• 20/12/2012
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Agostino Donati, un romagnolo sulla strada dell’Acmar

Toccherà ad un romagnolo provare a sbarrare la strada per la tredicesima vittoria dell’Acmar Ravenna: si tratta di Agostino Donati, giovane talento classe 1993 che da quest’anno si trova alla corte di coach Raffaele Rossi a Civitanova dove sta disputando un’ottima stagione alla sua prima annata da senior dopo aver completato la trafila delle giovanili in una squadra importante come la Virtus Bologna, con cui lo scorso anno ha conquistato lo scudetto da capitano. Le cifre parlano chiaro: 8.8 punti e 3.2 rimbalzi in 21 minuti di utilizzo, con un high di 15 punti nella vittoria contro il Costone e un importante 62% al tiro da due punti, statistica non rara visto che la schiacciata è la specialità della casa.
Agostino, come sta andando la tua prima stagione da senior?
“Sta andando davvero bene, non me lo sarei mai aspettato. Qui a Civitanova siamo un gruppo giovane, siamo molto uniti e stiamo facendo un discreto campionato; di certo non siamo i più forti ma abbiamo sempre venduto cara la pelle, cercando di imporci contro chiunque. La partita contro l’Acmar, capolista imbattuta, in questo senso aggiunge ulteriori motivazioni: non vedo l’ora di giocare, vogliamo dimostrare il nostro valore cercando di centrare l’impresa che non è ancora riuscita a nessuno in stagione”.
Dal punto di vista personale sei soddisfatto del tuo rendimento?
“Sono molto soddisfatto del mio rendimento anche se sono stato sfortunato: oltre al problema alla caviglia che mi ha tenuto ai box per tre settimane, ho avuto anche problemi all’altra caviglia e ad una spalla che mi hanno costretto a scendere in campo non in perfette condizioni fisiche e per me, che faccio dell’atletismo una delle mie doti principali, è stato un problema non da poco. Sto comunque tornando al 100% per meritarmi il tanto spazio che il coach mi ha dato; in cambio cercherò di dare le mie qualità alla squadra, soprattutto per dare un grande impatto fisico mentre dal punto di vista tecnico devo ancora migliorare parecchio”.
Tu che a Ravenna non hai mai giocato (due anni di giovanili a Faenza con il gemellino Fantinelli che ora è a Mirandola in DNA e poi in Virtus ndr) ti piacerebbe vestire il giallorosso?
“Io ambisco sempre al massimo ma non nascondo che giocare vicino a casa, dopo diversi anni fuori, sarebbe una bellissima prospettiva anche se non so che cosa mi riserverà la mia carriera. Intanto adesso penso a Civitanova e a fare del mio meglio a cominciare da domenica. Riceviamo la squadra che ha dominato finora il campionato ma non abbiamo paura, vogliamo imporre il nostro gioco e poi vincerà il migliore, anche se noi crediamo al colpaccio”.
Riccardo Sabadini

da “La Voce di Romagna”

 

 


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