Mobyt Ferrara – Acmar Ravenna 80-61
Mobyt Ferrara – Acmar Ravenna 80-61
Ferrara: Sorrentino 4, Agusto 3, Cortesi 14, Campiello 11, Ferri 17, Maggiotto 5, Seravalli 7, Benfatto 10, Gori 7, Mirone 2. All.Furlani
Ravenna: Filattiera 11, Zambrini 8, Amoni 6, Frigoli, Cicognani , Morigi, Barbieri 15, Sanlorenzo 6, Quartieri 9, Bosio 4. All.Ciocca
Note: T2: Fe 17/37, Ra 17/43; T3: Fe 11/31, Ra 5/14; Tl: Fe 13/18, Ra 12/14.
Arbitri: Tammaro e Napolitano di Salerno
Impresa semi impossibile doveva essere, e impresa impossibile si è rivelata. L’Acmar esce sconfitta dal PalaSegest di Ferrara, sconfitta da una Mobyt che sul proprio campo non ha mai perso e che in tutta la stagione ha perso soltanto tre partite (a Rimini, a Ravenna e successivamente a Ferrara). Troppo forte la capolista per l’Acmar attuale, limitata in maniera parziale dall’infortunio alla spalla rimediato giovedì sera da Sanlorenzo e dalle condizioni ancora non ottimali di Giacomo Cicognani. I ragazzi di coach Ciocca subiscono un parziale negativo in un primo quarto fantascientifico da parte di Ferrara (8/11 da 2, 4/7 da 3, più 8 liberi garantiti dall’8-1 nel conto dei falli fatti), chiudono il primo periodo di gioco sul -14 (33-19), e di fatto vengono condannati a un lunghissimo inseguimento. L’Acmar comunque non molla, prova ad accorciare nel corso di un secondo periodo positivo (43-34, 10-15 di parziale) e arriva anche al -6 (46-40, due liberi di Zambrini), prima di soccombere di fronte ad una avversaria oggettivamente più forte e più in forma dal punto di vista fisico.
L’inizio dell’Acmar è positivo (0-4, Bosio e Barbieri), ma è solo un’illusione. Ferrara è capolista non per caso, e con un 12-0 aperto dalle triple di Campiello e Cortesi, alimentato da un rimbalzo offensivo dello stesso Campiello e chiuso da Ferri e Benfatto, mette subito otto punti di distanza tra le due formazioni. Amoni prova a fermare l’emorragia, ma Campiello e ancora Ferri da tre punti permettono alla Mobyt di scavalcare la doppia cifra di vantaggio giù al 6’ (19-8). Sanlorenzo e Filattiera ricuciono dalla lunga distanza per Ravenna (21-16 all’8’), ma due antisportivi fischiati in rapida successione a Bosio e Filattiera in chiusura di primo quarto (8-1 il conto falli) permettono a Cortesi e ancora a Campiello di stampare il 33-19 del 10’.
Ravenna cambia pelle nel secondo quarto, si mette a difendere con il piglio giusto e accorcia con Amoni (33-25), mantenendo la singola cifra di svantaggio anche nella pausa più lunga (43-34).
La ripresa si apre con una bomba di Maggiotto, cui risponde Barbieri con quattro punti. Zambrini conquista due liberi al termine di un’azione confusa, li segna e stampa il -6 (46-40), minimo svantaggio dai primi minuti ravennati.
Cortesi risponde da tre punti, Maggiotto restituisce la doppia cifra di vantaggio, e per Ravenna iniziano a calare le tenebre. Barbieri su pick and roll con Filattiera prova a prolungare la resistenza ravennate, ma cinque punti filati di Ferri e una bomba di Agusto (59-45 al 27’) valgono il break che Ravenna non riuscirà più a chiudere. Ancora Ferri allarga la forbice sul 64-45, che diventa 66-49 al 30’, ma i giochi sono ormai fatti. Il quarto periodo scorre allora senza sussulti, fino all’80-61 finale che proietta l’Acmar già al delicatissimo scontro diretto con la Officine Creative Montegranaro di domenica prossima al PalaCosta.
Miro De Giuli
Ufficio Stampa
Acmar Basket Ravenna Piero Manetti