Il Resto del Carlino, 19 marzo 2013: C’è un premio in più, tantissimi complimenti per il gioco spettacolare
CON TUTTO il rispetto per altre discipline sportive ravennati come la pallavolo (ma quest’anno è meglio stendere un velo pietoso, visto il penultimo posto in A1 senza vittorie casalinghe) e il calcio (il salto di categoria del Ravenna è ormai sicuro, ma parliamo pur sempre del campionato di Promozione), questa stagione agonistica 2012-2013 in città verrà ricordata per quanto sta realizzando l’Acmar Basket. Basti pensare che, rispetto allo scorso campionato di DnB, la società presieduta da Vianello ha avuto a disposizione un minor budget economico, ma sta ottenendo risultati che, alla vigilia della stagione, erano impensabili: meritatissimo trionfo in Coppa Italia e primo posto in campionato in assoluta solitudine con 10 punti di vantaggio (a 6 giornate dalla fine) e ‘condito’ dall’incredibile serie di 20 vittorie consecutive.
Però non sono solo i risultati ad esaltare un gruppo eccezionale, ma anche il modo con il quale vengono ottenuti. Lo ha sottolineato lo stesso coach Giordani subito dopo la finale di Coppa, quando anche il tecnico degli sconfitti ha fatto i complimenti all’Acmar per il gioco: «Una delle cose più belle di quest’anno è che vinciamo giocando bene e ci viene riconosciuto dal pubblico e dagli addetti ai lavori. E questa è un’enorme soddisfazione per me, per la squadra e per tutta la società, per tutte quelle persone, a cominciare dal presidente Vianello e dal direttore generale Bottaro, senza le quali non saremmo arrivati fin qui». E ieri nei bar e negli ambienti sportivi ravennati tante persone, domenica pomeriggio rimaste attaccate alla televisione per la diretta della Coppa su Sportitalia, sottolineavano lo spettacolo offerto da Amoni e compagni. Ora manca solo una cosa. Ed è un peccato che il regolamento non preveda la promozione diretta, senza playoff, per una squadra che sta dominando la stagione.
Luca Suprani