• 06/03/2013
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Il Resto del Carlino, 6 marzo 2013: L’Acmar non si piange addosso

LA SCONFITTA di domenica scorsa non ha messo grandi preoccupazioni addosso al gruppo giallorosso. I momenti di pressione arriveranno, ma sono ancora lontani e c’è quindi la necessaria tranquillità per analizzare la sconfitta. È Stefano Cernivani, migliore in campo con 21 punti segnati e 18 di valutazione, a parlare della gara di Siena.

«Credo che un peso rilevante l’abbia avuto il metro arbitrale — commenta la guardia triestina —. In ogni quarto, dopo tre minuti eravamo già in bonus e nell’ultimo, quando siamo passati da -15 a -5, un fischio inesistente ai danni di Broglia ci ha spezzato un po’ le gambe. Vanno anche fatti i complimenti a Siena che ha fatto sicuramente la migliore partita del suo campionato. Inoltre ha due lunghi come Colli e De Min che hanno sempre giocato in B1 e in questa categoria fanno la differenza».

Quindi è una sconfitta che non vi preoccupa?

«No nessuna preoccupazione, ci mancava anche Amoni, vittima dell’influenza, e avevamo diversi altri acciaccati. Poi comunque abbiamo giocato un ottimo basket fino alla fine. Senza tutti questi fattori determinanti, forse sarebbe andata anche diversamente e staremmo commentando una vittoria. E poi stiamo parlando della seconda sconfitta in 23 gare, non mi sembra che ci sia nulla di cui preoccuparsi».

Com’è il tuo momento?

«Ho avuto una buonissima giornata al tiro a Siena. Quando in campo c’è Rivali è anche più facile entrare in ritmo, perché è uno che trova sempre lo spiraglio per farti tirare con i piedi per terra. Peccato che la mia buona prestazione non abbia portato a una vittoria».

Con l’arrivo di Bastoni che cosa è cambiato? Hai meno responsabilità in chiave di manovra e puoi essere più libero di tirare.

«Personalmente non cambia nulla perché sono disponibile a ricoprire qualunque ruolo mi chieda Giordani. Non mi sono mai tirato indietro neanche quando dovevo giocare da playmaker. Adesso posso fare la guardia che è il ruolo che ho ricoperto con più continuità negli ultimi anni. E poi, come dicevo, con elementi come Rivali che ti sanno passare la palla, tirare diventa più facile».

Il prossimo avversario è Firenze, che partita sarà?

«Loro hanno perso un giocatore importante come Serena, che era uno che sapeva mettere in ritmo i compagni. Si sono cautelati prendendo Lovati, che comunque è un playmaker che ha sempre giocato in B1. Non vengono da un gran momento perché domenica hanno perso di 16 a Rimini, quindi saranno agguerriti e rispetto all’andata ritrovano Fattori. Penso che sarà una battaglia».

Stefano Pece


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