• 11/05/2013
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La Voce di Romagna, 11 maggio 2013

E’ andato a vuoto il primo tentativo dell’Acmar di conquistare la semifinale: sul campo di Castelfiorentino gli uomini di coach Lanfranco Giordani sono stati sconfitti al termine di un match in cui si sono ritrovati ad inseguire sin dalle prime battute (unico vantaggio significativo dopo pochi minuti sul 7-10 siglato da Cicognani) e in cui hanno subito ben 97 punti, record negativo stagionale.

“Castelfiorentino – commenta coach Giordani – è scesa in campo con la giusta cattiveria e la voglia di prolungare la serie, trovando una serata incredibile al tiro ma facilitata anche da un nostro atteggiamento troppo molle e poco aggressivo; la perdita durante il riscaldamento di Stefano Cernivani, che ha accusato un risentimento muscolare al polpaccio e che ho preferito non rischiare dopo la comparsata nel secondo periodo dove ha dimostrato di non riuscire a stare in campo, non ci ha di certo aiutato perché, come visto in gara 1, Stefano è il tipo di giocatore che ci può aiutare a scardinare questo tipo di difese. Pur tirando abbastanza bene abbiamo subito troppo gli avversari che sono stati bravi e hanno trovato anche canestri ad altissimo coefficiente di difficoltà: adesso ci giocheremo tutto in gara 3 che si preannuncia infuocata ma che disputeremo con il vantaggio del fattore campo ed in cui vogliamo assolutamente riscattare questa prova opaca”.

L’ANALISI – Gara 2 in un qualche modo è stata la fotocopia a parti invertite del primo episodio della serie: Castelfiorentino è partita meglio ma l’Acmar, trovando buone soluzioni dal perimetro con Bedetti e Amoni, è riuscita a rimanere a contatto nonostante tre giochi da tre punti concessi nei primi minuti di gara, sintomo di mancanza di intensità e concentrazione. Quando poi nel secondo quarto la marea montante gialloblu è salita di livello, complice anche un metro arbitrale permissivo, Rivali e compagni sono piombati anche a -19, dilaniati dalle iniziative di un Venucci stellare che ha fatto vedere i sorci verdi agli esterni ravennati. Di orgoglio e voglia la formazione di Giordani ha provato a riportarsi sotto in diversi momenti ma ogni tentativo di rimonta è stato frustrato da un’ABC che ha ruotato otto uomini di cui ben sette sono andati in doppia cifra mentre l’Acmar, priva di Cernivani, ha sostanzialmente giostrato sei uomini, con Bastoni e Locci confinati a ruoli marginali e con un impatto sulla partita nullo.

COSA CAMBIA VERSO GARA 3 – Ravenna rimane la favorita ma andranno verificate le condizioni di Cernivani: la sua presenza sarà fondamentale per centrare la qualificazione alle semifinali, soprattutto perché il reparto esterni di Castelfiorentino ha dimostrato di avere un valore assoluto. Il fattore campo avrà il suo peso, con il Pala Costa che si preannuncia pieno e bollente come non mai, e con Amoni e soci che faranno di tutto per mantenere l’imbattibilità casalinga. La chiave del match sarà senza dubbio la difesa: se l’Acmar riuscirà a contenere le folate gialloblu avrà grandi possibilità di far suo il match, proprio come in occasione di gara 1; in una partita secca tutto può succedere ma tutta Ravenna spingerà Giordani e i suoi ragazzi ad un successo che significherebbe semifinale e che consentirebbe di continuare a coltivare il sogno chiamato promozione.

Riccardo Sabadini


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