di gara-3, che ha regalato la semifinale ai suoi ragazzi, passa inevitabilmente per la prova di Eugenio Rivali, migliore in campo: “Volevo che Rivali avesse in mano la partita – spiega Giordani -. Ha aggredito di più il canestro e l’ha fatto fin dal primo minuto. Ha trascinato la squadra e ha giocato molto bene. Ma è difficile dire chi dei ragazzi abbia giocato meglio. Tutti ci hanno messo il cuore e la gente lo ha visto. Abbiamo passato questo turno contro una squadra davvero buona, condizionata in stagione dagli infortuni, ma che ha dimostrato comunque di valere i playoff”. Dopo un primo quarto in cui Ravenna ha mostrato buone cose, è stato nella seconda frazione che i giallorossi hanno decisamente dato la svolta alla gara.
“Il nostro secondo quarto è stato spaziale – spiega ancora il tecnico -. Il 43-7 di valutazione parla chiaro sull’andamento del secondo periodo. Avevamo sbagliato la partita di giovedì, ma senza Stefano Cernivani era anche possibile. Quando li ho tutti a disposizione, questi ragazzi, posso sbizzarrirmi cercando le alchimie giuste”.
Oltre alla prova di Rivali, da segnalare sicuramente Oltre alla prova di Rivali, da segnalare sicuramente i 20 punti di Bedetti, il carattere di Penserini e la prestazione di grande prestazione di Cicognani. “Non ho voluto rischiare Penserini nelle concitate fasi finali – ammette Giordani -. E nel finale Cico aveva i crampi. Ma vorrei sottolineare la prova di Giacomo: oggi mi è piaciuto molto, ha catturato sei rimbalzi in attacco, che sono tantissimi e se giocasse sempre così sarebbe in grado di spostare gli equilibri”. Il prossimo avversario sarà la Tramec Riduttori Cento, sbarazzatasi in tre gare della Poderosa Montegranaro. La parola passa al migliore in campo di questo incontro, Eugenio Rivali. “Loro cercavamo di sporcare le nostre linee di passaggio – l’analisi del play giallorosso -. Rispetto a gara due, noi dovevamo limitare le nostre palle perse e volevamo vincere il confronto a rimbalzo. Al di là della mia prestazione, siamo stati tutti subito aggressivi nella maniera giusta. Loro erano il miglior attacco e l’avevano dimostrato in Toscana, ma in casa nostra la musica doveva cambiare. ABbiamo giocato come sappiamo. Abbiamo controllato le palle perse e abbiamo controllato a rimbalzo, soprattutto offensivo. Abbiamo segnato 86 punti, pur tirando i remi in barca nel quarto periodo”.

Stefano Pece


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