• 12/03/2013
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Corriere di Romagna, 12 marzo 2013: L’Acmar si tuffa nella Coppa

RAVENNA. Il successo su Firenze come buon viatico per la semifinale di Coppa Italia con Corato. L’Acmar ha inanellato la ventiduesima perla stagionale (record per la società), contro quella che prima della palla a due era la terza forza e la miglior difesa del campionato, con una prestazione sopra le righe per almeno 23 minuti che ha fatto dimenticare i due recenti ko. Tra i protagonisti l’ala Giorgio Broglia con 14 punti e otto rimbalzi di cui 4 in attacco. “Siamo partiti molto forte – spiega l’ex Angels -, forse come mai in questo campionato, mettendo fin dalla prima azione ben in chiaro le cose: assist di Bedetti e schiacciata di Cicognani. Da lì abbiamo giocato benissimo almeno fino all’intervallo: i nostri avversari in attacco non sapevano cosa fare grazie alla nostra difesa decisamente aggressiva e intensa e noi abbiamo colpito spesso in contropiede. Dopo l’intervallo abbiamo forse risentito dell’infortunio di Cernivani (i primi controlli in ospedale sono stati decisamente tranquillizzanti con radiografie che hanno dato esito negativo, il giocatore sarà monitorato giorno per giorno, ndr) ma non c’è stato appagamento. Firenze ha trovato qualche canestro in più e noi in meno e alla fine abbiamo vinto “solo” di 11 una partita che non è mai stata in discussione, se avessimo avuto lo stesso atteggiamento iniziale, la partita con Siena (la sconfitta di sette giorni prima) sarebbe andata diversamente”. Ora manca l’ultimo sforzo per chiudere la stagione regolare al primo posto con ampio anticipo ma sabato alle 14.30 super sfida con Corato per l’approdo alla finale di Coppa. “La vittoria su Firenze ci ha dato ancora più consapevolezza nei nostri mezzi, con Bastoni siamo ancora più lunghi e questo finesettimana cercheremo il primo traguardo stagionale che per noi è storico. Dovremo prepararla al meglio perché la Madogas è un’ottima squadra, molto lunga e anche fisicamente molto forte, soprattutto sotto i tabelloni. Conosco molti dei giocatori come Ancellotti che ha giocato con me a Santarcangelo, è 212 cm e parte dalla panchina, poi hanno il loro playmaker Stella, gli esperti Zaccariello, Palombita e Corral, ho giocato contro Ferraro. Sono veramente una gran squadra e non vedo l’ora di affrontarla”.
Agostino Galegati


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