Acmar, un Natale da sogno
UN NATALE così bello per l’Acmar, capolista imbattuta, nessuno poteva immaginarlo a inizio stagione. Neppure coach ‘Lupo’ Giordani.
«E’ vero, neppure il più ottimista di noi poteva sognare questo splendido Natale. Siamo imbattuti, giochiamo bene e tutto gira per il verso giusto: il nostro è un primato meritatissimo».
Tra l’altro l’allenatore giallorosso è uno dei principali ‘portafortuna’, visto che ha un’invidiabile serie di partite senza sconfitte.
«Ci pensavo proprio l’altro giorno. Vengo da un lungo periodo di imbattibilità. Lo scorso anno sono rimasto fermo per un’operazione. Ma prima avevo conquistato lo scudetto under 19 femminile con Cervia con 30 vittorie in 30 gare e nella corsa allo scudetto femminile under 17 ho perso solamente la finale. Non perdo sul campo da tanto tempo ed è una cosa che mi coinvolge molto emotivamente».
Quando ci sono delle serie così positive come quelle dell’Acmar si parla sempre di forza del gruppo.
«Un elemento fondamentale anche nel nostro caso, a partire dal presidente Vianello. Ci sono poche persone come lui in ambito sportivo, gente seria che lavora seriamente. Dal presidente al general manager Bottaro, ai tecnici e ai giocatori tutti la vediamo nella stessa maniera. E tutto è organizzato al meglio. Siamo una squadra non professionistica, ma che lavora in modo altamente professionale. Così tutto diventa più facile e se c’è un problema sai sempre a chi rivolgerti».
I risultati sul campo sono frutto anche del lavoro in allenamento.
«Esattamente. Gli ‘attori’ del nostro film capolavoro, cioè i giocatori, sono straordinari. Si allenano con grande spirito e finisco gli allenamenti sempre contento, sollevato, sereno, mai preoccupato».
Con un vantaggio di 6 punti molti dicono che l’Acmar ha ammazzato il campionato.
«Magari fosse vero. Il campionato è lunghissimo, mancano ancora 17 giornate. Ma quello che fa in un certo senso rabbia è che chi arriverà primo alla fine non sarà promosso, ma dovrà disputare i playoff con un solo posto in palio. Così in pochissimi giorni ti giochi una stagione dominata. Però mi conforta una cosa: il nostro primo posto è il giusto premio per quello che facciamo in campo. Lo dicono le cifre: abbiamo il miglior attacco e la seconda miglior difesa. Giochiamo bene, cosa vogliamo di più?».
Luca Suprani
da “Il Resto del Carlino”