Corriere di Romagna, 11 marzo 2013: L’Acmar è una macchina perfetta
L’Acmar concede il bis, supera nuovamente Firenze con una prestazione ai limiti della perfezione per 23 minuti (avanti 51-22), poi controlla (71-60) e ora si trova, complice la vittoria di Empoli su Civitanova, a una sola vittoria dal primo posto matematico.
Avvio bruciante. L’Acmar parte con il piede sull’acceleratore con Cicognani che apre le danze con una bimane e dopo il 4-5 firmato Paparella dall’arco, la formazione di Giordani piazza un 11-0 di alta qualità aperto dalla tripla di capitan Amoni e chiuso da Bedetti (15-5 dopo sei minuti). Udom con quattro punti interrompe il buon momento romagnolo ma Rivali e Cicognani regalano il +13 (22-9) a un minuto dal primo intervallo breve. Nel secondo quarto Firenze ricuce lo strappo (24-15) ma la nuova tripla di Rivali, su assist del nuovo arrivato Bastoni, per il 27-15, tiene a distanza i toscani. Sul 31-19 sale in cattedra Cernivani, che piazza due triple e il canestro dalla media che vado il 39-19, poi capitan Amoni e i liberi di Bedetti permettono a Ravenna di volare sul +24 (43-19) quando mancano due minuti alla pausa lunga. Proprio all’ultima azione della prima metà di gara Cernivani in penetrazione si scontra con un avversario e cade in maniera dolorosa e rovinosa sul parquet: dopo un minuto di vera preoccupazione andrà negli spogliatoi con le sue gambe ma non tornerà in campo.
Stesso copione: La fuga romagnola prosegue al ritorno dagli spogliatoi con i liberi di Rivali, la schiacciata a una mano di Bedetti e il tocco da sotto di Penserini per il 51-22 al 23′. Il tecnico ravennate alterna vari tipi di quintetto ma la difesa resta comunque ermetica e al 26′ il suo collega toscano perde Toppino per cinque falli quando il tabellone segna 56-30.
L’Enegan spronata, rimproverata e consigliata dal proprio tecnico, tenta il tutto per tutto per provare a tornare in partita e colleziona un ulteriore 0-7 completato dai liberi di Fattori, che riporta sotto i venti punti il divario tra le due squadre (56-37 dopo 28’30”) con il terzo quarto che si chiude con il coast to coast di Broglia e i liberi di Grilli che fissano il 58-39. Anche se ormai la preda è conquistata la caccia non conosce tregua anche nel quarto conclusivo: Amoni alza il cannone e imbuca la bomba del nuovo +26 (65-39) a cui risponde Fattori (65-42) quando scocca il 35′.
Controllo romagnolo. Firenze non vuole subire una punizione così macroscopica e almeno riesce in questo intento con delle buone soluzioni nel poco tempo che resta fino al -11 finale quando il ravennate Giordani svuota la panchina.