L’Acmar è sempre più schiacciasassi
RAVENNA. L’Acmar sempre più una schiacciasassi che riesce a rendere, almeno per il momento, semplice un compito all’apparenza complicato o almeno insidioso. Il 72-64 finale in casa con Livorno è stato infatti più netto di quanto non dica il +8 del 40′ visto che Ravenna si era trovata sul 51-30 del massimo vantaggio e poi sul 61-41 a metà ultima frazione. Solamente nei minuti conclusivi il Don Bosco ha saputo limare il divario ma la squadra di Giordani ha saputo mantenere il controllo. Sugli scudi l’alchimista di giornata, come lo ha definito il proprio tecnico per la sua capacità di attaccare la zona avversaria e mettere in ritmo i compagni, Giorgio Broglia, autore di dieci punti e altrettanti rimbalzi. “La dodicesima è arrivata e sono molto felice per la vittoria. Come con Cecina siamo andati inizialmente sotto anche perché loro tiravano con percentuali altissime poi soprattutto nella seconda metà gara li abbiamo messi in difficoltà con la zona-press a tutto campo e abbiamo ottenuto un vantaggio importante. Per quanto riguarda la mia prestazione sono contento perché quando Amoni non è stato schierato sono riuscito a caricare la squadra ma ho avuto troppe palle perse. Speriamo di continuare così, soprattutto con la difesa che abbiamo utilizzato domenica, che credo abbiamo fatto meglio rispetto ad altre volte, perché ci può essere utile in futuro ma non è semplice sia da fare per noi che da attaccare per gli avversari. Alcuni ragazzi stanno facendo meno bene ma sono convinto che tutti insieme arriveremo presto al massimo delle nostre potenzialità, sfruttando le nostre tantissime soluzioni”.
Domenica a Civitanova l’Acmar vuole fare 13. “Speriamo di fare bene per chiudere bene prima di Natale. Loro sono una squadra che conosco poco, a parte Saponi che ha giocato con me a Rimini. Il loro bomber è Boffini (assente però nella sconfitta con Montegranaro sabato sera, ndr) e Caldarelli che è il loro giocatore di maggiore esperienza (ma anche lui inutilizzato nel derby). Prepareremo benissimo la partita per avere la tredicesima e magari arrivare a quindici visto che c’è in ballo un’altra scommessa (dopo la cena di pesce vinta dopo il blitz di Firenze)”.
Agostino Galegati
da “Corriere di Romagna”