• 17/03/2013
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Il Resto del Carlino, 17 marzo 2013:Parla Bottaro

L’Acmar vince con grande autorità la semifinale di Coppa Italia e impartisce una severa lezione di basket alla Madogas Natural Energy di Corato, una squadra che alla vigilia faceva tremare i polsi.

“Una partita non bellissima – afferma Giorgio Bottaro, gm giallorosso -, ma di un’intensità incredibile. I nostri ragazzi hanno giocato con forte determinazione e lo dimostra il fatto che dopo 35 minuti erano in vantaggio 51-28. Per una squadra come Corato, che segna sempre tantissimo, è una situazione inusuale. Ci tenevamo ad onorare questo impegno e i ragazzi sono stati impeccabili”.

Purtroppo c’è anche il rovescio della medaglia, gli infortuni. Ravenna non ne è uscita bene e non sarà al 100% in finale.

“Dobbiamo registrare lo stiramento alla coscia destra di Bastoni – prosegue Bottaro -, che purtroppo salterà la finale. Anche Cicognani ha preso un colpo violento alla coscia, ma speriamo che lui possa farcela. Dell’assenza di Cernivani già si sapeva, quindi non saremo al meglio in finale e questo è l’unico rammarico di una giornata bellissima”.

Tornando alla gara, il grande merito di Ravenna è quello di avere annullato gli uomini più pericolosi tra i pugliesi. Zaccariello e Ferraro, tanto per citarne alcuni, hanno segnato un punto in due.

“I nostri esterni hanno fatto un lavoro difensivo di classe straordinaria – aggiunge il gm giallorosso -: Bedetti, Penserini e Rivali hanno fatto una partita sontuosa. Ma anche Ricci e Locci sono stati in campo in momenti importanti e hanno fatto la loro parte. Tutti hanno dato il proprio contributo e tutti hanno avuto un ruolo in questa vittoria”.

Forse nemmeno i giallorossi si aspettavano di dominare con tanta facilità su quella che era indicata come la formazione più forte del torneo.

“Non ci aspettavamo uno scarto così ingente, questo è vero – conferma infine Bottaro -, ma abbiamo interpretato il piano partita alla perfezione. Li abbiamo pressati e non li abbiamo lasciati ragionare. Inoltre, partendo da sfavoriti, forse abbiamo giocato con meno pressione rispetto a loro. Ad ogni modo il morale è altissimo e non vediamo l’ora di giocare la finale”.

Stefano Pece


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