• 02/12/2012
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Acmar, curiosità e statistiche verso il derby

Ravenna-Cento significa derby ma significa anche che sul parquet del Pala Costa scenderanno diversi “nemici” storici dell’Acmar. La squadra di coach Giuliani è infatti fondata sull’ossatura della storica Pallacanestro Budrio che poi, nella stagione 2010-11, è diventata Conad SG Fortitudo e dopo varie traversie, l’allenatore con i suoi pretoriani ha deciso di ripartire lo scorso anno da Cento, dove è riuscito nell’impresa di centrare la promozione dalla DNC alla DNB al termine di una stagione trionfale.

INCROCI PERICOLOSI – Quello che ha incrociato più volte di tutti la strada con Ravenna è stato senza dubbio Simone Di Trani: l’esterno ha giocato contro l’Acmar in tre delle ultime cinque stagioni, nel 2007-2008 e 2008-09 con la maglia della Bullonerie Riunite Castrocaro e nel 2009-10 con quella di Recanati. In sei incontri, cinque dei qual vinti, Di Trani ha segnato 10,3 punti di media ai giallorossi, molto sotto alla sua attuale media di 16,5 che lo rende il secondo marcatore del campionato.

Anche Alessandro Venturoli ha battagliato parecchio contro i lunghi giallorossi in questi anni: nel 2009-10, con la maglia di Budrio e soprattutto nel 2010-11 con la maglia della SG Fortitudo dove, in compagnia di Nicola Nieri, riuscì ad espugnare il Pala Costa in un finale infuocato dove fu decisiva proprio una tripla di tabella dello stesso Venturoli.

I NUMERI DELLA SFIDA – Sulla carta sembrerebbe non esserci partita: l’Acmar precede gli emiliani di ben dodici punti in classifica e ha il miglior attacco del campionato, con una media di 78,3 punti realizzati, e la seconda miglior difesa, dietro per cinque punti all’Affrico Firenze mentre Cento è il settimo attacco del girone B della DNB a 70,6 punti di media ma la penultima difesa con 75,1 punti subiti, davanti solamente a Senigallia. Le percentuali premiano ancora l’Acmar coi giallorossi più precisi da due (57% contro 50%), da tre (38% contro 28%) mentre ai liberi si fanno preferire gli emiliani (75% contro il 68% dei padroni di casa). Anche se la Tramec non ha mai fatto risultato lontano dal parquet amico, sarà una partita da prendere con le molle per i ragazzi di coach Giordani perché gli emiliani possono contare sull’esperienza e la solidità di giocatori che queste partite le hanno già giocate e, scendendo a Ravenna con la mente sgombera dall’obbligo di fare risultato, potrebbero trovare quella serenità che consente di fare la partita della vita. In attesa di capire se la società tessererà Gianluca Tomasiello, che diventerebbe il nuovo playmaker titolare della Tramec Riduttori, andando a colmare la lacuna lasciata in estate da Pierfrancesco Acquaviva e non raccolta del tutto dal giovane scuola Virtus Bologna, Mario Chiusolo, mentre non firmerà per Cento Matteo Montano.

Riccardo Sabadini

da “La Voce di Romagna”


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