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  • 17/01/2019
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Rassegna stampa 17 gennaio: Il Resto del Carlino

QUANDO è appena iniziato il girone di ritorno della serie A2 di basket, dando un’occhiata alle statistiche
dei giocatori del girone Est si ha la conferma dell’importanza, per l’OraSì Ravenna, di Adam Smith (nella
foto). Il giocatore statunitense, infatti, figura ai primi 5 posti in ben 6 classifiche: 2° nei punti totali (con 352 dietro al ferrarese Swann con 375), 2° nella media punti (22 a partita), 5° nella media dei falli subiti (5,1), 5° nella percentuale tiri liberi (89,2%), 4° nei minuti giocati (563), 5° nelle… palle perse (2,9 a gara). Nelle classifiche ‘top 5’ del girone Est figura anche Josh Hairston: 5° per media di rimbalzi
offensivi (2,7 a partita).


  • 16/01/2019
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Rassegna stampa 16 gennaio: Il Resto del Carlino

¦ Ravenna
IL GIRONE di andata è terminato con una vittoria e quello di ritorno si è aperto nella stessa maniera per
l’OraSì. Sembra quindi un momento abbastanza sereno per il Basket Ravenna di Roberto Vianello con
in tasca un 7° posto che rimarrà tale anche se dovesse andare male a Montegranaro. Vianello, il suo
bilancio del girone di andata? «Se devo essere sincero non sono del tutto soddisfatto. Ho sempre pensato
di avere una squadra buona, ma in qualche occasione abbiamo commesso sciocchezze. La gara
di domenica invece ha mostrato che il gruppo ha carattere, ma vorrei che lo mostrasse sempre». A
conforto di questa tesi c’è il fatto quasi tutte le partite punto a punto le ha portate a casa.
Primo bilancio stagionale
«Non sono del tutto soddisfatto ma domenica nel primo quarto abbiamo giocato molto bene»
«Questo è vero, ma è anche vero che altre le abbiamo perse, come dico sempre io, da polli». A quali si
riferisce?
«Tanto per fare un esempio, quella di Piacenza in casa della Bakery. Come è possibile che Green riesca
a giocare 26 minuti con 4 falli? In occasioni come quella ho visto poca grinta e poca voglia di combattere.
Fortunatamente nelle ultime partite ho notato un’inversione di tendenza». Nonostante tutto, l’OraSì è
sempre rimasta in zona playoff.
«Non mi aspettavo niente di meno. Non stiamo parlando di una squadretta: questa squadra costa e per
i giocatori che ha, per l’allenatore che ha e per la struttura societaria di cui si è dotata non può mancarei playoff. Per il Basket Ravenna stare nella zona playoff deve essere una situazione normale. È vero che ci sono squadre superiori alla nostra, ma ce ne sono tante altre al nostro livello».
La classifica è molto corta. «Per questo adesso è meglio guardarsi alle spalle, perché è vero che siamo settimi, ma bastano due passi falsi per essere ripresi».
Nel girone di ritorno Ravenna avrà 8 partite in casa, potrebbe costituire
un vantaggio. «Mi aspetto un trend differente rispetto all’andata. Mi aspetto una squadra più coesa e più
affiatata e spero di togliermi qualche soddisfazione in più».
Qualche suo giocatore le è piaciuto in particolar modo?
«Non parlo mai dei singoli. Nella gara di domenica mi sono piaciuti tutti. Nel primo quarto sembravano
giocatori da Nba, poi ci siamo fatti raggiungere, perché è il nostro vizietto, ma il primo quarto è stato
bellissimo da vedere. Vorrei giocassero sempre così».
Di mercato avete parlato?
«Al momento no. E poi gli unici giocatori che girano adesso sono gli americani, ma noi siamo a posto.
Di italiani nemmeno l’ombra. Comunque noi non siamo disposti a fare follie».
Stefano Pece


  • 15/01/2019
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Rassegna stampa 15 gennaio: Il Resto del Carlino

DOPO due prestazioni incolori
Marco Laganà è tornato a dire la
sua nell’attacco dell’OraSì. Lo ha
fatto con una performance da 14
punti molto precisa dalla lunetta
soprattutto nei momenti decisivi,
anche se non sempre brillante dal
punto di vista del gioco. Il play
giallorosso sottolinea l’importan-
za di questi 2 punti che rafforzano
la 7a posizione in classifica: «Loro
sono stati bravi a rientrare nel ter-
zo e quarto periodo, ma a noi ser-
viva vincere in qualsiasi modo e
ce l’abbiamo fatta. Ora siamo 2-0
contro una diretta concorrente e
li abbiamo mandati praticamente
a 6 punti di distanza. Più di così
non potevamo chiedere».
TUTTAVIA c’è ancora tanto lavo-
ro da fare in casa OraSì. Nel pri-
mo quarto la manovra è apparsa
fluida e la squadra ha pescato sem-
pre il giocatore migliore per tenta-
re un buon tiro. Nel finale, al con-
trario, si è vista ben poca collabo-
razione e tante iniziative persona-
li. Laganà la vede così: «Inizial-
mente abbiamo mosso molto be-
ne la palla, ma non stiamo facen-
do canestro da fuori come vorrem-
mo – spiega – L’abilità non ci manca, L’unica pecca è che per ora
non entrano i tiri da 3 punti,
ma il lavoro presto pagherà»
buoni tiratori, quello che dobbia-
mo fare adesso è uscire da questo
tunnel del tiro da 3 punti. Riusci-
re ad aprire di più il campo ci da-
rebbe più spazio per penetrare o
per il ‘penetra e scarica’, allargan-
do le alternative nei nostri giochi.
Dobbiamo continuare ad impe-
gnarci in palestra e prima o poi il
lavoro pagherà».
BENE invece dal punto di vista
del carattere. È il settimo finale
punto a punto della stagione che
la formazione giallorossa riesce a
portare a casa, a fronte di sole tre
sconfìtte. «Siamo una squadra
nuova, giovane – commenta il
play calabrese – e ci sono squadre
molto più attrezzate di noi in en-
trambi i gironi che stanno facen-
do molta più fatica”. Ls prossima Rl avversaria però si chiama Montegranaro e nella memoria è ancora vivido il ricordo del 67-101 dell’andata. «Dobbiamo riscattare quella sconfìtta che è stata la più brutta del campionato – conclude Laganà – Ma è anche vero che non abbiamo nulla da perdere, e poi veniamo da due vittorie consecutive e siamo carichi, vediamo come andrà».
Stefano Pece


  • 14/01/2019
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Rassegna stampa 14 gennaio: Corriere Romagna

RAVENNA
AGOSTINO GALEG ATI
Un fantastico bis per Ravenna, che contro l’Assigeco non è mai finita (76-74). All’andata decise una tripla di Montano a 14″ dalla fne dopo che Piacenza aveva sempre comandato, ieri i ruoli hnno rischiato di invertirsi. Ravenna ha condotto anche di 17 punti per poi dilapidare tutto fino al 66-70 esterno ma ancora una volta la freddezza dalla lunetta ha fatto la differenza.
Dopo tre minuti di schermaglie la prima spallata arriva grazie al gioco da quattro punti di Smith
(già alla quarta tripla personale) supportato da Hairston da sotto per il 22-15 quando mancano
2’12″alla prima sirena. Il timeout emiliano non rallenta Ravenna che picchia ancora con Gandini che conclude il primo periodo con un gioco da tre punti che chiude un parzialone 16-0, da
13-15a29-15. Il primo intervallo breve spezza il momento d’oro romagnolo tanto che nei primi tre minuti del secondo periodo Ravenna non trova punti e Formenti bombarda il -7 al 14′ (31-24). La squadra di Mazzon ha il grande merito di non demoralizzarsi, trascinata da Laganà e da un Masciadri che al 22’56” pianta il proprio chiodo da tre e aggiorna il massimo vantaggio interno a +17 (50-33).
L’Assigeco però non scivola ancora più indietro, anzi torna a ridosso degli avversari per merito di Ogide
e Murry (5448 al 2813″). E effimero il nuovo + 11 pro Ravenna, con l’OraSì che si ritrova con un paio di manovre avvolgenti e riabbraccia la doppia cifra (59-48). Piacenza però ha carattere da vendere, con Ogide e Ihedioha a fare la voce grossissima n e l p i t t u r a t o (61-56dopo 32’30”). Mazzon prova la mossa di abbassare il quintetto con Laganà- Smith-Montano in campo ma Ogide colpisce dall’arco e Formenti dalla media. Risultato: l’impronosticabile pareggio a quota 64 a 5′ dalla fine. È lo stesso capitano piacentino che fa mettere la freccia ai suoi e Ogide completa il gioco da tre punti del 66-70. Laganà riaccende la speranza ma Sabatini in contropiede riporta il +4 esterno a -2′ 16″. Smith impatta a quota 72 a -38″16″. Murry fa solo 1/2 a cronometro fermo per poi uscire per falli sul sacrificio su Laganà che fa bottino pieno (74-73) e si ripete con un altro 2/2 sul fallo di Ihedioha dopo l’errore di Piccoli da 3 (76-73 a -5″38). L’Assigeco ha l’ultimo possesso: Cardillo fa fallo su Formenti che mette il primo libero, sbaglia il secondo con la palla che schizza a Sabatini che manda cortissima la bomba del sorpasso.


  • 12/01/2019
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Rassegna stampa 12 gennaio: Corriere Romagna

RAVENNA
AGOSTINO GALEGATI
La calata degli ex accende OraSì-Assigeco. Dopo l’incredibile partita dell’andata, romagnoli ed
emiliani si affrontano per aprire nel migliore dei modi il ritorno, cioè continuando a cavalcare l’onda dei rispettivi successi contro Ferrara e Bakery.
Il capo-allenatore Gabriele Ceccarelli è stato per due stagioni il validissimo assistente di “Lupo” Giordani anche nell’anno della promozione dell’allora A2 Silver e poi di Martino fino al termine della stagione 2014-15. «Siamo in un momento discreto dal punto di vista dei risultati, veniamo da due vittorie
consecutive con Treviso e Piacenza, forse ancora più positivo dal punto di vista psicologico visto
che siamo belli carichi». L’orario? «Giocare alle 12 non è un problema di ritmo visto che ci siamo comunque allenati il più possibile nell’orario partita. Vale per entrambe e lo vedo più come impatto psicologico che i giocatori dovranno superare immediatamente, più che di bioritmi». La partita? «Me l’aspetto difficile, ovviamente, noi dovremo confermare tutti i complimenti che abbiamo ricevuto per le nostre qualità atletiche e tecniche. L’incontro d’andata è stato subito lo specchio del campionato sofferto che avremmo dovuto affrontare. Sono arrivate anche grandi gioie, ma il nostro obiettivo è la salvezza e dovrà essere conquistato partita dopo partita. Le due squadre sono state allestite per obiettivi molto diversi, noi dovremo fare il
nostro, stando attenti al contropiede di Ravenna, sicuramente l’arma in più della squadra di Mazzon che comunque ha grande talento in attacco».
Il regista
Gherardo Sabatini è l’altro grande ex: due stagioni fa a Ravenna, un’esperienza breve quando invece
sembrava che potesse diventare un elemento di continuità. Poi il passaggio a Treviso e ora all’Assigeco,
Le sue doti di velocità, estro e imprevedibilità sono temute in casa giallorossa. «A Ravenna
è stata una stagione importante: Martino non mi vedeva come play titolare e per questo non sono rimasto la stagione successiva. All’andata è stata una partita a senso unico per quasi tutti i quaranta minuti, con l’amarezza del sorpasso subito negli ultimi secondi. Quel giorno Ravenna non mi era piaciuta, non per come è stata allestita quanto per l’atteggiamento che aveva avuto».
Il rapporto con Ceccarelli? «Mi trovo bene, stiamo portando avanti il campionato che ci siamo prefissati alla vigilia, anche se ci manca qualche punto. Ma veniamo da una vittoria molto importante
nel derby con la Bakery. A Ravenna si gioca sempre volentieri, ho sempre dato il massimo e spero che questo i tifosi lo abbiano apprezzato, per questo mi auguro di avere una bella accoglienza da parte loro».