• 19/08/2015
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Il Resto del Carlino, 19 agosto 2015: Rivali: “Non vedo l’ora di ricominciare”

ATMOSFERA festosa e volti rilassati ieri sera all’Hotel Classensis, sede del ritrovo dell’OraSì Ravenna. La squadra, nella rinnovata livrea rossa, è stata accolta da una cinquantina di tifosi e si è presentata al gran completo mostrandosi disponibile a firmare autografi e fare foto insieme ai fans, incuriositi soprattutto da Michael Deloach, colui che dovrà essere il maggiore terminale offensivo della formazione giallorossa. Ma è stato il capitano Eugenio Rivali il primo a raccontare sensazioni e stati d’animo alle soglie di una stagione tanto difficile quanto affascinante. Rivali, come si sente nella nuova veste di capitano? «È il primo giorno e ho incontrato i nuovi compagni. Dalle voci di corridoio sembrano tutti bravi ragazzi. Conosco di persona soltanto Malaventura che era già famoso quando io muovevo i primi passi nel basket. Da parte mia c’è tanta voglia di rico- minciare». Sulla carta la squadra sembra equilibrata. Può aspirare a qualcosa di più della salvezza? «Sembra essere stata assemblata bene e sulla carta siamo un gruppo che può divertire il pubblico. Parlare di obiettivi adesso è fantabasket. Intanto salviamoci, negli ultimi due anni partire con questo obiettivo ha dato i suoi frutti». Il livello medio di questa serie A2 sembra comunque molto alto. «Credo di sì, ma sono curioso anch’io di vedere com’è. Sono state unite due categorie e ci sono le squadre della Gold dell’anno scorso che in teoria dovrebbero essere le favorite. Credo comunque che non si possa mai dire a priori». Alla luce degli abbonamenti che stanno volando, il Pala de André può diventare un fattore decisivo come lo era il Pala ^Costa? «È quello che speriamo tutti. Trasferire l’entusiasmo del Pala Costa al de André non è facile. Penso comunque che giocare davanti a tremila persone potrà darci una bella carica». Sarò una novità anche per voi visto che non sarà pronto prima della fine di settembre. «Quella è l’incognita più grande. Allenarti nello stesso palazzetto dove giochi alla domenica ti permette di fare l’occhio al campo e di trovare i necessari punti di riferimento. Ma ci si abitua a tutto». La prima con Ferrara offrirà certamente motivazioni in più. «Ferrara mi sembra molto forte. Speriamo di farci trovare pronti al primo appuntamento». Stefano Pece


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