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  • 13/05/2019
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Rassegna stampa 13 maggio: Corriere Romagna

RAVENNA
MAURIZIO CORENI
È da poco terminata la stagione dell’OraSì Ravenna e logicamente il primo tassello da sistemare riguarda l’allenatore. Sarà ancora Andrea Mazzon?
«Non sono in grado di dare risposte certe – dice il tecnico – poiché considerando le voci ricorrenti che prevedono una possibile riorganizzazione societaria, al momento attuale appaiono plausibili anche ipotesi diverse dal progetto triennale con il quale eravamo partiti. Ovvero una crescita graduale e poi giocarci alla fine qualcosa d’importante con carte valide in mano». Senza troppi giri di parole, il futuro a Ravenna del coach veneto appare al momento alquanto incerto. «Questa è una riflessione alla quale può rispondere
solo la società, quando deciderà se continuare o abbandonare il
progetto. Il mio futuro giallorosso è legato alla loro decisione,
anche se ho altri due anni di contratto, perciò per ora non posso
fare altro che attendere augurandomi che trovino una soluzione che assicuri la continuità del basket a Ravenna sempre a
un ottimo livello». Nell’attesa, Mazzon svela ciò che avrebbe in mente per il prossimo campionato. «Il mio obiettivo resta quello a suo tempo programmato. In questa stagione la squadra è stata costruita tenendo fede a determinati obblighi che prevedevano l’innesto di tre giocatori under, per cui nei dodici avevo tanti ragazzi alla prima esperienza in serie A e un paio di elementi già sotto contratto. Per quanto riguarda la prossima, fatta eccezione per
Cardillo e Marino, per il quale la società ha un’opzione, il resto
della squadra è un foglio bianco su cui scrivere ciò che si vuole e
quindi ci sarebbero le condizioni ideali per portare avanti quello
che si era stabilito». Emerge evidente il desiderio di Mazzon di proseguire il cammino intrapreso poco meno di un anno fa, tornato in un campionato di A2 da cui mancava da un decennio quando le regole
erano diverse. «Questa stagione mi ha insegnato molto, specialmente considerando come sono state costruite le squadre di vertice. Dove gli under erano assenti, oppure chi li aveva sapeva di poter contare su elementi già all’altezza dei compagni senior. È perciò evidente
che questa sarebbe una delle condizioni basilari nell’allestimento dell’OraSì del futuro». Quindi, al di là di quello che deciderà la società, i tifosi sono consapevoli di doversi aspettare nella prossima stagione una squadra molto diversa e sicuramente più attrezzata rispetto all’ultima. Che ha disputato un campionato deludente sotto troppi aspetti, anche se si è trovata in un girone con corazzate costruite per raggiungere traguardi ben più prestigiosi. Mazzon chiude sottolineando con soddisfazione i momenti più gratificanti. «Il canestro di Seck dopo l’infortunio, la
chiamata nella sua nazionale di Jurkatamm, i messaggi di stima ricevuti dai tifosi, da ex giocatori ravennati, da quelli di altre squadre, da tutto lo staff che ha lavorato in società: tutti attestati che terrò in bella mostra nell’album dei ricordi».


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