Com’è la tua condizione fisica?
«Mi sto riprendendo bene. Alcune delle mie caratteristiche sono l’esplosività e la reattività, quindi avendo saltato molti allenamenti non sono al massimo. Il mio sarà un rientro graduale».
E’ vero che l’Acmar senza di te perde un buon 30%?
«Ha avuto un momento in cui ha dovuto assorbire la mia mancanza, semplicemente perché quando ci sono io si gioca in un modo, quando non ci sono ovviamente in un altro. Per esempio Cernivani si è adattato a giocare da play che non è il suo ruolo preferito. Però, dopo lo sbandamento con Ancona, i ragazzi si sono ripresi benissimo con Castelfiorentino».
E la gara di domenica scorsa?
«Per intensità sembrava una partita di play off. L’abbiamo dovuta affrontare senza Amoni che è un punto di riferimento sia a livello caratteriale, sia a livello di presenza in campo. Siena ci ha messo in difficoltà soprattutto dal punto di vista dell’intensità e non ce lo possiamo permettere perché questo è uno dei nostri punti di forza».
L’arrivo di Bastoni ti permette di recuperare con più calma.
«L’inserimento di Fabio non gioverà solo a me. Può giocare guardia e ala, quindi potrà entrare in diverse rotazioni, dando fiato a tutti. Poi è forte fisicamente e anche in difesa potrà essere utile. Infine è un bravo ragazzo che si sta inserendo bene in gruppo. Un gruppo che, comunque, per caratteristiche è aperto con tutti e aiuta chiunque a inserirsi al meglio».
Vi preparate a vivere una settimana importantissima.
«Firenze sarà un bel banco di prova anche se non attraversa un bel momento perché si è fermato il play titolare e ha dovuto cambiare un po’ modo di giocare. E’ tornato il pivot titolare dopo un’assenza di tre mesi e tutti questi stravolgimenti non sono facili da assorbire, anche se sei una squadra forte come Firenze. A prescindere dalle tre sconfitte consecutive per me l’Affrico è squadra attrezzata per il salto di categoria».
Poi ci sarà la Coppa Italia.
«Un obiettivo cui teniamo molto. E’ una tappa di questa annata in cui vogliamo fare bene su tutti i fronti, ma sappiamo che in semifinale dovremo affrontare una squadra fortissima, Corato prima nel girone C, che per tanti mesi è rimasta imbattuta come l’Acmar. Proveremo a toglierci la sfizio di vincere la Coppa, ma adesso siamo concentrati solo su Firenze».
Stefano Pece


















