Corriere di Romagna, 19 marzo 2013: Acmar Ravenna, la festa degli invincibili: “Una Coppa dedicata a Morigi e Manetti”
RAVENNA. E’ dolcissimo in casa Basket Ravenna il giorno dopo la storica conquista della Coppa Italia di categoria da parte dell’Acmar. La forza e la coesione del gruppo di lavoro (staff medico, tecnico, dirigenziale, giocatori) sono stati ancora una volta la chiave del doppio successo nel giro di 24 ore contro le squadre che stanno comandando gli altri due gironi di Dnb. Due vittorie che hanno un denominatore in comune, aver dominato i due quarti conclusivi, sintomo anche di una salute importante (fatta salva l’assenza di Cernivani contro Corato e quella di Bastoni contro Castellanza).
La gioia di Vianello. Il presidente e primo tifoso, Roberto Vianello, si può godere la sua creatura. “Siamo partiti per la manifestazione piuttosto fiduciosi – rivela -, sapendo che saremmo andati a incontrare squadre fortissime e siamo arrivati là con l’idea da parte di molti che saremmo stati i “parenti poveri” visto che le favorite erano altre. Invece le abbiamo asfaltate entrambe, seguendo quello che è stato l’andamento di altre partite in cui le nostre avversarie sono andate un po’ avanti nel punteggio, noi sornioni abbiamo recuperato i punti di ritardo e infine abbiamo dominato gli ultimi venti minuti, arrivando a un divario incredibile sia contro Corato che contro Castellanza. Questo è proprio il sintomo anche del nostro importante aspetto atletico. Il fatto che la partita sia andata in televisione ha portato un bellissimo ritorno di immagine per la nostra realtà, visti anche i messaggi, le telefonate che ho ricevuto. Voglio dedicare questa vittoria al nostro ex vicepresidente Giorgio Morigi (scomparso l’anno scorso, ndr) e a Pier Sante Manetti (patron delle tre promozioni in quattro anni tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90). Ora questa l’abbiamo fatta, ora dobbiamo concentrarci sul campionato. Ci manca una vittoria per chiudere in anticipo il discorso primo posto in stagione regolare, speriamo di ottenerla subito (a Cento sabato sera in una sfida molto sentita, ndr) per poi poterci concentrare sull’aspetto fisico, mentale per farci trovare pronti a maggio, mentre le altre squadre dovranno lottare per ottenere la migliore posizione possibile nella griglia”.
La voce del dg. Il direttore generale, Giorgio Bottaro, fortissimamente voluto da Vianello in estate, ha la sua dedica speciale. “Questa Coppa è per il nostro presidente che sta tenendo viva una realtà importante in una città in cui la tradizione maggiore è indubbiamente nella pallavolo. Considero questo trofeo un passaggio intermedio in una stagione di contenimento dei costi, di ringiovanimento della rosa, e in cui sono confluite tre fiumi impetuosi: la dirigenza, il grandissimo entusiasmo del nostro allenatore Lanfranco Giordani e quello del roster a conferma della bontà di tutte le scelte, anche quella di una parte medico-sanitaria, fisica, atletica che non ha nulla da invidiare alla serie A. Abbiamo incontrato grandissime squadre e abbiamo vinto nonostante alcuni problemi fisici ma ancora una volta la forza del gruppo che lavora sempre per il bene della squadra e non del singolo, ha trovato la chiave giusta. Il trofeo di miglior giocatore della finale a Giorgio Broglia è proprio frutto di questo lavoro, aver servito sempre il giocatore più caldo in quel momento. Ma questa vittoria ci deve portare a lavorare sempre di più, a spremere le nostre energie in funzione del campionato visto che la “taglia” sulla nostra testa, sportivamente parlando, è ulteriormente aumentata”.
Agostino Galegati