• 06/12/2012
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Acmar, macchina perfetta. Bottaro: “Ma si può migliorare”

Dopo dieci giornate l’Acmar Ravenna continua a guardare tutti dall’alto con i suoi venti punti su venti disponibili. Giorgio Bottaro, gm giallorosso, è il vero artefice, insieme al tecnico Giordani, di questa macchina perfetta.

Facciamo il punto sul campionato, dopo che un terzo di stagione regolare si è appena concluso.

“Abbiamo fatto un cammino davvero buono e i motivi di questo rendimento sono tanti. La qualità degli allenamenti è sempre alta. Il gruppo che si è costituito è molto omogeneo. E l’entusiasmo che muove tutti, a partire dall’allenatore, dallo staff per arrivare fino ai giocatori stessi, è sotto gli occhi di tutti e l’appuntamento in palestra è visto come un momento di allegra partecipazione e voglia di stare insieme. Quello che è venuto a crearsi è davvero l’ambiente ideale in cui lavorare”.

Non avete la sensazione che sia un’Acmar troppo Rivali dipendente?

“Io la vedo in maniera contraria. Noi siamo come tutte le altre squadre ma in più abbiamo Eugenio Rivali. Mi spiego: l’organico è molto buono e competitivo e Rivali è un giocatore che esalta le capacità dei singoli. In una squadra giovane come la nostra, che ha bisogno di fiducia in se stessa, un giocatore che si mette dal primo minuto al servizio dei compagni è un vantaggio per tutti. Rivali è stato preso apposta, perché ha questa grande dote. Accanto a lui stanno maturando dei giovani che prima o poi saranno in grado di ritagliarsi il proprio spazio, permettendo anche allo stesso Rivali di gestire meglio il proprio minutaggio”.

C’è ancora qualcosa da migliorare? Cosa manca per essere perfetti?

“Bisogna migliorare sempre, costantemente e tanto sotto tutti gli aspetti. Tutte le squadre, quando perdono, hanno un punto di riferimento: partono dalla sconfitta per potersi migliorare. Noi, che non abbiamo mai perso, non abbiamo punti di riferimento in questo senso. Dobbiamo lavorare solamente su noi stessi per perfezionarci individualmente. Migliorando individualmente ne trarrà vantaggio anche il collettivo. Giordani è molto bravo in questo: riesce a mantenere alta la determinazione del gruppo analizzando, nonostante le vittorie, ciò che non ha funzionato e lavorando su quello che può essere corretto. Ogni partita vinta non è mai un punto di arrivo, ma un punto di partenza”.

Tornando al campionato, adesso andate in trasferta a Cecina. Come la vede?

“Difficile come su tutti i campi toscani. È un campionato assolutamente complicato e lo dimostrano le nostre partite casalinghe: sono state cinque vittorie, ma ce le siamo dovute sudare tutte quante. In trasferta il compito è ancora più arduo. Cecina poi è una squadra in salute che viene da tre vittorie consecutive. Dovremo prepararla bene”.

Che cosa aggiungere in conclusione?

“Due cose: la prima è la consapevolezza che prima o poi troveremo qualcuno che in quei quaranta minuti sarà più bravo di noi e ci batterà. La seconda è che tutto quello che stiamo facendo adesso, a primavera verrà rimesso in gioco quando ci saranno i play off”.

Stefano Pece
da “Il Resto del Carlino”

 


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