• 10/05/2013
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La Voce di Romagna, 10 maggio 2013: Acmar, la dura legge dei Falegnami

CASTELFIORENTINO. Sarà gara 3 a decidere chi tra Acmar e La Falegnami Castelfiorentino conquisterà la semifinale del campionato DNB: nel secondo episodio della serie è il miglior attacco a fare la voce grossa contro la miglior difesa con i giallorossi che hanno pagato una pessima serata nella propria metà campo ed un parziale di 24-6 nel secondo quarto che ha messo in salita la partita dei ravennati.

Nei primi due minuti e mezzo di partita Castelfiorentino cerca subito la fuga con un parziale di 7-0 ma la formazione di Lanfranco Giordani sembra sul pezzo e con due conclusioni dai 6.75 di Penserini e Bedetti, la partita è riaperta e con due cesti in successione Penserini e Cicognani completano il parziale di 0-10 che da il primo vantaggio ai romagnoli (7-10).
Le percentuali dei romagnoli non accennano a scendere ma i toscani non sono da meno e la partita rimane sul filo dell’equilibrio: Montagnani lancia i suoi sul 22-18 ma la tripla di Amoni fissa il 22-21 di fine primo quarto.
L’inizio del seondo quarto è il momento più critico dell’Acmar: l’ABC spiega ai romagnoli perché è stata il migliore attacco del campionato e trova la via del canestro a ripetizione con Zani e Montagnani scatenati, complici anche alcune amnesie difensive dei giallorossi e alune palle perse banali. Coach Giordani si gioca la carta Cernivani ma il tiratore, vittima di un risentimento muscolare al polpaccio in fase di riscaldamento, non riesce ad incidere e rimane sul parquet solamente tre minuti. La difesa giallorossa lascia praterie agli scatenati toscani che bucano la retina a ripetizione, con un Venucci versione deluxe che lancia i suoi sul +19 (46-27). L’Acmar prova a scuotersi tornando sul -10 ma un mini parziale di 5-0 lancia l’ABC sul +15 dell’intervallo lungo.

Alla ripresa delle ostilità l’Acmar non riesce a scuotersi: Giordani ci prova con il quintettone con Broglia da tre insieme ad Amoni e Cicognani ma non ottiene le risposte desiderate e l’ABC vola sul 66-50 del 27′ nonostante una maggiore pressione soprattutto sotto i tabelloni voluta da coach Giordani. Squarcina protesta per un presunto fallo di Penserini e si becca un tecnico che consente a Ravenna di capitalizzare ritornando a -7 (66-59) sulla tripla di Bedetti ma i giallorossi sprecano le occasioni per tornare a contatto e Zani e Venucci la puniscono per il 74-63 al 30′. I segnali di risveglio ravennate diventano sempre più vivi: Rivali realizza in contropiede i suoi primi punti dal campo della serie (76-70 a -8’30”) ma Castelfiorentino ritorna a comandare con un nuovo parziale di 12-2 che sembra chiudere la contesa (88-72 a -5’10”). Ravenna prova a giocare il tutto per tutto, con una difesa aggressiva a tutto campo e quando mancano 68 secondi il divario è di solo due possessi (96-91) ma Amoni fallisce la tripla del -2 a -50”, Venucci realizza il libero che regala a Castelfiorentino la bella e che condanna Ravenna ad una fatica supplementare.


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