Rassegna stampa
martedì 07/02/2012
Acmar, si va verso un nuovo rinvio
RAVENNA. Possibile nuovo rinvio per Fossombrone-Acmar. La partita, che si doveva disputare domenica cinque febbraio, era stata inizialmente rinviata a domani, mercoledì, alle 21. Ma il perdurante maltempo potrebbe far slittare ulteriormente la gara sul parquet marchigiano. Sul sito ufficiale del Fossombrone basket lo danno per sicuro, ma in realtà il nuovo rinvio deve essere omologato dalla Federazione che si deve ancora esprimere al riguardo.
da "Corriere di Romagna"
gli altri comunicati
venerdì 03/02/2012
L'Acmar prepara l'assalto in casa del Fossombrone
RAVENNA. Acmar, parola alla difesa per una nuova fisionomia di gioco viste le assenze di Davolio e Cicognani. La situazione-infortuni per entrambi è fluida e i tempi di recupero sono rispettati ma occorreranno ancora quattro settimane per rivederli in campo (presumibilmente il quattro marzo contro Udine in trasferta, dopo la sosta del calendario). Domenica i giallorossi di Cesare Ciocca hanno subito ritrovato il feeling con il PalaCosta con una vittoria netta su Roncade che ribalta la sconfitta dell'andata ed evidenzia anche come la maggiore responsabilizzazione di chi entra nelle rotazioni sarà ancora la chiave di volta. “Nei primi 18 minuti abbiamo giocato molto bene – ritorna sul match il tecnico bergamasco -, in assoluto controllo e alla ricerca di nuovi equilibri con l'obiettivo di aumentare ancora la nostra fisicità. Il nostro giovane lungo Bosio che gioca al posto di Davolio ci dà qualcosa di diverso, non la classe del nostro capitano ma qualcosa in più proprio dal punto di vista dell'intensità così come lo stesso Frigoli che gioca alcuni minuti ma a cui chiedo di giocare con la stessa mentalità e personalità con cui si prepara durante la settimana in maniera fortissima. Purtroppo negli ultimi due minuti del secondo quarto abbiamo avuto quattro palle perse in maniera puerile e sono tornati in partita. E' un problema che purtroppo è venuto fuori, se un giocatore va in difficoltà, per par condicio ci vanno anche gli altri quattro. Poi nel terzo quarto è venuta fuori la nostra difesa (dieci punti concessi, ndr) e e abbiamo avuto una buona circolazione di palla, cosa che dovremmo sempre fare, contro una squadra che va in difficoltà se viene attaccata con velocità. Alla fine abbiamo subito solo cinquanta punti, una cifra che mi rende sempre contento”. Domenica l'Acmar va all'assalto con l'obiettivo di espugnare un campo difficile, quello di Fossombrone, in cui solo Villafranca e i Crabs hanno vinto ma dove hanno perso squadre come la capolista Ferrara e Montegranaro, terza: i romagnoli che vorranno ripetere l'andata quando ottennero la prima vittoria stagionale. (a.g.)
da "Corriere di Romagna"
venerdì 03/02/2012
Barbieri carica l'Acmar: "Vogliamo il miglior piazzamento possibile verso i playoff"
Annullato lo scrimmage con la Mobyt Ferrara a causa delle condizioni metereologiche, prosegue per l’Acmar Ravenna la marcia di avvicinamento alla prossima tappa del campionato che porterà i giallorossi sul difficile campo di Fossombrone per affrontare un avversario da prendere con le molle.
Reduci da una convincente prestazione difensiva contro la Texa Roncade, coincisa con il ritorno alla vittoria, i ragazzi di Cesare Ciocca sono chiamati ad una prova di maturità che consenta loro di migliorare la classifica. “Contro Roncade – analizza Alberto Barbieri – era fondamentale vincere per interrompere la striscia negativa ed invertire il trend: l’assenza momentanea di Davolio costringe ognuno di noi a fare qualcosa in più e così è stato contro i trevigiani, se si esclude un piccolo blackout nel secondo quarto. La difesa, uno dei nostri marchi di fabbrica, è stata molto aggressiva e ci ha permesso di centrare un successo convincente”.
Ora, meteo permettendo, si va a Fossombrone: quella che si troverà di fronte l’Acmar sarà una squadra molto fisica, con i lunghi Perini e Puleo a fare la parte del leone e contro cui Barbieri sarà costretto ad ingaggiare una vera e propria battaglia. “All’andata fummo molto bravi a metterli sotto fin dalle prime battute – ricorda Schulz – e a non concedergli la possibilità di rientrare in partita. Sappiamo che sul loro terreno di gioco sarà ancora più difficile, non dobbiamo sottovalutare l’impegno ma stiamo lavorando tantissimo e abbiamo tutte le carte in regola per fare bene”.
La sfida con la Remet inizia ad avere anche dei connotati importanti dal punto di vista della classifica: ormai Ferrara e Corno di Rosazzo sembrano fare corsa a se mentre Rimini ha un po’ rallentato ed è stata agganciata dalla scatenata Montegranaro. I giallorossi, quinti a due punti dal terzetto che li precede, non si possono più concedere passi falsi. “Dobbiamo ragionare partita per partita, senza guardare oltre – conclude Barbieri – e giocare ogni singolo match come se fosse una finale. Ogni partita è difficile e va affrontata al 100%, basti pensare che Udine, che sembrava spacciata, è andata pesantemente sul mercato e ora è una mina vagante che ha centrato tre successi consecutivi (dopo aver vinto una partita nelle prime quindici). Noi vogliamo fare del nostro meglio per centrare il miglior piazzamento possibile in regular season e giocarci tutto nei playoff”.
Riccardo Sabadini
da "La Voce di Romagna"
giovedì 02/02/2012
Trascinata da Amoni l'Acmar si avvicina alle posizioni di vertice
"La classifica del nostro girone, con i risultati dell'ultima giornata, si è decisamente accorciata. In pratica con la bella vittoria sulla Texa Roncade abbiamo recuperato i punti persi nella sfortunata gara con il Corno di Rosazzo. Ma ora dobbiamo vincere a tutti i costi la sfida a Fossombrone di domenica prossima". Così il "lungo" dell'Acmar Francesco Amoni, migliore in campo contro il Roncade con 13 punti e 12 rimbalzi, commenta la situazione dell'Acmar che, dopo due stop consecutivi, è tornata appunto alla vittoria in campionato nell'incontro casalingo con la Texa. La squadra veneta in verità non ha offerto una grande resistenza e fin dalle prime battute i ravennati hanno controllato agevolmente la gara, salvo poi complicarsi la vita negli ultimi minuti del secondo quarto, quando Roncade è risalita fino al -4. "Abbiamo fatto 18 minuti in assoluto controllo difensivo - analizza la gara il tecnico Ciocca - poi ci siamo complicati la vita da soli con quattro palle perse in modo banale. Questo è il nostro problema, quando andiamo in difficoltà, non ci andiamo con un solo giocatore, ma ci va tutta la squadra. Così, per qualche minuto, abbiamo permesso ai nostri avversari di tornare in partita".
La seconda parte di gara ha comunque soddisfatto il tecnico dell'Acmar, per la reazione avuta dai suoi, che hanno messo a segno un 17-0 di parziale che ha chiuso l'incontro già nel terzo quarto. "Un terzo quarto molto buono sia in difesa che come circolazione di palla - ammette il coach giallorosso - e nell'ultima frazione poi, ci siamo limitati a controllare l'incontro".
Con questa vittoria l'Acmar è salita a 22 punti e ha recuperato un paio di lunghezze sulle squadre che la precedono in classifica. Infatti la capolista Ferrara (che ha 30 punti) è uscita sconfitta dalla trasferta di Senigallia contro la squadra forse più in forma in questa fase della stagione. Rimini è incappata sul campo di Marostica nella terza sconfitta consecutiva, permettendo a Montegranaro di raggiungerla a quota 24, infine Corno di Rosazzo, seconda in classifica a 28, ha osservato il suo turno di riposo.
Stefano Pece
da "Il Resto del Carlino"
martedì 31/01/2012
L'Acmar sorride anche senza Davolio. Amoni: "Siamo stati bravi in difesa"
Di necessità, virtù. Detto antico ma che in casa Acmar è di stretta attualità a causa degli infortuni di Davolio in cabina di regia e di Cicognani sotto le plance, per entrambi si parla di un'assenza di altre 4 settimane circa. Dopo le due sconfitte con Civitanova e Corno di Rosazzo i ragazzi di coach Ciocca hanno subito ritrovato il sorriso in casa sconfiggendo un Texa Roncade (68-50) che si presentava a Ravenna con il desiderio di dare un altro dispiacere a una romagnola dopo la vittoria su Rimini. Ne è invece scaturita una partita che, nel bene e nel male, è stata nelle mani della Piero Manetti: fuga sull'11-2, ripresa anche a causa di alcuni errori di troppo (34-30) ma dominata soprattutto nel terzo quarto chiuso con un parziale di 24-10. Tra i protagonisti l'ala forte Francesco Amoni (doppia doppia con 13 punti e 12 rimbalzi per 19 di valutazione). "Sapevamo che avremmo dovuto affrontare sulla carta una squadra inferiore a noi a livello di talento ma allo stesso tempo la pressione era sulle nostre spalle perchè anche senza Davolio dovevamo comunque dimostrato che siamo una squadra da primi posti. Ci siamo riusciti puntando più sulla difesa, che forse è mancata nelle due sconfitte precedenti, che sull'attacco visto che abbiamo realizzato 68 punti anzichè gli 80 che di media insacchiamo al PalaCosta. Senza il nostro play dovevamo essere perfetti, abbiamo avuto un'ottima distribuzione dei punti (sei giocatori dai 6 ai 15 punti a referto, ndr). Tatticamente credo che la chiave sia stata averli attaccati sugli esterni e al centro dove loro non sono velocissimi mentre una delle nostre doti è proprio questa grazie al lavoro che abbiamo svolto in una settimana perfetta". Ravenna si trova ora al quinto posto ma con una sola vittoria dietro Rimini e Montegranaro e una gara in meno giocata: "Io guardo quelle davanti a noi perchè sono convinto che possiamo fare bene - conclude Amoni - ma dobbiamo recuperare il tempo perduto e per questo motivo domenica andiamo a Fossombrone per farlo in trasferta".
Agostino Galegati
da "Corriere di Romagna"
martedì 31/01/2012
Acmar, ecco il successo che serviva per ripartire
Serviva un successo per ripartire dopo la caduta con Corno di Rosazzo e puntualmente il compito è stato svolto: l’Acmar non ha di certo disputato la sua migliore prestazione stagionale ma con un paio di accelerazioni micidiali ha stroncato la resistenza della Texa Roncade, sconfitta con una ventina di punti di scarto. Grande distribuzione dei punti per i giallorossi con Quartieri e Amoni top scorer a quota 13.
“Dovevamo fare due punti e li abbiamo fatti: – commenta l’allenatore giallorosso Cesare Ciocca - abbiamo giocato molto bene i primi 18 minuti mantenendo l’assoluto controllo del match: arrivati a +11 abbiamo fatto quattro palle perse puerili riaprendo parzialmente la partita poi nel terzo quarto abbiamo difeso come dobbiamo fare sempre mentre in attacco la palla è circolata fluidamente; abbiamo messo in difficoltà la Texa e di fatto abbiamo scavato il break che ha chiuso il match, limitandoci nel quarto periodo a gestire il vantaggio con una buona difesa”.
L’Acmar, priva del suo playmaker titolare in un momento delicato della stagione, si trova a dover adattare il suo modo di giocare al nuovo assetto. Proprio a riguardo coach Ciocca ci tiene a sottolineare la mole di lavoro svolta in palestra. “E’ chiaro che l’assenza di Davolio ci costringe a cercare dei nuovi equilibri: stiamo lavorando tantissimo per cercare nuovi equilibri con una circolazione di palla e un impatto fisico, sfruttando l’esuberanza di Bosio, ancora maggiore. Nessun giocatore deve fare il salvatore della patria ma tutti devono portare il loro contributo, la difesa deve mordere di più, non possiamo pensare di fare la stessa pallacanestro di qualche tempo fa”.
Con questa vittoria i giallorossi salgono a quota 22 punti, a sole due lunghezze dalla coppia Rimini-Montegranaro che li precede in classifica in terza posizione. Per i ragazzi di coach Ciocca diventa ora fondamentale la trasferta di Fossombrone di domenica prossima dove i giallorossi non possono permettersi disattenzioni se vogliono continuare a mantenersi in scia alle squadre che li precedono.
“Avendo avuto già la sosta questa giornata è stata favorevole per noi – commenta Francesco Amoni, grande protagonista del break che nel terzo quarto ha indirizzato la partita verso Ravenna – perché ci siamo riavvicinati ai primi posti, dopo la battuta d’arresto con Corno di Rosazzo. Adesso dobbiamo andare a vincere a tutti i costi a Fossombrone perché vogliamo agganciare le squadre che ci precedono”.
Riccardo Sabadini
da "La Voce di Romagna"
lunedì 30/01/2012
Il PalaCosta torna inespugnabile: l'Acmar dimentica i problemi e supera Roncade
Acmar Ravenna-Texa Roncade 68-50
ACMAR: Filattiera 8 (1/6, 2/3), Zambrini 9 (2/4, 1/3), Locci 2 (1/1), Amoni 13 (3/6, 2/6), Frigoli (0/1 da tre), Morigi 0 (0/1 da tre), Barbieri 12 (5/10), Sanlorenzo 5 (1/6, 0/1), Quartieri 13 (2/5, 3/8), Bosio 6 (3/4, 0/1). All.: Ciocca.
TEXA: Visentin 6 (3/7, 0/3), Menegon 4 (2/7, 0/1), Barbato 6 (0/1, 2/4), Carniato 6 (3/4, 0/2), Pascon 3 (1/3, 0/1), Delle Monache 6 (2/7), Vettori 0 (0/1 da tre), Bouboukas ne, Lorenzetto 14 (5/9), Capelli 5 (1/5, 1/3). All.: Volpato.
ARBITRI: Isimbaldi di Briosco e Braga di Pavia.
PARZIALI: 19-12, 34-30, 58-40.
TIRI LIBERI: Ravenna 8/12, Roncade 7/10.
TIRI DA DUE: Ravenna 18/42, Roncade 17/43.
TIRI DA TRE: Ravenna 8/24, Roncade 3/15.
USCITI PER CINQUE FALLI: Vettori, Delle Monache.
RAVENNA. Il pronto riscatto dell'Acmar nonostante le assenze e i problemi. Dopo due sconfitte i ragazzi di coach Ciocca riassaporano il gusto dei due punti surclassando Roncade (68-50) con una seconda metà gara da punto esclamativo (34 punti fatti, solo venti subiti). Nei primi venti minuti l'energia veneta e forse la tensione aveva reso difficile la gestione della gara da parte dei ravennati (34-30), cancellata dal 17-0 a metà terzo periodo.
Partenza volitiva e concreta per l'Acmar che concede le briciole ai veneti nei primi cinque minuti: quattro punti in fila per Barbieri per il 4-0, due punti ai liberi di Lorenzetto che saranno gli unici realizzati dalla formazione di Volpato nei primi sette minuti. Le triple di Zambrini e Filattiera oltre al libero di Amoni allargano il divario (11-2) con Visentin che interrompe l'emorragìa ospite dopo 6'52” (11-4) ma la difesa del Texa non riesce ad arginare in questa fase l'attacco romagnolo (17-6 firmato Sanlorenzo). Un mini-parziale 2-6 completato da Visentin chiude la frazione sul 19-12. La risalita ospite, complice anche quasi tre minuti di smarrimento ravennate, prosegue nel secondo quarto con Delle Monache e Carniato (21-18 dopo 12'40”). La dieta-punti dell'Acmar si interrompe ancora con Filattiera dall'arco e Bosio in contropiede (26-18) a cui risponde Capelli da tre (26-21). In questa fase è sotto i tabelloni il punto di forza dell'Acmar con Amoni, Barbieri e Quartieri che fa volare oltre alla doppia cifra di vantaggio la squadra di Ciocca (34-23 dopo 17'35”). Ma gli ultimi secondi prima dell'intervallo lungo sono tutti appannaggio del Texa con Pascon e Lorenzetto che riducono il divario a due possessi (34-30). L'avvio di terzo quarto è ricco di tensione con le due squadre che smarriscono completamente la via del canestro nonostante le soluzioni cercate non siano trascendentali. La luce realizzativa si riaccende dopo 22'21” con la tripla di Quartieri che vale il 37-30 a cui risponde Barbato (37-33). Le briglie romagnole si sciolgono, dal 41-37 l'Acmar piazza un 17-0 di parziale per il 58-37 completato dalla tripla di Amoni a 20” dalla terza sirena con il Texa che perde Vettori per falli mentre Barbato manda tutti mini-riposo sul 58-40. Nonostante il pesante passivo (61-40) i veneti non mollano, Lorenzetto chiude un po' la forbice sul 61-46 (al 33') ma l'Acmar è ormai padrona del campo, Ciocca svuota la sua panchina con il giovanissimo Locci che mette il punto esclamativo sulla vittoria ravennate (68-50) che riallaccia il feeling con il PalaCosta dopo la sconfitta interna di sette giorni prima.
Agostino Galegati
da "Corriere di Romagna"
lunedì 30/01/2012
Ritrova subito il successo l'Acmar di Cece Ciocca
Acmar Ravenna – Texa Roncade 68-50
(19-12; 34-30; 58-40)
Ravenna: Filattiera 8, Zambrini 9, Amoni 13, Frigoli, Morigi, Barbieri 12, Sanlorenzo 5, Quartieri 13, Locci 2, Bosio 6. All.Ciocca
Roncade: Visentin 6, Menegon 4, Barbato 6, Carniato 6, Pascon 3, Delle Monache 6, Vettori, Bouboukas ne, Lorenzetto 14, Capelli 5. All.Volpato
Note: T2: Ra 18/42, Ro 17/43; T3: Ra 8/24, Ro 3/15; Tl: Ra 8/12; Ro 7/10.
Arbitri: Isimbaldi di Milano e Braga di Cremona
E’ vincente il ritorno in campo dell’Acmar Ravenna, dopo lo stop casalingo di domenica scorsa. I giallorossi di coach Cesare Ciocca si sbarazzano con relativa tranquillità della Texa Roncade (68-50 il finale), controllano difensivamente la partita e poi allungano nel corso di un secondo tempo chiuso sul 34-20 (24-10 il parziale del terzo e decisivo quarto), ritrovando subito il feeling con il successo tra le mura amiche. L’Acmar, ancora senza capitan Davolio e senza Cicognani, tiene comunque il vantaggio dal primo all’ultimo minuto senza mai rischiare seriamente di perdere il controllo del match. L’allungo decisivo arriva dopo l’intervallo, con due triple firmate da Quartieri, una da Amoni e con un prezioso gioco da tre punti di Zambrini: dal 37-33 l’Acmar si porta fino al massimo vantaggio (58-37) nel giro di sette minuti, mettendo in piedi un parziale di 21-4 che annichilisce letteralmente gli avversari. Il PalaCosta, piacevolmente pieno e caloroso, apprezza e per l’ambiente giallorosso la festa è davvero completa.
In avvio di gara è stato Barbieri, letteralmente dominante a rimbalzo, a tenere avanti i romagnoli, mentre per Roncade soltanto Visentin (6 punti sui 12 totali, compresa la tripla sulla sirena del 10’) si è mostrato competitivo. Nel secondo quarto l’Acmar blocca Visentin (non segnerà più nei tre quarti finali), allunga sul 34-23, ma spreca l’ottimo lavoro con un paio di palloni persi che costano lo 0-7 che chiude il primo tempo sul 34-30.
Il terzo quarto si apre con le bordate dalla lunga di Quartieri, prosegue con quella di Amoni, ma vive costantemente su una grande difesa dei ragazzi di Ciocca. Il divario tocca i ventuno punti (58-37), permettendo a Ciocca di svuotare la panchina nei minuti finali: spazio allora a Morigi e Locci, che trova il primo canestro in carriera in DNB, oltre ai “soliti” Frigoli e Bosio.
Con questo successo i giallorossi tengono il passo della Officine Creative Montegranaro e accorciano su Rimini, che ha perso sul campo di Marostica: domenica l’Acmar sarà ospite della Remet Fossombrone, in un match che potrebbe avere numerosi risvolti di classifica.
Riccardo Sabadini
da "La Voce di Romagna"
lunedì 30/01/2012
Acmar, ritorno alla luce
L'Acmar cerca e trova, nel match casalingo con la Texa Roncade, i due punti che mancavano da quando è assente il suo capitano Alessandro Davolio, vale a dire da due incontri consecutivi. La voglia dei giallorossi di tornare alla vittoria si fa vedere fin da subito. Le maglie della difesa sono serrate e la squadra veneta, nel rpimo quarto, non vede mai la via del canestro. Lo score ospite si ferma ai 2 punti dalla lunetta di Lorenzetto fino agli ultimi due minuti del primo periodo, mentre i giallorossi scappano fino all'11-2 e chiudono avanti 19-12.
La reazione di Roncade non si fa attendere e il secondo quarto è più equilibrato. 6-0 iniziale dei veneti con Capelli, Delle Monache e Carniato a cui risponde Ravenna con un controparziale di 8-2 sulla buona vena di Barbieri.
Gli ospiti, come nel primo quarto, si svegliano nel finale e si avvicinano fino a due possessi, 34-30 all'intervallo lungo.
Regna l'equilibrio anche nel terzo periodo. Roncade vuole dimostrare di essere in un buon momento di forma e, finchè la condizione la sostiene, risponde colpo su colpo alle avanzate giallorosse. Ma a metà tempo Ravenna scava un solco importante con le triple di Amoni e Quartieri, che regalano il +12. Poi è Sanlorenzo, vera anima della squadra, che con i suoi rimbalzi offensivi permette ai giallorossi molti secondi tiri che fruttano il parziale di 17-0 per il 58-40 dell'Acmar.
Perso Vettori, fermato dai falli, nell'ultimo periodo, sul -18, piove sul bagnato per la formazione veneta, che perde anche Delle Monache in uno scontro di gioco con Sanlorenzo. L'ultima frazione praticamente finisce qui, Roncade non può fare altro che cercare di limitare il passivo, mentre il tecnico ravennate Ciocca non regala una vetrina ai suoi giovani Frigoli, Morigi, Locci e Bosio in campo tutti assieme nel finale col solo Amoni come elemento di esperienza.
Ravenna vince 68-50 e torna alla vittoria dopo due turni di digiuno, mantenendo il quinto posto e rosicchiando qualcosa sulle avversarie.
Stefano Pece
da "Il Resto del Carlino"
domenica 29/01/2012
Acmar, con Roncade c'è tanta voglia di rialzarsi
Tanta voglia di vendicare la sconfitta interna con Corno di Rosazzo e di riprendere la marcia interrotta: è questo l’imperativo per l’Acmar Ravenna che questa sera, con palla a due alle ore 18 (dirigono Isimbaldi e Braga), ospita per il secondo impegno casalingo consecutivo, la Texa Roncade. Una partita che sulla carta sembra semplice per i ragazzi di coach Ciocca ma che in realtà nasconde più di un’insidia; i veneti infatti all’andata sconfissero i ravennati dopo un tempo supplementare e sono una squadra da prendere con le molle, nonostante la classifica li veda al quart’ultimo posto. Ne è consapevole anche l’allenatore dell’Acmar Cesare Ciocca. “Questa partita ha un duplice obiettivo: vogliamo riprendere il cammino davanti ai nostri tifosi, dopo una sconfitta che ha interrotto una striscia positiva che durava da quasi un anno, e vogliamo vendicare sportivamente la sconfitta dell’andata. Non sarà semplice perché Roncade è una squadra ostica, che gioca a memoria e che soprattutto in trasferta è molto temibile visto che ha già vinto quattro partite”.
Nelle file giallorosse mancherà ancora Alessandro Davolio: un’assenza che di fatto scombina un po’ i piani dell’Acmar, privandola del giocatore più importante per gli automatismi del gioco. “L’assenza di Alessandro – commenta Ciocca - ci condiziona tantissimo: stiamo facendo un lavoro enorme sotto il profilo della qualità e della quantità per cambiare il nostro modo di giocare che inevitabilmente deve variare rispetto a quando in campo c’è Davolio. Sono molto soddisfatto per l’impegno che vedo da parte dei ragazzi che ci stanno mettendo tutto quello che hanno per limare i loro errori tecnici ed anche e soprattutto mentali. Contro Corno di Rosazzo abbiamo giocato sprazzi di grande basket, salvo poi avere minuti di vuoto: proprio in questo dobbiamo migliorare. Siamo consapevoli delle difficoltà che abbiamo ma non ci piangiamo addosso: la vittoria nell’amichevole con Ferrara, ottenuta dando 30 minuti a Frigoli e Bosio, testimonia la bontà del lavoro che stiamo facendo”.
Abbiamo chiesto all’allenatore giallorosso come sta procedendo il recupero di Davolio e Cicognani. “Il recupero di Alessandro – conclude Ciocca - sta proseguendo nei tempi previsti ma realisticamente dovremo fare a meno di lui ancora per un mese. Giacomo invece si aggregherà al gruppo dalla prossima settimana, cominciando gradualmente a lavorare con gli altri; voglio fargli un plauso perché sta lavorando tantissimo per recuperare dal brutto infortunio capitatogli, se tutto va bene dovrebbe rientrare verso l’inizio di marzo”.
Riccardo Sabadini
da "La Voce di Romagna"
domenica 29/01/2012
Acmar alla ricerca del pronto riscatto
RAVENNA. Alla ricerca del pronto riscatto. L'Acmar ha già metabolizzato la sconfitta interna, la prima dopo quasi un anno, con Corno di Rosazzo ed è pronta per una nuova tappa del giro del Triveneto, ospitando oggi al PalaCosta il Texa Roncade (ore 18 arbitri Isimbaldi di Briosco e Braga di Pavia). Per preparare la partita i giallorossi hanno sostenuto un buon test infrasettimanale battendo in trasferta Ferrara (66-72) ma oggi il peso specifico è ovviamente superiore e l'obiettivo dei due punti è di grande importanza. All'andata per la Piero Manetti fu un'amarezza dopo un supplementare (77-68) in un finale punto a punto. Dopo che Ravenna era andata sotto di nove nel terzo quarto con Barbieri allo scadere aveva avuto il liberi del sorpasso ma il lungo aveva fatto solo 1/2 per il 63-63 prima del crollo nei cinque minuti suppletivi. Roncade è tredicesima in classifica, reduce dal successo su Rimini ma anche dal crollo a Ferrara di sette giorni fa. Tre degli osservati speciali saranno sicuramente la guardia Visentin (quinto per punti realizzati di media, 15.24, e undicesimo per utilizzo, 32.59 minuti di media) e sotto le plance i lunghi Delle Monache, ex Faenza, e Lorenzetto ma è il collettivo che preoccupa il tecnico ravennate. “Il Texa è una squadra temibile, che si conosce a memoria e che ha già dimostrato di poter vincere anche in trasferta (quattro successi contro gli appena due in casa, ndr). Attualmente la nostra coperta è un po' corta viste le assenze di Davolio e Cicognani (il giovane lungo si aggregherà ai compagni la prossima settimana ma i tempi non sono ancora maturi per un rientro in campo, ndr). In particolare l'indisponibilità del capitano ci costringe a rivedere i nostri automatismi ma stiamo lavorando tantissimo per ovviare a queste mancanze. Non ci piangiamo addosso, ma non sarà semplice. Il campionato resta equilibratissimo, con Corno abbiamo perso un'occasione per rimanere agganciati alla vetta ma andiamo avanti confidando nei nostri giovani Frigoli e Bosio che stanno confermando il loro valore”.
Agostino Galegati
da "Corriere di Romagna"
domenica 29/01/2012
Acmar ancora in casa contro l’ostica Roncade
Dopo due sconfitte consecutive l’Acmar oggi, impegnata nuovamente al Costa (alle 18), cerca a tutti i costi i due punti, per non perdere contatto dalle prime quattro e recuperare quel quarto posto smarrito domenica scorsa. L’avversario di turno è la Texa Roncade, che all’andata vinse abbastanza a sorpresa contro un’Acmar ancora in rodaggio. “Quella partita – ricorda Valerio Sanlorenzo, “lungo” giallorosso tra i migliori domenica scorsa – l’abbiamo buttata via noi. All’andata eravamo una squadra tutta nuova, che doveva ancora trovare la giusta alchimia”.
Roncade, nonostante il quarto posto in classifica, ha fatto vittime illustri in questo campionato. Oltre a Ravenna, si è dimostrata indigesta anche per Rimini, con cui ha conquistato tutti e 4 i punti disponibili. Domenica scorsa invece ha perso a Ferrara: “Ma è una squadra decisamente ostica – sottolinea ancora Sanlorenzo – e con Rimini è stata in vantaggio anche di 20 e a Ferrara è stata in partita fino all’ultimo quarto, contro la squadra più forte di questo campionato. E’ preparata tatticamente e ha giocatori esperti, non dei grossi talenti, ma adatti a questa categoria.
Per Ravenna, una gara importantissima, anche per misurare la propria tenuta in assenza di Davolio. Finora, senza il capitano, sono arrivate due sconfitte consecutive. “Per noi Davolio – prosegue il lungo giallorosso – è un punto di riferimento importante sia dentro che fuori dal campo. Non è un mistero che la sua assenza ci abbia condizionato nel gioco e nella tranquillità mentale Abbiamo perso due gare che potevamo sicuramente vincere”. Soprattutto la sconfitta di domenica scorsa contro Corno di Rosazzo, ha lasciato parecchio amaro in bocca anche per l’imbattibilità casalinga perduta. “Dopo quella gara avevamo il morale basso – conclude Sanlorenzo – ma ora ci siamo ripresi mentalmente e fisicamente. Personalmente sto abbastanza bene e anche Zambrini ha superato i problemi muscolari che lo affliggevano. In chiave playoff dico che la stagione è ancora lunga e quando torneranno Davolio e Cicognani metteremo in difficoltà chiunque”.
Stefano Pece
Da “Il Resto del Carlino”
venerdì 27/01/2012
Ciocca: "La coperta è corta ma restiamo sereni"
«SIAMO consapevoli che in questo momento la coperta è corta, ma dobbiamo rimanere sereni. Ci sarà da faticare, ma dobbiamo continuare a lavorare e non allentare mai la tensione, a partire dalla gara di domenica prossima, quando saremo impegnati ancora al ‘Costa’ per affrontare la Texa Roncade». Così l’allenatore dell’Acmar commenta l’attuale momento della squadra giallorossa, reduce dalla sconfitta casalinga con la forte formazione del Corno di Rosazzo, ex capolista. Una battuta d’arresto che ha sancito la fine della imbattibilità casalinga che durava da quasi un anno: l’ultima sconfitta al ‘PalaCosta’ della formazione ravennate risaliva infatti al febbraio 2011.
IN CASA giallorossa comunque si sapeva che la compagine del Corno di Rosazzo sarebbe stata un avversario decisamente complicato da affrontare, in primis per l’ottimo organico che può contare su giocatori del calibro di Nanut (per lui domenica 24 punti) e Ferrari (19 punti), poi perchè è una squadra che quando trova il ritmo della gara, può fare davvero male e mette in difficoltà qualsiasi avversaria. Un’Acmar però che deve far fronte alle rotazioni ridotte a causa dell’infortunio di capitan Davolio, ma che comunque ha messo in campo una grande volontà, benché sia uscita sconfitta nei minuti finali. «Sapevamo che non sarebbe stato facile — ammette il coach Ciocca — con le rotazioni ridotte e Zambrini che ha cominciato ad allenarsi solo giovedì a causa di un guaio fisico. Abbiamo retto per quello che abbiamo potuto, poi la fisicità della compagine di Corno di Rosazzo è venuta fuori e quindi sono riusciti a vincere. Se poi il nostro lungo titolare sta in campo solo 9 minuti, diventa davvero dura affrontare questo tipo di squadre».
IL TECNICO dell’Acmar si riferisce alla prestazione di Barbieri, costretto dai falli a guardare la partita dalla panchina per molti minuti. Ciocca non ne parla apertamente, ma non gli è piaciuto il metro arbitrale adoperato dai direttori di gara, con diverse decisioni che hanno fatto discutere. «Di queste cose non ne parlo neanche più — commenta il tecnico — ma voglio elogiare la mia squadra per la volontà che ha messo in campo anche in questa partita e non posso rimproverare nulla ai miei. Il rendimento è stato altalenante durante il match, ma questo è normale. Frigoli e Bosio, nonostante siano migliorati moltissimo dall’inizio dell’anno, non sono ancora in grado di sostituire elementi come Davolio o Zambrini».
PER QUANTO riguarda la classifica, ora l’Acmar è scesa al quinto posto e ha subìto il sorpasso di Montegranaro che è andata a vincere a Rimini, ma che ha disputato una gara in più. Questa le prime posizioni della graduatoria del girone: Ferrara 30 punti, Corno di Rosazzo 28, Rimini 24, Montegranaro 22, Acmar 20, Senigallia 18. E domenica al ‘PalaCosta’, alle 18, arriva la Texa Roncade, quartultima in classifica con i suoi 12 punti.
Stefano Pece
da "Il Resto del CArlino"
venerdì 27/01/2012
L'Acmar vuole invertire la rotta
RAVENNA. Acmar “inCornata” ma certamente non affondata. La gara casalinga con la Calligaris ha dimostrato ancora una volta il grande attaccamento alla maglia, la voglia di andare oltre le difficoltà del gruppo giallorosso. E ora con l'assenza di capitan Davolio anche quello che sarà un ruolo sempre più importante dei giovani nelle rotazioni. Domenica Max Bosio ha fatto il proprio esordio nel quintetto di partenza, facendo vedere ottime cose nei minuti in campo, otto punti, quattro rimbalzi e tante altre cose, soprattutto in difesa, che non finiscono nelle statistiche nei trenta minuti in campo. “Io sono molto contento della mia prestazione – conferma il giovane lungo udinese -, meno ovviamente del risultato finale in una gara che sentivo particolarmente perché ho giocato un anno lì e mi sentivo proprio un ex in campo. Grazie ai minuti che mi sta concedendo Ciocca in queste settimane sto cercando di ritrovare il feeling con il campo e poter far vedere anche tutti quei movimenti che sono nel mio bagaglio tecnico al servizio della squadra. Purtroppo ci siamo presentati senza il capitano che è un elemento fondamentale per noi e con Zambrini che veniva da un problema fisico. Premesso che le partite non le decidono gli arbitri e che ci prendiamo tutte le responsabilità, il metro di giudizio non è stato sicuramente casalingo, sembravamo noi in trasferta. Corno di Rosazzo dal punto di vista del talento medio è inferiore a noi ma quello che a mio giudizio ha fatto la differenza è stata quella che chiamo la “cazzimma”, vale a dire la voglia di vincere e la lucidità nel finale quando noi eravamo più stanchi di loro”. Domenica alle 18 nuova gara casalinga, con Roncade. “C'è una grande voglia di rivincita anche rispetto all'andata (finì 77-68 per i veneti) – conclude Bosio – in cui purtroppo ho giocato poco (7 minuti, ndr). Domenica dopo la sconfitta nello spogliatoio c'era proprio questo sentimento, tornare a fare bene davanti al nostro pubblico che anche contro Corno di Rosazzo ha dimostrato di seguirci con calore”.
da "Corriere di Romagna"
mercoledì 25/01/2012
Nuovo partner giovanile per il Basket Ravenna Piero Manetti: ecco Rivoira, con la benedizione del Sindaco
RAVENNA. Un nuovo forte sodalizio per rendere ancora più solido il già fiorente vivaio dell'Acmar. Da pochi giorni, infatti, è stato firmato un importantissimo accordo di collaborazione, alla presenza del Sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, tra la società di Via della Lirica presieduta da Roberto Vianello e la Rivoira Spa (nella figura dell'ingegner Franco Mazzali), dal 1920 impegnata nel campo dei gas industriali. La società è ora leader del settore, con stabilimenti distribuiti a livello nazionale, ma strettamente legata al territorio, infatti uno dei più importanti è proprio a Ravenna per la produzione di ossigeno, azoto, argon, anidride carbonica, elio, gas rari, gas puri, gas speciali, gas medicinali, gas refrigeranti e ghiaccio secco. E' dunque un nuovo sostenitore dell'Acmar, in qualità di sponsor principale, dall'alto connotato tecnologico, un valore aggiunto per tutto il movimento. Rivoira affiancherà Scarpamondo come partner del settore giovanile, il marchio “Rivoira†apparirà sulle maglie da gioco dei gruppi agonistici che disputano i campionati dall’Under13 all’Under19 del Basket Ravenna, in un movimento in costante crescita come confermano i sette convocati recentemente per la tappa ravennate del “Progetto Azzurri†e che hanno avuto modo di dimostrare il loro valore davanti ai tecnici Andrea Capobianco e Valeria Giovatti.
da "Corriere di Romagna"
martedì 24/01/2012
Acmar, amarezza Ciocca: "Abbiamo dato l'anima ma le assenze si sono sentite"
E’ caduta l’imbattibilità casalinga dell’Acmar Ravenna che durava dal 13 febbraio 2011: a violare il Pala Costa è la Calligaris Corno di Rosazzo al termine di un’autentica battaglia che ha visto i friulani prevalere in un finale non senza polemiche. I giallorossi, orfani di Davolio, hanno disputato una grande partita trovando in Quartieri (22 punti e 6 rimbalzi) il leader offensivo e dominando sotto le plance con Sanlorenzo (11 rimbalzi di cui 5 offensivi) ma non è bastato per avere la meglio sulla seconda forza del campionato che, aggrappandosi alle sue due stelle Nanut e Ferrari, ha saputo cogliere un successo importantissimo.
E’ un Cesare Ciocca amareggiato per il risultato ma non certo per la prestazione dei suoi amaro quello che si è presentato In conferenza stampa. “Sapevamo che le rotazioni erano ridotte e se poi il nostro lungo titolare (Barbieri ndr) gioca nove minuti per problemi di falli diventa tutto ancora più complesso; finché abbiamo retto l’urto di Corno ch’è una squadra di una fisicità estrema siamo stati avanti nel punteggio poi loro hanno cambiato marcia nel terzo quarto con un grandissimo Ferrari. La squadra ha dato l’anima, siamo stati ondivaghi ma non possiamo pensare di non pagare dazio all’assenza di Davolio: c’è amarezza ma dobbiamo essere sereni perché comunque abbiamo lottato, ci abbiamo provato fino all’ultimo arrivando a un punto di distanza con la palla in mano e poi è andata com’è andata”.
Questa sconfitta fa scivolare i giallorossi in quinta posizione in classifica, sorpassati dalle Officine Creative Montegranaro. Coach Ciocca è consapevole dell’importanza della posta lasciata sul campo ma al tempo stesso cerca di guardare avanti in maniera positiva, soprattutto per il modo in cui i suoi ragazzi hanno interpretato, nella difficoltà, la sfida contro Corno di Rosazzo. “Vincendo questo big match si sarebbero aperti scenari importanti in classifica – analizza Ciocca - purtroppo non siamo riusciti a cogliere questi due punti e ci dispiace ma non dobbiamo buttarci giù, dobbiamo continuare a lavorare andando avanti consci del fatto che chiaramente è un momento non semplice. Sono fermamente convinto che continuando a lavorare in questo modo raccoglieremo i frutti del grande lavoro che stiamo facendo”.
L’Acmar riprenderà ora a lavorare in previsione del prossimo impegno che vedrà i giallorossi in campo domenica, nuovamente sulle tavole amiche del Pala Costa, contro la Texa Roncade.
Riccardo Sabadini
da "La Voce di Romagna"
martedì 24/01/2012
Ciocca: "L'Acmar ha dato tutto e potevamo anche vincerla"
Undici mesi di imbattibilità casalinga (comprese le due gare in campo neutro ad Anzola a inizio stagione) e dopo la Fortitudo è stata Corno di Rosazzo a espugnare il PalaCosta (76-82). Un risultato che da solo non racconta le mille sfaccettature della partita: la gara di triple del primo quarto, la prima reazione ravennate dopo essere andata sotto di otto, ma anche un finale con un giallo arbitrale per un'infrazione fischiata a Zambrini su rimessa laterale quando mancavano 39" sul 76-77 dopo un'altra orgogliosa rimonta.
Un fischio che ha scatenato a fine partita le proteste del pubblico ravennate al momento dell'uscita dei due arbitri. "Peccato - spiega il tecnico Cesare Ciocca - perchè abbiamo avuto palla in mano per vincere ma non voglio discutere la decisione. Resta comunque il bicchiere mezzo pieno di una prestazione encomiabile da parte dei ragazzi. Finchè è rimasta benzina nei nostri motori abbiamo giocato alla pari ma anche andando in vantaggio contro una squadra forte, tosta fisicamente ma anche esperta. Purtroppo ora le rotazioni sono più limitate vista l'assenza di Davolio, ma nonostante questo i ragazzi hanno dato tutto. Bosio (per lui prima partenza in quintetto base con otto punti e quattro rimbalzi ma anche difesa, ndr) è in costante crescita e anche Frigoli ha dato nove minuti in campo. Sul 76-79, corsi e ricorsi storici, Filattiera ha avuto la tripla del pareggio come all'andata, ma il pallone che si incastra nel ferro ha dato il possesso finale agli udinesi. "A Marcello - prosegue Ciocca - non possiamo chiedere sempre di difendere alla morte, tirare e segnare sempre, ma io vedo il bicchiere mezzo pieno, abbiamo lottato fino alla fine con una grande squadra. Ora non piangiamoci addosso dobbiamo continuare a lavorare forte perchè i nostri giovani crescano ancora, per mettere in condizione i nostri esperti di essere sempre al 100% in un girone equilibrato in cui basta poco per ritrovarsi dal terzo al settimo posto".
Agostino Galegati
da "Corriere di Romagna"
lunedì 23/01/2012
Acmar con le polveri bagnate. PalaCosta violato dopo un anno
Al PalaCosta di Ravenna si gioca il big match tra la seconda e la quarta forza del campionato. Nanut, l'uomo di maggior classe degli ospiti, si presenta con una bomba da otto metri e prende sulle spalle l'attacco dei friulani segnando, da solo, metà dei primi 22 punti. A causa dell'assenza di Davolio, per Ravenna in campo Bosio nel quintetto iniziale e spazio anche per il giovane Frigoli. Ravenna vince il duello sui rimbalzi, ma difetta in precisione al tiro. I friulani invece terminano avanti 22-18 grazie alla maggiore efficacia dalla distanza.
Corno di Rosazzo si stacca fino a 29-22 con un gioco da tre punti di Luszach e a Ferrari, molto attivo nei primi minuti. Quartieri risponde a suon di triple (17 punti per lui in 20') e tiene in carreggiata i giallorossi, che a metà tempo si svegliano e danno vita a un parziale di 13-3. Parziale che si chiude con il tecnico fischiato a Nanut che permette ai giallorossi di mettere il naso avanti 37-34 e chiudere 41-38. Al ritorno in campo è Corno di Rosazzo a riprendere in mano le redini della gara grazie a una bomba del solito Nanut e a un Ferrari dominante sotto canestro: 9-3 il parziale per gli ospiti che ritrovano il vantaggio 44-47. Ravenna vive sulle triple di Amoni, ma è Corno ad avere il comando. I lunghi giallorossi si caricano di falli e Barbieri ne ha già 4 a metà periodo. Il confronto al tiro è impietoso, Corno va a segno, mentre il ferro sputa sempre i tiri giallorossi. 25-15 per gli ospiti la terza frazione.
Sanlorenzo si carica sulle spalle la squadra e Ravenna sembra poter recuperare ad inizio quarto periodo, ma le bombe di Nanut e l'eccesso di protagonismo del duo arbitrale tengono Corno a distanza: +10 per i friulani a 4' dal termine. Negli ultimi 4 minuti viene fuori tutta la volontà dei giallorossi. Con Barbieri fuori per falli e le rotazioni ridotte all'osso, gli uomini di Ciocca recuperano punto su punto, anche grazie all'imprecisione dalla lunetta da parte degli ospiti, arrivando fino al 76-77, ma non basta.
Una discutibile decisione arbitrale consegna una rimessa di Ravenna alla squadra ospite che si porta in sicurezza ed espugan il PalaCosta 76-82, dopo un anno di imbattibilità casalinga dei giallorossi.
Stefano Pece
da "Il Resto del Carlino"
lunedì 23/01/2012
Dopo 11 mesi l'Acmar si scopre vulnerabile
Acmar Ravenna-Calligaris Corno di Rosazzo 76-82
ACMAR: Filattiera 11 (5/6, 0/4), Zambrini 6 (3/4, 0/2), Delvecchio ne, Amoni 14 (2/4, 3/6), Frigoli 0 (0/1, 0/1), Morigi ne, Barbieri 5 (1/4), Sanlorenzo 10 (5/13), Quartieri 22 (4/5, 4/5), Bosio 8 (4/6, 0/2). All.: Ciocca.
CALLIGARIS: Tonetti 6 (1/3, 1/3), Pigato 1 (0/1, 0/4), Miniussi 10 (3/5, 0/2), Nanut 24 (3/4, 5/13), Luszach 7 (2/5), Avanzo, Vidani 9 (1/1, 1/3), Ferrari 19 (8/14, 1/2), Gobbo ne, Piani 6 (0/2, 2/3). All.: Zuppi.
ARBITRI: Pani di San Gavino Monreale e Nioi di Assemini.
PARZIALI: 18-22, 41-38, 56-63.
TIRI LIBERI: Ravenna 7/12, Corno di Rosazzo 16/24.
TIRI DA DUE: Ravenna 24/43, Corno di Rosazzo 18/35.
TIRI DA TRE: Ravenna 7/20, Corno di Rosazzo 10/30.
RAVENNA. Dal 13 Febbraio 2011 al 22 gennaio 2012, l'Acmar dopo oltre undici mesi perde la propria imbattibilità casalinga. Ad espugnare il PalaCosta la bestia nera Corno di Rosazzo (76-82) al termine di 40' molto intensi e con un finale arroventato in cui alcune decisioni arbitrali hanno involontariamente favorito gli udinesi.
Si parte con il giovane Bosio nel quintetto di partenza ravennate e il lungo si fa sentire a rimbalzo ma la partita sul fronte offensivo passa principalmente dalle vie perimetrali con Nanut e Quartieri protagonisti (18-19). A cavallo dei due quarti però arriva il momento favorevole per la Calligaris: un parziale 1-8 porta tre possessi di divario tra le due squadre (19-27). Ravenna ha il comando sotto canestro ed è sintomatica un'azione con tre rimbalzi offensivi per la tripla di Quartieri (22-27). E così è Bosio a salire in cattedra con una palla rubata e schiacciata per il -3 (28-31). Un tecnico per proteste a Nanut permette a Ravenna di tornare avanti (37-34 firmato Amoni) che diventa 41-36. Altro parziale ospite (44-47) ma la coppia Bosio-Amoni permette all'Acmar di mettere la freccia per l'ultima volta (49-47). Il nuovo controparziale esterno 3-10 sulla tripla contestata di Ferrari, l'udinese aveva quasi certamente pestato l'arco, ribalta il risultato (52-57). Nell'ultima frazione il metro arbitrale è decisamente punitivo per Ravenna, l'Acmar si innervosisce e anche soluzioni all'apparenza semplici in mani sicure come quelle di Filattiera vengono sbagliate (65-75 al 35'). Nel momento più delicato Amoni e Quartieri riportano sotto (72-75 a -2'56?). Dopo l'uscita per falli di Barbieri, Filattiera riporta Ravenna sul -2 (74-76 a ? 90?), Zambrini realizza il -1 a un minuto scarso dalla sirena (76-77). Tonetti butta via un possesso che poteva essere decisivo (-39?9). Sulla rimessa gli arbitri fischiano un'infrazione a Zambrini (riga di fondo pestata), Tonetti appoggia il +3 (76-79). Filattiera, come all'andata, ha nelle mani la tripla del pareggio ma il pallone si incastra nel ferro e il possesso torna agli ospiti che chiudono dalla lunetta con Nanut e Vidani. (a.g.)
da "Corriere di Romagna"
lunedì 23/01/2012
L'Acmar suona il Corno sbagliato
Acmar Ravenna – Calligaris Corno di Rosazzo 76-82
(18-22, 41-38, 56-63)
Ravenna: Filattiera 11, Zambrini 6, Amoni 14, Frigoli, Morigi ne, Barbieri 5, Delvecchio ne, Sanlorenzo 10, Quartieri 22, Bosio 8. All.Ciocca
Corno di Rosazzo: Tonetti 6, Pigato 1, Miniussi 10, Nanut 24, Luszach 7, Avanzo, Vidani 9, Ferrari 19, Gobbo ne, Piani 6. All.Zuppi
Note: T2: Ra 24/43, Co 18/35; T3: Ra 7/20, Co 10/30; Tl: Ra 7/12, Co 16/24.
Arbitri: Pani di San Gavino Monreale (Ca) e Nioi di Assemini (Ca).
E’ grande beffa per l’Acmar, sconfitta sul filo di lana dalla Calligaris Corno di Rosazzo al termine di una partita combattuta per tutti i suoi quaranta minuti. Senza capitan Davolio, che sarà assente almeno per un altro mese, e con Zambrini recuperato in extremis dopo la contrattura alla coscia che lo ha tenuto fermo fino a venerdì scorso, i giallorossi hanno faticato a lungo contro un’avversaria che ha certamente giocato una partita sostanziosa e molto positiva. Toccato il -10 nel corso del quarto periodo (65-75 su tripla di Nanut a 4’43” dalla fine), l’Acmar è riuscita a rimettere in piedi la partita con il cuore, con la difesa e con la voglia di vincere le partite, arrivando al recupero che ha dato a Zambrini la palla in mano sul -1 a 39” dal termine. Sulla rimessa l’esterno imolese sfiora la riga: l’arbitra Nioi fischia e inverte il possesso, regalando il possesso agli ospiti. Corno di Rosazzo ne approfitta, trova Ferrari in post basso e l’ala ex Udine e Imola regala un canestrissimo dal post basso, che vale il 76-79. Sul possesso successivo Filattiera prova la tripla a 15” dalla fine, ma il suo tiro arriva lungo e si blocca tra ferro e tabellone. La frecciona del possesso alternato dice contro a Ravenna, restituendo palla a Corno di Rosazzo: Nanut subisce un fallo immediato, sbaglia il primo ma segna il libero del +4 (76-80) a 10” dal termine, di fatto chiudendo i conti. L’avvio di gara era stato tutto di marca friulana: prima Nanut e poi Tonetti erano stati bravi a segnare dalla lunga distanza, tenendo avanti Corno di Rosazzo fino alla prima sirena. Per Ravenna risponde Quartieri, autore di 17 punti all’intervallo (3/3 da 2, 3/4 da 3), e complice secondo e terzo fallo (tecnico per proteste) di Nanut arriva il sorpasso, targato Amoni (35-34) al 17’. Ravenna allunga fino al 41-36, trovando ottime cose anche da Sanlorenzo e da Bosio, ma fatica perché i falli (23-16 il totale, ndr) le tolgono presto Barbieri (9’ in campo per il pivot di San Giorgio di Piano) e limitano il minutaggio anche di Amoni. Corno apre le danze nel terzo quarto, Ravenna reagisce, ma il secondo strattone dei friulani fa la differenza. Ferrari (11 punti e 6 rimbalzi nel solo terzo quarto) segna cinque punti consecutivi, Vidani ci mette un’altra tripla e Miniussi segna da sotto. E’ il parziale che manda in fuga Corno fino al 36’: Ravenna rimonta disperatamente con tripla di Amoni e Quartieri, Filattiera fa -2, Zambrini fa -1 a 39” dalla fine: il resto, purtroppo, lo abbiamo già raccontato.
da "La Voce di Romagna"
domenica 22/01/2012
Big match al "Costa" per l'Acmar contro il Corno di Rosazzo
L'Acmar torna in campo oggi, dopo il turno di riposo, ed è attesa dal big match (alle 18 al PalaCosta) con Corno di Rosazzo, seconda dietro Ferrara e protagonista di un girone di andata da incorniciare, in cui ha conosciuto la prima sconfitta solo alla 15° giornata a Fossombrone. Da quel momento ha avuto una flessione col passo falso intern contro Senigallia e la sonora batosta subita a Ferrara, da cui è tornata con un pesantissimo -53. "Sono stupito dall'ottimo girone di andata di Corno di Rosazzo - commenta Massimiliano Bosio, uno dei giovani di talento arrivati quest'anno all'Acmar - anche se senza dubbio è una buona squadra, con diversi giocatori che da anni dimostrano il proprio valore come Nanut, Tonetti e Pigato, mescolati ad altri elementi come Miniussi e Luszach e un atleta di tutto rispetto come Ferrari, strutturato fisicamente per palcoscenici diversi dalla DNB". Bosio indica in Nanut, autore di 29 punti contro Civitanova, l'avversario da temere di più.
Ravenna si presenta con le rotazioni ridotte a causa dell'assenza del capitano Davolio: "Una perdita importantissima per noi - conferma Bosio - ma nelle amichevoli con Rimini e Senigallia abbiamo dimostrato di rispondere bene a quest'assenza. Amichevoli che Ravenna ha sostenuto nelle ultime due settimane per non perdere il ritmo partita e per provare in quintetto quei giovani che, come sottolineato dal tecnico Ciocca, avrano maggiori responsabilità e minuti per l'assenza del capitano. "Una responsabilità che ci sentivamo di prendere - aggiunge Bosio -. Stiamo lavorando molto bene e siamo convinti che il lavoro paghi. Sta a noi dimostrare quello che valiamo. Siamo convinti dei nostri mezzi e vogliamo dimostrarlo". Oggi al PalaCosta alle 18 l'Acmar cercherà di confermare l'imbattibilità casalinga che dura da sette gare consecutive in questa stagione.
Intanto sul fronte societario il Basket Ravenna annuncia il raggiungimento di un importante accordo con la "Rivoira spa", che entra a fare parte degli sponsor della squadra. L'accordo, stipulato giovedì tra il presidente del basket Ravenna Roberto Vianello e l'ingegner Franco Mazzali, presidente di Rivoira, alla presenza del Sindaco Fabrizio Matteucci, prevede che "Rivoira" entrerà come main sponsor per il settore giovanile, affiancando "Scarpamondo", già al fianco del Basket Ravenna da due anni. In base all'accordo, il marchio Rivoira apparirà sulle maglie da gioco di tutte le squadre del Basket Ravenna che disputano i campionati dall'Under 13 all'Under 19.
Stefano Pece
da "Il Resto del Carlino"