• 27/03/2013
  • Stampa
  • Commenti disabilitati su Corriere di Romagna, 27 marzo 2013: Ravenna ha reso omaggio all’Acmar regina di Coppa

Corriere di Romagna, 27 marzo 2013: Ravenna ha reso omaggio all’Acmar regina di Coppa

RAVENNA. Sei giorni da ricordare, tra Coppa Italia e primo posto nel girone, e da festeggiare per l’Acmar, ricevuta al gran completo ieri mattina in Comune. Un avvenimento per la città di Ravenna che dal ’97 non conosceva la parola trofeo, quando cioè il Porto vinse la sua ultima Cev. La Coppa Italia di categoria conquistata dalla formazione di Lanfranco Giordani è piccola di dimensioni ma dal grande significato. “Questo successo – spiega il presidente Roberto Vianello – va condiviso tra tutti. Un pezzetto va al nostro meraviglioso pubblico che affolla sempre le tribune del PalaCosta (e che domani potrà vedere da vicino il trofeo quando alle 20.30 l’Acmar affronterà Cecina, con le canotte dove è già stampato il logo della Coppa) e spero che il loro urlo ci dia sempre più forza per affrontare al meglio i play-off. Tra le tante testimonianze di affetto e di attenzione quella che ci ha colpito di più e reso felici è stato il fax dell’Armani Jeans Milano. Ma è ancora più importante quello che c’è dietro la prima squadra, i 364 ragazzi del settore giovanile”. Il pensiero corre naturalmente alle sfide per la promozione alla Legadue Silver. “Il mio pensiero va a Roberto Ravaioli (socio di Lanfranco Giordani nell’Eurocamp, scomparso due giorni fa) che ha lavorato in un periodo avaro di soddisfazioni per Ravenna che non ha mai conosciuto la serie A e non ha mai visto giocare gli stranieri – premette il dg Giorgio Bottaro -, l’ha ottenuta Cervia (’93-’94 guidata da Stefano Pillastrini) per poi cedere i diritti 48 ore dopo (a Modena, ndr). E’ un’opportunità importante che ci giocheremo fino in fondo (un impegno ribadito poi da Giorgio Broglia, miglior giocatore della finale di Coppa, ndr)”. Il supporto dell’amministrazione, fondamentale in caso di promozione, è arrivato dal sindaco, Fabrizio Matteucci. “Dai prossimi giorni – è il pensiero del primo cittadino – cominceremo a lavorare perché questo tesoro, anche a riguardo del settore giovanile, non venga disperso”. Importante anche perché in caso di promozione si aprirebbe un problema logistico. La capienza del PalaCosta (1003 spettatori) sarebbe insufficiente a termini di regolamento (2000 richiesti) con due opzioni: trasferimento al De Andrè (da condividere con la pallavolo) o ritrasferirsi a Cervia.
Agostino Galegati


Comments are closed.