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  • 03/09/2019
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Rassegna stampa 30 agosto: Il Resto del Carlino

Scatta questa sera presso il palazzetto di via Pinarella 66 il consueto appuntamento con il quadrangolare di Cervia, che ormai da anni costituisce il debutto ufficiale dell’OraSì davanti ai propri tifosi.
I ragazzi di coach Cancellieri giocheranno la prima partita contro gli svizzeri del Sam Massagno alle ore 19. A seguire la Fortitudo Bologna sfiderà gli Sharks di Roseto nell’altra semifinale. Le perdenti si affronteranno domani alle ore 18.30 nella finale di consolazione mentre alle 20.30 le vincenti si sfidano per la vittoria del trofeo.
Coach Cancellieri traccia il bilancio delle prime due settimane di lavoro: «Sono state molto intense – spiega -. L’intento principale è quello di creare una squadra che abbia una precisa identità e un forte attaccamento al lavoro e a ciò che la città trasmette. In secondo luogo – prosegue il tecnico – vogliamo essere un gruppo compatto al di la delle difficoltà e per fare ciò abbiamo cercato di stare insieme il più possibile. Ci siamo visti anche al di fuori della palestra proprio per conoscerci l’un l’altro e creare uno spirito di gruppo e nei ragazzi ho apprezzato la voglia di andare in questa direzione». Presto per parlare di aspetti tecnici, ma quello che balza all’occhio è una certa omogeneità nelle caratteristiche fisiche dei protagonisti.
«Con i giocatori ci vediamo non solo sul parquet, chiedo identità e forte attaccamento»
Strategie
«Quando abbiamo costruito la squadra abbiamo privilegiato l’equilibrio – ammette Cancellieri -. La fisicità è distribuita in maniera omogenea tra lunghi ed esterni e in questo modo si suddividono le responsabilità e si riesce a coinvolgere tutti i giocatori. Faccio l’esempio di Chiumenti che avrà meno responsabiltà sul piano dei chili e dei centimetri, ma ne avrà di più nella distribuzione dei palloni, visto che ha buone mani». Contro Massagno sarà dunque la prima dell’OraSì davanti al proprio pubblico.
Un’OraSì ancora in fase sperimentale. «Questo torneo serve come momento di transizione – spiega coach Canc -. È un completamento del lavoro settimanale e serve ai giocatori per esprimersi in una situazione diversa dalla routine che hanno vissuto in palestra in queste prime due settimane. Le squadre presenti sono funzionali a questo intento perché sono di ottimo livello».
Un torneo che servirà anche per capire quanto lavoro ci sarà ancora da fare prima della Supercoppa. «Abbiamo dovuto comprimere un po’ il periodo di preparazione a causa della Supercoppa – commenta il tecnico -. Credo che come noi, in molti non sappiano cosa aspettarsi da questa competizione che arriva molto presto. Pertanto sarò già contento se vedrò che nelle difficoltà i ragazzi cercheranno di aiutarsi. Questo è il primo segnale che mi piacerebbe cogliere». Il primo incontro coi tifosi mercoledì scorso al Darsenale è stato un successo apprezzato anche dal tecnico teramano che dopo sei anni in un contesto completamente diverso torna all’antico. «Prima della parentesi milanese – conclude Cancellieri – tutta la mia carriera si è dipanata tra contesti simili a quello ravennate quindi per me si tratta di un ritorno al passato molto gradito nel quale ho potuto apprezzare l’ambiente fertile e genuino di Ravenna».
Stefano Pece


  • 03/09/2019
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Rassegna stampa 27 agosto: Corriere Romagna

“UniscitiAnoi”, “InsiemeAnoi” e il mah-jong. Sono queste le tre a-nime della campagna-abbonamenti dell’OraSì, presentata ieri e che scatterà ufficialmente oggi con l’inizio della fase di prelazione dei vecchi abbonati.
L’obiettivo societario è ovviamente quello di raggiungere e superare la quota 1203, ovvero il record fatto registrare l’anno scorso.
Campagna più ravennate «L’anno scorso – spiega il direttore generale Julio Trovato una criticità che abbiamo vissuto è stata quella di essere poco ravennati e di non aver fidelizzato sufficientemente i nostri tifosi. Per questo ci è venuta l’idea di affiancare al nostro sport il mah-jong (gioco di origine cinese, in alcuni aspetti simile alla scala 40, di cui Ravenna è diventatala capitale italiana, ndr). Per questo motivo la foto che campeggia sul nostro materiale mostra il nostro nuovo allenatore Massimo Cancellieri, Kaspar Treier e due tifose che giocano sulla riva del mare di Casalborsetti. Vista la riforma della serie A2, quest’anno in casa verranno disputate tredici partite di stagione regolare, più tre nella fase a orologio con le tre squadre dell’altro girone che ci seguiranno in classifica. Per esempio se arrivassimo quinti (una speranza-pronostico?, ndr) giocheremo con la sesta, settima e ottava a Ovest. Grazie a una nuova collaborazione con la Lega sarà possibile acquistare un abbonamento speciale che comprende anche il servizio Lnp Pass (al costo di trenta euro in più rispetto al prezzo normale di abbonamento), che permette di seguire in streaming le nostre partite in trasferta».
Chiumenti uomo-immagine
Il “testimonial” della campagna è l’ultimo arrivato in ordine di tempo, Alberto Chiument. Si tratta di un graditissimo ritorno, da parte della piazza e non è escluso che possa essere proprio lui il nuovo capitano. «Torno a Ravenna dopo un anno vissuto a Cento – ha detto lo stesso “Chiumo” – e trovo una società ancora più forte e con un allenatore nuovo, molto esigente, che sta già imprimendo la propria impronta
e la propria identità, fatta di gioco di squadra e passarci sistematicamente la palla. Il gioco d’insieme ci porterà a poter sopperire a eventuali mancanze e aspetti tecnici sfavorevoli. Se applicheremo questi concetti e l’impegno sarà massimale, il tifoso sarà presente come lo è sempre stato. Sono sicuro che quest’anno potremo fare bene”.
Supercoppa
Domenica 8 settembre comincerà la stagione ufficiale, con la prima partita del turno preliminare di SuperCoppa contro Forlì. «Siamo fortemente decisi a giocare a Ravenna – premette Trovato – l’anno scorso abbiamo giocato poco in precampionato nella nostra città e di questo devo fare autocritica. In settimana ci sarà la riunione con la Questura per giocare al PalaCosta ed eventualmente, anche a seconda
delle richieste, vedremo se trovare una soluzione alternativa. Nel prezzo dell’abbonamento non sarà compreso questo biglietto che sarà unico».
I prezzi
La fase di prelazione avrà la durata di due settimane, da oggi all’otto settembre, mentre dal 12 subentrerà la fase di libera vendita. Questi i prezzi: poltrona 240 euro, compreso Lnp Pass.
Intero 185 euro (92.5 euro promo famiglia, 215 con Lnp Pass). Ridotto 120,150 con l’opzione Lnp pass, 60 promo famiglia, genitore atleta settore giovanile 110 o 140, Promo Junior Sport85, ridottoBCC135 o l65.  Questi gli orari, sempre in sede di viale della Lirica 21: oggi 10-15, mercoledì 10-15, venerdì 10-13, sabato 10-13, lunedì 2 settembre 10-13. È possibile rinnovare l’abbonamento anche attraverso il circuito
Vivaticket. Per informazioni www.basketravenna.it, 0544450598


  • 03/09/2019
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Rassegna stampa 23 agosto: Il Resto del Carlino

Thomas, prove da leader: «Sono qua per aiutare»
È stato sufficiente il primo allenamento. Quando coach Cancellieri ha tirato le orecchie alla squadra, peraltro per due volte consecutive nel giro di un minuto, l’Orasi ha capito che quest’anno avrà un leader in più. Charles Thomas si è portato nervosamente gli indici alle tempie, mimando una chiarissima richiesta di massima concentrazione rivolta a tutti i compagni di squadra. Nel frangente critico, è stato dunque
questo globetrotter del pallone a spicchi (da 11 anni in giro per il mondo con 16 canotte diverse) ad alzare la voce e a prendere il toro per le corna. Era (circostanza che merita di essere ribadita) il primo allenamento. Ed era pure la prima volta che incrociava lo sguardo coi nuovi compagni di squadra. Trentatré anni, 3 figli, 203 cm, nato a Jackson nel Mississippi, college con gli Arkansas Razorbacks, ma canestri realizzati in 7 leghe differenti (Francia, Finlandia, Ucraina, Libano, Bulgaria, Israele e Italia con una ottima stagione a Cantù e una comparsata, di buona qualità, a Legnano), Thomas è il giocatore – ala grande o centro – su cui l’Orasi Ravenna ha puntato una dose cospicua di dobloni per cancellare la stagione 2018-19 e riconquistare la fiducia del Pala de André. E, anche dal suo eloquio, si è intuito che la propria indole è di far parlare i fatti. Thomas qaual è la prima impressione?
«E presto per dare valutazioni. Sono appena arrivato. Questa è la mia seconda esperienza in Italia, lo scorso anno sono arrivato a Lagnano a campionato iniziato».
Allora perché ha scelto di accasarsi subito a Ravenna, senza aspettare altri treni?
«Non solo per ragioni economiche, che pure hanno la loro importanza. Conoscevo coach Cancellieri per averlo affrontato da avversario, e questo è stato uno dei motivi. Ma ho scelto Ravenna anche per una ragione ‘mentale’: qui ci si può focalizzare in maniera concreta e adeguata sulla pallacanestro, con una prospettiva di crescita».
Lei ha giocato con profitto, sia da 4, sia da 5. Quale sarà la sua collocazione?
«Nella mia carriera non ho mai pensato in maniera monodimensionale, ma sono sempre stato abituato ad essere versatile, per cui, la mia filosofia è ancora quella del college, ovvero di aiutare la squadra. Mi trovo bene sotto canestro, ma, allo stesso modo, sono a mio agio pure un po’ più lontano. Anche a Ravenna, dopo aver parlato con coach Cancellieri, non cambierà questo mio approccio. So in partenza che dovrò mettermi a disposizione per essere di aiuto al mio team e alla città che rappresenta».
Roberto Romin


  • 03/09/2019
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Rassegna stampa 22 agosto: Corriere Romagna

LOraSì alla scoperta del “rookie” Potts e di garanzia Thomas
Sudore, caldo, fatica e tanta intensità sono stati gli ingredienti principali del primo giorno di raduno del Basket Ravenna. Nuovi e vecchi giocatori (Marino, Cardillo, Seck, Chiumenti e Locci) si sono ritrovati al Pala Costa, roccaforte degli allenamenti del club e hanno cominciato la preparazione per il campionato della riappacificazione con i propri tifosi dopo l’ultimo deludente torneo sotto l’aspetto relazionale.
Al termine della seduta, gli ultimi arrivati Giddy Potts e Charles Thomas si sono messi a disposizione della stampa.
A prendere per primo la parola è stato Thomas, il giocatore più esperto, con una storia romanzesca alle spalle e una personalità in grado di fare la differenza in campo coinvolgendo i tifosi con talento e aggressività come hanno testimoniato i suoi fans di Cantù e Legnano. «Sono appena arrivato a Ravenna e quindi non sono in grado di esprimere giudizi, ma siccome la mia scelta è stata fatta non solo per l’aspetto economico ma soprattutto perché ho avuto informazioni molto positive sull’ambiente, sono
certo che potrò lavorare bene».
Il lungo originario del Mississippi, ha poi spiegato quello che coach Cancellieri gli ha chiesto di fare in campo. «Nella mia carriera ho sempre giocato sul perimetro o più vicino al canestro perché il mio primo intento è sempre stato quello di giocare per la squadra.
Cosa che mi è stata chiesta anche a Ravenna: l’affiatamento da trovare con i compagni di squadra determinerà il mio ruolo più opportuno da interpretare».
È stata poi la volta di Potts, “rookie” in Italia dopo l’esperienza in Corea del Sud. Prima le scuse per una prima seduta di allenamento alquanto dimessa. «Purtroppo sto accusando ancora il “jet lag” e il mio unico desiderio ora è quello di dormire per recuperare in fretta le forze».
Nonostante il suo atteggiamento facesse trasparire il suo disagio in un ambiente completamente nuovo, ha poi ricordato il motivo per cui è stato giudicato una star del suo college tanto da meritarsi la Summer League nei Toronto Raptors. «Sono stato abituato a essere il terminale offensivo della mia squadra, poi con il passare del tempo ho imparato che per diventare un vero giocatore, occorre comprendere che il basket è fatto di attacco ma anche di difesa e sto cercando di perfezionarmi anche sotto questo aspetto cercando d’imparare il più in fretta possibile».
Questo il messaggio ai tifosi. «Vogliamo disputare un grande campionato, consapevoli che in campo daremo il meglio. Sperando che i tifosi ci siano sempre vicini, nelle vittorie e nelle sconfitte».
Maurizio Coreni


  • 21/08/2019
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Rassegna stampa 21 agosto: Corriere Romagna

INTERVISTA A MASSIMO CANCELLIERI/ALLENATORE ORASI
Cancellieri e la sua partenza ad alta velocità. Come è stato il primo impatto con l’OraSì?
«Decisamente molto buono. Tutti i ragazzi si sono messi a disposizione con tutta l’energia a loro disposizione, cercando di inserirsi da subito in quelli che dovrà essere il concetto fondamentale di quest’anno, vale a dire la comunione di intenti che dovrà legare i giocatori, anche nel rapporto con la tifoseria che è venuto a mancare nella scorsa stagione e la concentrazione. Se manca questa mi arrabbio fin dal primo momento (non a caso sono arrivate le prime “vasche” di punizione soprattutto nel finale di allenamento, ndr). Quella che mi è piaciuta è stata la giusta tensione ma, come ho avuto modo di dire alla squadra al termine dell’allenamento, questa dovrà essere portata avanti e migliorata da qui a dieci mesi, i presupposti sono dunque buoni per creare il giusto tessuto che legherà la squadra alla città».
Soddisfatto dell’allestimento del roster?
«È stata un’estate di rivoluzione, a partire dal sottoscritto, ma tutti i passi che sono stati fatti sono stati condivisi da un gruppo di 3-4 persone, assistenti compresi e non semplicemente una sorta di lista della spesa del sottoscritto, poi scremata dal nostro direttore generale Trovato. Sono soddisfatto proprio alla luce delle difficoltà incontrate, siamo a mio giudizio riusciti a creare un potenziale equilibrio tra i reparti su cui ovviamente dobbiamo lavorare. Dal punto di vista del portare un certo rendimento sarà compito in primis mio e poi dei giocatori per creare nel più breve tempo possibile quella che è una sorta di mia parola d’ordine che è “comunità”. All’inizio si possono commettere errori tecnici a cui si può sopperire con una buona chimica di squadra, se invece la chimica di squadra dipende dai risultati sul campo allora per forza di cose si rischia di andare in difficoltà. Questo vale per tutte le realtà ma principalmente la nostra che basa tutto sull’equilibrio. Mi sento coperto in ogni ruolo proprio perché la visione di chi poteva arrivare ed eventuali soluzioni alternative è sempre venuta grazie a una visione a 360 gradi da parte di più persone. Giocare una partita a settimana o poco più mi porta a pensare che a questo, grazie alla serietà e alla disponibilità di tutti i giocatori».
Un giudizio sui nuovi stranieri?
«Sono arrivati giocatori importanti come Potts e Thomas. Nel caso del primo viene da un viaggio lungo e sente il cambiamento di fuso orario ma parlando con lui la mia raccomandazione è stata di farsi trovare nelle migliori condizioni possibili nel minor tempo possibile visto che comunque l’8 settembre si gioca una partita a cui teniamo subito molto (il derby di Coppa con Forlì, ndr). Nel caso di Thomas è stato molto brava la società a incanalare il suo interesse nei confronti della nostra realtà e abbiamo trovato un’unione di intenti importante».
Agostino Galegati