• 03/04/2008
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Faenza – Ravenna, il prepartita

E’ vigilia di derby in casa Acmar Ravenna, a poco più di ventiquattro ore dalla palla a due per la sfida contro Faenza, seconda in classifica. Sarà un derby ricco di significati per i giallorossi, che devono vendicare il 67-77 casalingo, maturato principalmente nell’ultimo quarto di gioco, e che vogliono rientrare definitivamente nelle prime otto posizioni, in un turno non semplice neppure per le dirette concorrenti in classifica (Varese va a Verona, mentre Como andrà a giocarsi quasi tutto sul parquet della Ims Monza). Derby nel derby, non va dimenticata la sfida tra i due fratelli Solfrizzi, finalmente di fronte a maglie opposte, dopo un derby di andata nel quale il giallorosso Enrico dovette guardare la gara dalla tribuna. Dalla sfida del 23 dicembre non ha cambiato nulla Faenza, mentre Ravenna ha cambiato guida tecnica proprio in seguito al derby perso in casa e ha inserito il bomber Francesco Macchniz, per risollevare una stagione partita male ma proseguita in costante miglioramento.

Qualche problemino fisico, ma ormai è una costante, ha accompagnato i giallorossi anche in questa settimana: ha infatti lavorato ancora a parte Riccardo Marisi, già assente contro Saronno a causa della labirintite, mentre è rientrato in gruppo senza complicazioni Degiovanni, autore di dieci punti nel primo tempo di domenica scorsa nonostante la febbre alta. Malgrado qualche intoppo, la marcia di avvicinamento alla determinante gara del PalaCattani ha seguito un andamento assai positivo: coach Griffin, dopo l’importante lavoro atletico delle ultime settimane, ha concentrato il lavoro sulla difesa e sulla gestione dei palloni decisivi, riservando parte dell’allenamento anche per il lato motivazionale: una vittoria esterna, per i colori giallorossi, porterebbe una notevole iniezione di fiducia, e permetterebbe all’Acmar di mettere una seria ipoteca su un piazzamento nelle prime otto alla fine del campionato.

A tre giornate dalla fine, gara importante anche per Faenza che, ancora appaiata ad Anzola (che sabato sera andrà a Cavriago) e con due punti di vantaggio su Cremona, ha sul parquet amico la chance di salutar tutti e candidarsi ad antagonista principe della Triveneta Padova ormai capolista.

Sono otto gli uomini abitualmente impiegati da coach Giovannetti, primo ex della sfida tra le uniche due squadre romagnole del girone, alternando esperienza e gioventù ad alto livello: il leader offensivo è sicuramente Andrea Porcellini, esterno di 1.92 che fu decisivo nella gara di andata con 21 punti e 10 rimbalzi, adeguatamente assistito dal lungo Dimitri Agostini (15.1 punti e 6.9 rimbalzi di media), sceso a Faenza dopo due anni spesi con la maglia di Vigevano in B1. Non sono poi da sottovalutare le guardie Simone Di Trani, penetratore acquistato in estate da Montevarchi e Fulvio Neri, ventenne tiratore da tre punti (46% in stagione, migliorando il 41% con cui ha chiuso la scorsa stagione) di origine cesenate al secondo anno a Faenza. L’incognita rimane poi nell’ultimo spot del quintetto, quello di secondo lungo accanto ad Agostini: solitamente, lo starting five spetta al pivottone Davide Crespan, 2.08 classe 1983 con un passato nelle giovanili della Benetton, ma nei primi cinque si possono occasionalmente trovare anche lo specialista difensivo Emiliano Solfrizzi, o l’altro ex, Jacopo Silimbani, con conseguente spostamento di Agostini in posizione di centro.

L’ultimo uomo della rotazione di Giovannetti è poi Massimiliano Romboli, espertissimo playmaker nato a Bologna, ancora molto pericoloso con le sue conclusioni da tre punti nascondendosi dietro i blocchi.

Fischiano Giummarra di Ragusa e Nicholini di Bagheria, palla a due alle sabato alle ore 21 al PalaCattani di Faenza.

Miro De Giuli

 


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