• 08/04/2013
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Corriere di Romagna, 8 aprile 2013: Acmar, scacco matto in due minuti

Don Bosco Livorno-Acmar Ravenna 58-67
DON BOSCO: Iardella 10, Barontini, Niccolai 2, Marchetti 6, Cunico, Passaglia 3, Mazzantini 6, Mariani 4,  Modica 10, Benvenuti 17. All.: Da Prato.
ACMAR: Frigoli, Cernivani 8, Penserini 11, Amoni 10, Bastoni, Cicognani 13, Rivali 15, Bedetti 1, Broglia 9, Locci. All.: Giordani.
ARBITRI: Barilani e Aprea di Roma.
PARZIALI: 12-15, 21-22, 45-44.

LIVORNO. L’Acmar non è mai sazia. A Livorno la formazione di Lanfranco Giordani incamera il successo numero 24 con un’altra grande prestazione difensiva (58-67) e di squadra (quattro uomini in doppia cifra) in una partita che poteva presentare delle insidie per l’orchestra giallorossa, come è effettivamente accaduto. E’ stato infatti decisivo il parziale romagnolo 0-9 negli ultimi due minuti (in quel momento il tabellone recitava 58-58) per avere ragione della formazione toscana che voleva mantenere vive le speranze della seconda fase.
Equilibrio. L’Acmar si presenta al gran completo dopo i recuperi dai rispettivi problemi fisici di Amoni, Cernivani e Broglia, ma Livorno non vuole certo fare la vittima sacrificale della capolista. Gli uomini di Da Prato provano a lottare su ogni pallone sospinta dal trio Iardella-Modica-Benvenuti buttando sul campo le loro doti fisiche e agonistiche. Ravenna dal canto suo, in una serata complesssivamente poco brillante al tiro, si affida al suo regista Rivali che oltre a fare il direttore d’orchestra, smistando palloni invitanti ai compagni, è più propositivo al tiro di altre uscite (15 punti a referto). Sui binari del punto a punto si sviluppano tutti i primi tre quarti della partita con divari che non superano mai i pochi possessi in una gara giocata a ritmi non proprio da formula 1.
Il colpo da ko. Anche l’ultimo quarto rispetta questa altalena nel punteggio fino al 58-58 quando mancano appena due giri di lancette. A questo punto è il maggiore tasso tecnico romagnolo e l’esperienza a fare la differenza nel momento decisivo. I terminali offensivi più importanti sono Penserini e Cicognani che prendono per mano la squadra e la coppia giallorossa diventa la protagonista assoluta dell’allungo. Il giovane pivot piazza la stoppata decisiva e poi innesca il contropiede del 58-62 e poi assieme a Penserini sia dentro l’area che ai liberi proietta i titoli di coda con Ravenna che raggiunge i 12 punti di vantaggio sulla più immediata inseguitrice in classifica, Empoli.


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