La Voce di Romagna, 8 maggio 2013
Se l’Acmar ha avuto un impatto così forte dal punto di vista difensivo, sicuramente parte del merito è anche sua: Giovanni Penserini anche in gara1 dei quarti di finale, pur essendo in condizioni fisiche non ottimali, ha reso onore al suo soprannome “Arsenio Lupens” con un paio di rubate delle sue e un grandissimo contributo difensivo. “Purtroppo – racconta Penserini – ho preso un colpo al polso prima della partita con Montegranaro, dove non sono sceso in campo per via del dolore; speravo che il male passasse prima, anche domenica non ero al top, soprattutto nella metà campo offensiva, ora va un po’ meglio grazie al grande lavoro che sto facendo con lo staff medico. Coach Giordani è stato bravo a caricarmi, sfruttando le mie doti di difensore: adesso l’obiettivo è chiudere la serie in gara 2 così potrò poi approfittare di qualche giorno di riposo per tornare al 100%”.
L’approccio a gara 1 è stato, da parte dell’Acmar, quello della grande squadra. “In gara 1 – analizza Penserini – siamo partiti con la faccia delle occasioni giuste, ci siamo messi giù sulle gambe in difesa sin dai primi possessi e siamo riusciti a tenere il miglior attacco del campionato a soli dieci punti realizzati in dieci minuti. Siamo riusciti a costruire un margine di vantaggio importante, aspettando che la partita venisse da noi: in particolar modo questa volta la partita è andata da Cernivani che ha messo in piedi uno show strepitoso, facendo canestro da tutte le parti. Negli ultimi dieci minuti ci siamo distratti troppo presto ed è una cosa che non ci possiamo permettere perché andiamo incontro a rischi che non dobbiamo correre ed infatti il coach si è arrabbiato tantissimo e lo ha sottolineato più volte”.
Anche l’ala ex Senigallia, ci ha tenuto poi a ringraziare pubblicamente i tifosi che hanno sospinto l’Acmar con un calore e un entusiasmo mai visto prima d’ora al Pala Costa, colorato dalle maglie playoff e dai clap clap giallorossi. “E’ stato un qualcosa di incredibile giocare in una cornice di pubblico del genere, con una coreografia e un calore che c’hanno lasciato a bocca aperta; i tifosi ci hanno dato una gran mano, durante il corso della stagione si è creato un legame speciale tra noi e il pubblico che stiamo cercando di ripagare con i nostri risultati e un gioco spumeggiante. L’obiettivo ora è quello di riuscire a portare questo calore anche lontano da casa, per fare in modo che i tifosi ci spingano all’impresa e portare sempre più persone a palazzo”.
Alle porte una gara 2 che, se vinta, può regalare la semifinale ai giallorossi: Castelfiorentino però venderà cara la pelle per prolungare la serie. “In gara 2 – conclude Giovanni – ci aspetta, sportivamente parlando, una battaglia: Castelfiorentino, come tutte le squadre toscane, si esalta davanti al proprio pubblico ma noi vogliamo scendere in campo e dare la stessa impronta difensiva della partita di domenica, quando siamo stati bravi a limitare i loro tiratori. In gara 1 dal punto di vista offensivo ci ha tolto spesso le castagne dal fuoco Cernivani, in gara 2 secondo me dovremo cercare di distribuire di più l’attacco ma sono convinto che se riusciremo a replicare la partita del Pala Costa abbiamo ottime possibilità di chiudere la serie”.
Riccardo Sabadini