Acmar, capitan Amoni dà appuntamento a Montecatini
A METÀ strada fra il derby e il difficilissimo confronto con Montecatini, il capitano Amoni torna sulla partita con Rimini, analizzando la propria prestazione e l’approccio alla gara, definito «troppo morbido» dal tecnico Giordani. «L’impressione che abbiamo dato nella prima parte è stata sicuramente quella — le parole del capitano — ma non li abbiamo assolutamente sottovalutati, perché eravamo consapevoli del loro valore. Se fosse entrato qualche canestro in più, anche mio, che ho tirato spesso libero da marcature, la partita sarebbe cambiata. Ma bisogna prendersi le proprie responsabilità e ammettere che non siamo stati brillanti come al solito».
IN ENTRAMBE le occasioni in cui sono scesi in campo tra le mura amiche del Pala Costa, i giallorossi hanno stentato in avvio di gara, recuperando poi nel corso del match. È accaduto con Senigallia e domenica scorsa contro Rimini. Questo rappresenta per ora l’unico neo di un campionato altrimenti perfetto. «A volte succede che vada storto qualcosa — prosegue Amoni — qualche palla persa di troppo, o qualche canestro inaspettato da parte degli avversari che poi portano un po’ di nervosismo». Una prestazione sottotono, quella del capitano nel derby. Lui, che nella passata stagione fu il match winner della serie play off. «È stata la mia peggiore prestazione da quando sono qui — ammette — 0 su 6 dalla distanza e 2 su 6 da due: non mi era mai capitato. Mi sono innervosito perché non riuscivo a mettere i canestri che volevo. Inoltre credo di avere sentito un po’ troppo la responsabilità di ciò che avevo fatto l’anno scorso. Speriamo di avere tenuto i canestri buoni per Montecatini».
MONTECATINI è appunto il prossimo scoglio da affrontare. Senza dubbio una delle corazzate del campionato e unisce classe ed esperienza. «Scarone, Niccolai e Casoli fanno una squadra — conclude il capitano — bisognerà opporre alla loro esperienza la nostra intensità, pressando Scarone per 40 minuti, ma con intelligenza, perché lui prenderà tanti falli».
da “Il Resto del Carlino”