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  • 11/02/2018
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Niente da fare per l’OraSì sul parquet della capolista

ALMA-ORASI’ 97-79 (23-16, 49-36, 72-57)
ALMA TRIESTE: Coronica 9, Cavaliero 16, Janelidze 21, Prandin 4, Bowers 10, Baldasso 19, Cittadini 6, Fernandez 3, Loschi 5, Schina 4, De Angeli. All. Dalmasson.
ORASI’ RAVENNA: Giachetti 8, Rice 26, Chiumenti 12, Grant 12, Sgorbati 8, Montano 3, Masciadri 7, Raschi 3, Esposito, Vitale. All. Martino.
Note. Alma: tiri da due 21/34, da tre 17/31, liberi 4/5, rimbalzi 29. OraSì: tiri da due 23/45, da tre 6/15, liberi 15/18, rimbalzi 30.
Niente da fare per l’OraSì sul parquet della capolista Trieste, che sopperisce all’assenza del suo leader Green con una superba prova d’orchestra impreziosita dalle migliori esibizioni stagionali di Janelidze e Baldasso. Ravenna ha avuto il solito buon apporto da parte di Rice, mentre il resto della squadra di coach Martino non è riuscita a tenere il passo con un’Alma scatenata, che ha chiuso il match al massimo vantaggio.
Partenza a tutto Rice (0-4), ma Trieste rimonta subito con Bowers e Janelidze, che fa le veci dell’infortunato Green e poi se ne va con una serie di tiri dalla lunga distanza (23-13). Secondo quarto con l’Alma che continua a bombardare e con Janelidze e Baldasso ottiene il massimo vantaggio sul 38-23. Rice e Grant provano a reagire ma la spinta dell’Alma è troppo consistente (anche grazie ad uno Janelidze fuori controllo e abitudini, 7 su 7 per lui alla sirena) per un’OraSì che fatica molto a vedere il canestro e va nello spogliatoio sotto di 13. Si riparte con Ravenna più precisa grazie a Sgorbati e Masciadri, e sul 55-46 Dalmasson è costretto a chiamare un time-out per frenare il tentativo di rimonta romagnola. L’OraSì staziona a lungo e con coraggio a meno 7 dai giuliani, poi l’ennesima fiammata da 5 punti di Janelidze le toglie convinzione e il match in pratica si chiude lì, con Trieste che riparte con Baldasso e Cavaliero per aumentare il proprio vantaggio in progressione fino alla fine.
IL DOPO PARTITA
Antimo Martino: “Sapevamo di dover affrontare una partita molto difficile e così è stato sul campo, anche per le percentuali incredibili dell’Alma al tiro, con Janelidze che a tratti sembrava Gasol e anche un ottimo Coronica, che secondo me è l’anima di questa squadra. La mia squadra se perde l’intensità difensiva fatica ovviamente tanto, in particolare quando affronta un avversario molto forte come Trieste. Oggi non abbiamo fatto una buona gara in difesa, faccio i complimenti a Trieste che si batterà fino alla fine per l’obiettivo che si è prefissato. Noi dobbiamo compattarci come già abbiamo fatto in passato, oggi sinceramente c’era poco da fare ma contro Forlì dovremo dare il massimo per tornare alla vittoria”.


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