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  • 09/07/2019
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OraSì, dopo lo staff ora tocca alla squadra. Cancellieri e Bulleri: “Creare un’identità per un campionato che duri a lungo”

Nella suggestiva cornice dell’Hotel Classensis, da quattro anni partner del Basket Ravenna, la dirigenza giallorossa ha incontrato la stampa. È stato il primo appuntamento ufficiale dopo l’insediamento di coach Cancellieri dello scorso 13 giugno, in cui erano state gettate le basi per l’OraSì che verrà. Ripartiamo dalle parole di dirigenti e staff tecnico – completato con l’arrivo di Massimo Bulleri – per fare il punto sulle novità che caratterizzeranno la nuova stagione sportiva.

“Quest’anno voglio fare una stagione migliore di quella dell’anno scorso – ha esordito il presidente Roberto Vianello – Se è vero quello che mi hanno sempre insegnato, che in una società sportiva quello che conta è inizialmente lo staff tecnico e lo staff medico, abbiamo cominciato bene. Come staff medico abbiamo Ravenna33, cioè il meglio di quello che c’è oggi a Ravenna; come staff tecnico abbiamo un grande allenatore e un vice che ha fatto la storia della pallacanestro italiana”. 

A parlare, poi, il direttore generale Julio Trovato: “In una società, in un club sportivo credo che lo staff sia fondamentale per il nostro lavoro. Abbiamo investito su questo e siamo partiti dalla ricerca della squadra di lavoro che oggi in buona parte è qui, arricchita di nuovi collaboratori. Ora siamo pronti e operativi per pensare alla squadra”.

Gli ha fatto eco Massimo Cancellieri, da poco meno di un mese nuovo coach della squadra: “Ringrazio per il lavoro svolto finora, non è scontato essere accolti dal calore della gente e della piazza in cui si arriva. Ho riscontrato un ottimo lavoro svolto a tutti i livelli e questa è una base molto solida, su cui dobbiamo costruire un’identità, come ho già detto nella mia conferenza di insediamento. Stiamo cambiando molto e se questa può sembrare una cosa che frena, io la vedo come una opportunità. E una base solida è il viatico per fare molto bene: molto bene, oggi per me, non significa vincere le partite, ma essere un gruppo che rappresenti un posto, un luogo. Questo è il marchio di fabbrica che dobbiamo portare dal 18 agosto fino alla fine del campionato, che spero sia il più tardi possibile”.

Atteso da tutti, ecco Massimo Bulleri, nome storico della pallacanestro italiana, a Ravenna per proseguire la sua carriera dall’altra parte del parquet. “Ringrazio il presidente, il GM e il capo allenatore per questa opportunità, che ha portato ad una situazione che mi rende allo stesso tempo contento e soddisfatto. Soddisfatto di essere qui, soddisfatto di essere a Ravenna, soddisfatto di vivere questa esperienza. In questi due anni in cui ho messo i pantaloni lunghi ho visto la realtà della serie A, ora ho la possibilità di vedere un ambiente diverso ma stimolante come la A2, con la volontà di imparare più cose possibile nella maniera più veloce possibile. Mi metto al servizio del capo allenatore, dello staff medico, della società, con l’augurio che la stagione duri il più a lungo possibile”.

Alle domande della stampa, su come si sta lavorando sulla squadra, ha risposto Trovato: “Nella costruzione della squadra siamo a buon punto sulla parte degli esterni. Oltre a Luigi Sergio, è di questa mattina la notizia della firma del contratto di Marco Venuto. Con loro due e un americano, la parte esterni sarà chiusa, insieme a due giocatori Under. Mi farebbe molto piacere proseguire la collaborazione con Mikk Jurkatamm, per questo stiamo valutando la cosa con Virtus Segafredo Bologna e l’agenzia che lo rappresenta, con la speranza che la trattativa vada a buon fine. Stiamo lavorando sui lunghi, come sempre nella costruzione della squadra abbiamo varie opportunità che devono però trovare i giusti incastri. L’obiettivo è mantenere sette senior e tre under e confermare all’interno della rosa Seck. Con due play italiani senior, cerchiamo una guardia americana con capacità di attaccare il canestro, non solo di segnare punti”.

E sui valori del campionato, Cancellieri ha aggiunto: “Verona, Udine da una parte, Napoli dall’altra sono state costruite con grandi ambizioni. Le altre si stanno guardando intorno e cercando di capire gli incastri possibili nel loro roster. Ci sono 28 squadre, c’è una grande concorrenza, ogni giorno è un gioco di equilibri tra procuratori, giocatori e allenatori. Noi vorremmo innestare due giocatori italiani: uno tra gli esterni, uno tra i lunghi. Gli americani? Dell’esterno abbiamo il profilo, non il nome. Per il lungo bisogna aspettare l’incastro giusto”.

Il GM Trovato ha chiuso l’incontro spiegando il nodo Cardillo. “Marco è ancora sotto contratto con la società. Ho parlato con lui e il suo agente, dicendo di guardarsi intorno, perché al momento non possiamo garantirgli una continuità. Per cui aspettiamo sviluppi”. 

 

 

 

 

 

 


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