• 10/04/2013
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Al “Costa” sfida per la ricerca su rara malattia”

“Basket Ravennate contro Malattie Rare”, è questo il nome dell’iniziativa che si svolgerà al Pala Costa di Ravenna domenica 14 aprile a corollario della gara di campionato Acmar Ravenna-Naturino Civitanova.

Questa iniziativa nasce a sostegno dell’Associazione PKS Kids Italia Onlus che si batte per sostenere e incrementare la ricerca sulla sindrome Pallister-Killian.

“Questa sindrome – spiega Samantha Carletti, fondatrice dell’associazione – conta 300 casi in tutto il mondo e 30 solo in Italia, di cui uno a Cervia. E` poco conosciuta, ma è polimalformativa perché coinvolge tutti gli organi. I bambini che ne sono affetti, spesso muoiono entro i primi 5 anni d’età. Al momento non esiste una cura, ma la terapia è fondamentale. Quindi la ricerca su questa malattia è importantissima”.

L’idea di raccogliere fondi per la ricerca su questa sindrome nasce da Federico Calestani e Luca Bezzi che hanno pensato di riunire i ragazzi del Basket ’84, storica società cestistica ravennate, in una gara di beneficenza. La partita, che avrà luogo al Pala Costa alle 15 (apertura cancelli alle 14.30 con ingresso a 5 euro), vedrà impegnata la rappresentativa dell’annata ’74 contro quella dell’annata ’75: “Oltre 20 ragazzi – spiega lo stesso Calestani – che si ritrovano dopo 20 anni con l’entusiasmo e la voglia di divertirsi e fare anche qualcosa di utile”.

Testimonial d’eccezione della manifestazione è Andrea Pecile che, anche se non sarà presente fisicamente, ha messo a disposizione dei gadget della Fortitudo Bologna autografati dai giocatori e due biglietti per la partita tra Biancoblu Bologna e Le Gamberi Forlì del prossimo 25 aprile.

Il biglietto della manifestazione darà diritto anche all’entrata alla gara tra Acmar e Civitanova delle 18, previo cambio dello stesso presso la cassa all’entrata del Pala Costa.

“Il Basket Ravenna – afferma Giorgio Bottaro, gm giallorosso – sposa volentieri iniziative come questa. Lo sport ha il dovere di schierarsi al fianco di chi soffre perché con la sua visibilità può arrivare a più persone. Al di la del contributo economico, vale la pena esserci”.

 

Stefano Pece


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