Acmar capolista implacabile
NATURINO CIVITANOVA: Saponi 21, Boffini 16, Principi 8, Donati 7, Fabi 5, Tessitore 4, Ferraro 3, Caldarelli. N.e. Gotti e Severini. All. Rossi.
ACMAR RAVENNA: Cicognani 19, Amoni 18, Cernivani 14, Bedetti 14, Broglia 11, Penserini 10, Rivali 5, Locci, Ricci, Delvecchio. All. Giordani.
Arbitri: Dionisi di Fabriano e Giovannetti di Terni.
Parziali: 15-18, 30-52, 48-74, 64-91.
Note: 350 spettatori. Tiri da tre: Naturino 4/23, Acmar 7/16. Falli: Naturino 22, Acmar 23. Nessuna uscita per falli. Tecnici a Rossi e Boffini. Rimbalzi: Naturino 33 (Principi 10), Acmar 46 (Cicognani e Amoni 11).
Civitanova Marche (Macerata)
C’È STATA partita solo per una dozzina di minuti. Poi, sulla Naturino si è abbattuto il diluvio giallorosso. E’ finita addirittura in ‘goleada’ per l’Acmar la trasferta a Civitanova. Una partita probabilmente un po’ temuta stavolta in partenza, dalla capolista, vuoi per le buone prestazioni casalinghe della Naturino e vuoi per i poco incoraggianti precedenti nei duelli degli ultimi lustri.
E INVECE è stato più facile del previsto per i romagnoli, scatenati, violare il PalaRisorgimento e allungare a quota 13 la clamorosa striscia d’imbattibilità stagionale. La squadra marchigiana è rimasta in partita fino a quando il ‘bomber’ Boffini (8 punti nel primo quarto) è andato a segno con continuità. La svolta c’è stata in apertura del secondo periodo. Prima l’Acmar ha allungato 17-24 dalla lunetta con Penserini e Broglia, anche sfruttando la sosta ai box del cecchino rivale, poi è addirittura straripata sull’onda emotiva di una dubbia infrazione fischiata allo stesso Boffini mentre stava fiondando verso un comodo contropiede. Lì la Naturino s’è innervosita, incassando il tecnico alla panchina e una serie consecutiva di punti, anche in controfuga, che l’hanno mandata in tilt. In un battibaleno la squadra virtussina, precipitosa in attacco e distratta in difesa, s’è ritrovata sul 21-39 senza più possibilità di scampo.
E’ PARSO subito chiaro che il match fosse finito lì e così è stato. Da quel momento in poi gli uomini di Giordani hanno potuto giocare in scioltezza, dilatando il vantaggio fino a 32 punti (59-91) prima di incassarne 5 negli ultimi secondi di gioco.
L’ACMAR ha confermato la sua fama di squadra solida e ottimamente amalgamata. Nonostante la buona prestazione dell’indomito pivot virtussino Saponi, la capolista ha fatto fruttare la ‘force de frappe’ dei suoi muscolari lunghi tesaurizzando il forfait di Gotti sul fronte opposto. Molto bene Amoni, anche dalla distanza, e l’erculeo Cicognani. Il giovane Locci, spedito in campo a risultato acquisito, ha invece pagato dazio alla superiore caratura ed esperienza di Saponi. Della squadra romagnola, il solo Bedetti ha reso meno del suo valore pur essendo stato premiato alla fine da statistiche comunque positive.
Mario Pacetti
da “Il Resto del Carlino”