• 31/12/2012
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Acmar, l’imbattibilità è salva

Consumi.it Costone 64

Acmar Ravenna 66

CONSUMI.IT COSTONE SIENA: Bonelli 12, Vanni 15, Solfrizzi 9, Bruttini 7, Nepi 4, Franceschini 15, Marini 2, Carnaroli, Catoni ne, Zani ne. All. Collini.

ACMAR RAVENNA: Penserini 7, Amoni 15, Cicognani 13, Rivali 10, Bedetti 12, Cernivani 3, Broglia 6, Grassi ne, Locci, Del Vecchio ne. All. Giordani.

Arbitri: Vitaliano e Solfanelli.

Note: parziali 16-15, 29-37, 40-51. Tiri; Siena: T2 17/44, T3 7/25, TL 9/14; Ravenna: T2 21/40, T3 2/16, TL 18/23.

IL FANALINO di coda Consum.it stava per fare un brutto scherzo di fine anno all’imbattuta capolista Acmar che alla fine la spunta, ma quanta paura per i giallorossi di coach Giordani. Magari con qualche fetta di panettone in più sullo stomaco. A parte gli scherzi, la gara è stata ben interpretata dal Costone (a cui mancavano Benincasa e Bianchi) che fino alla fine ha tenuto dignitosamente il campo, facendo soffrire i primi della classe che a fil di sirena sono rimasti col fiato sospeso a mirare l’impossibile ‘cometa’ di Bruttini che ha attraversato tutto il campo senza trovare però la ‘capanna’ giusta.

Che la Concum.it fosse intenzionata a vendere cara la pelle, lo si è intuito sin dalla prima frazione che si è conclusa con i padroni di casa avanti di un punto, con toscani e romagnoli a combattere su ogni pallone. Equilibrio anche nella prima parte del secondo quarto, poi gli ospiti, guidati in cabina di regia da un lucido Rivali, hanno iniziato le operazioni di allontanamento, senza però concretizzare la fuga (-9 all’intervallo).

ALLA RIPRESA dei giochi Collini prova la zona 3-2 e Ravenna risponde con una 2-3; l’Acmar, con Cicognani e Bedetti, ma soprattutto con Amoni sembra voler chiudere i conti toccando il +14 al 25’ (35-49), ma i senesi, spronati da un ottimo Solfrizzi (bene anche Bonelli e Vanni), trovano le giuste contromosse per rimanere in partita (-9 alla terza sirena). La capolista dà la netta impressione di controllare a suo piacimento il match (46-57 al 35’), senza esagerare e con la massima prudenza, ma vatti a fidare di chi sembra già con il destino segnato, specialmente dopo l’antisportivo fischiato a Solfrizzi (5° fallo) a 1’ 22” dal termine sul 52-60 che diventa un 52-62 grazie ancora ad Amoni.

POI ecco l’assolo incredibile di Franceschini che negli ultimi 40” trova 4 bombe da guinnes dei primati che fanno tremare gli ospiti, con il tabellone che si illumina sul 64-65 con 1” e 8 decimi da giocare. Il fallo sulla rimessa porta in lunetta Rivali che trasforma il primo libero, sbagliando volutamente il secondo, poi l’epilogo già raccontato.

Roberto Rosa

da “Il Resto del Carlino”

 

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