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  • 13/03/2019
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Rassegna stampa 13 marzo: Corriere Romagna

RAVENNA
MAURIZIO CORENI
Lasciare da parte gli ultimi due mesi da incubo per pensare soltanto a vincere ad ogni costo. È
ripartita con questo obiettivo la preparazione alla sfida con Roseto di sabato (palla a due ore
20,30) da parte dell’Orasi, mai come oggi costretta a vincere per non vedersi sfuggire uno degli
ultimi treni verso i play-off. La gara di sabato sa tanto infatti di ultima spiaggia per coltivare
ancora qualche ambizione in chiave post season. La classifica dei giallorossi è al momento negativa in tal senso poiché dopo la sconfitta contro la Fortitudo, Ravenna è al decimo posto e per
rientrare nei giochi sarà necessario battere una diretta concorrente che arriva in Romagna con 24 punti, quattro in più dei giallorossi, desiderosi di regalare ai propri tifosi la quarta vittoria di un fin qui problematico girone di ritorno.
Per tornare al successo contro gli abruzzesi, l’OraSì dovrà confermare i progressi visti nelle ultime gare mettendo nelle migliori condizioni Adam Smith, top scorer del girone ed ex di turno, di sfruttare le sue grandi doti di
realizzatore. A fare il punto della situazione è proprio la guardia americana. che nelle ultime quattro partite ha viaggiato alla media di quasi 32 punti e si prepara alla sfida senza particolari emozioni. «Ho ricordi piacevoli e positivi di quella stagione ma sono ormai un po’ stagionati come testimonia il fatto che di quel gruppo sia rimasto soltanto Sherrod. Immagino che saranno gasati dagli ultimi risultati ottenuti (sei vittorie nelle ultime sette gare disputate ndr) ma anche noi avremo tanta determinazione da mettere in campo per conquistare la vittoria». L’atmosfera della sfida è già
palpabile. «È una gara che vale molto per i nostri tifosi e anche a loro dovremo pensare andando in campo. Per cui se manterremo la stessa concentrazione e l’energia che abbiamo messo in mostra contro la Fortitudo avremo buone opportunità di ottenere un risultato favorevole in questa e in tutte le altre partite che siano casalinghe o in trasferta, che l’avversario si chiami Jesi o Treviso». Dopo la gara contro Forlì è cambiata la cabina di regia della squadra giallorossa ma Smith preferisce non fare paragoni. «Sono registi dalle differenti caratteristiche – osserva – e ambedue grandi giocatori, ma per me non è cambiato molto perché prendo sempre lo stesso numero di tiri, anche se è vero che ultimamente le mie percentuali sono migliorate. Quello che posso dire è che come gruppo abbiamo reagito bene
nonostante i risultati non ci abbiano premiato e da qui alla fine dobbiamo essere consapevoli che occorrerà ancora una maggiore attenzione ai dettagli sapendo che ogni particolare potrà fare la differenza”.


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