SONO UNDICI di fila le vittorie di quest’Acmar Ravenna che non sembra non volere più fermarsi. È il caso della gara con Cecina che senza dubbio è stata la più complicata per gli uomini di Giordani, visto come si era messa la partenza (15-2 per i toscani).
«Questa è stata la partita dove più abbiamo rischiato di perdere — ammette il tecnico giallorosso—. Lo scarto finale di soli 5 punti dimostra come sia stato difficile portarla a casa».
La partenza lanciata di Cecina ha fatto davvero credere che fosse arrivato il momento della prima sconfitta, vero?
«Nel primo quarto abbiamo giocato una pallacanestro che non ci appartiene — conferma ancora Giordani —. La loro irruenza ci ha messo in grossa crisi e abbiamo segnato pochissimo. Gli altri tre quarti, al contrario, sono stati un crescendo di attenzione e concentrazione da parte nostra. Abbiamo continuato a segnare poco, ma abbiamo trovato la quadratura del cerchio in difesa e abbiamo avuto modo di recuperare. Mi è piaciuto il carattere della squadra,di tutti . Sono ragazzi che hanno la capacità di compattarsi nelle difficoltà: questa è una caratteristica delle grandi squadre».
Come si diceva, con l’andare del tempo e con la striscia di vittorie che sta ottenendo,Ravenna sarà vista sempre di più come la pietra di paragone per le altre squadre e le gare contro i giallorossi verranno sempre preparate con grande attenzione.
«Cecina ha fatto una marcatura asfissiante su Rivali e Amoni e li ha limitati parecchio. Ma in generale hanno fatto un piano partita che nella prima parte ha neutralizzato tutto il nostro gioco. Ormai siamo consapevoli che le altre squadre preparano le partite cercando di sfruttare al massimo gli aspetti in cui siamo più deboli.
Sta a noi limare al massimo quei piccoli difetti che ancora ci creano difficoltà e cercare di essere sempre più vicini alla perfezione».
Stefano Pece
da “Il Resto del Carlino”


















