• 03/04/2013
  • Stampa
  • Commenti disabilitati su Il Resto del Carlino, 2 aprile 2013: Acmar, Cicognani non si accontenta

Il Resto del Carlino, 2 aprile 2013: Acmar, Cicognani non si accontenta

GIACOMO CICOGNANI è stato tra i protagonisti della sfida di giovedì sera con Cecina, dominando nel personale confronto con Tessitori, e dimostrando di essere un vero valore aggiunto per i giallorossi. «Solo quando sono tranquillo — precisa onestamente il lungo giallorosso —. Quando riesco a giocare con la testa sgombra sono in grado di unire tecnica e doti atletiche. Al contrario, quando mi innervosisco, gioco solo di fisico, ma uso il corpo nella maniera sbagliata. Non basta saltare mezzo metro più degli altri, se lo fai male non concludi nulla comunque».

NONOSTANTE la doppia doppia da 14 punti e 10 rimbalzi, condita da una stoppata dispensata a Tessitori, il gioiello del vivaio giallorosso non è pienamente soddisfatto della sua gara.

«Sono contento per la vittoria — spiega —, ma a livello personale potevo fare di più. Dovrei chiudere di più l’area in difesa e mi dispiace essere uscito per cinque falli. Quando sono l’unico lungo in un quintetto piccolo faccio più fatica, ma ho accusato questo aspetto più a Cento che con Cecina».

Fabio Bastoni invece era reduce da un infortunio patito in coppa e la sua presenza era a rischio. Giordani l’ha messo comunque in campo, regalandogli minuti preziosi per trovare un migliore affiatamento coi compagni in partita. Bastoni ha risposto con una buona prestazione difensiva e alcuni lampi di buon basket, come l’assist che ha tagliato la difesa avversaria trovando Penserini libero sotto canestro per due punti facili. «Complessivamente abbiamo offerto una bella prova di forza — afferma il play —. Personalmente ci tengo a fare bene perché vengo da un lungo periodo di inattività e ho bisogno di trovare la chimica coi compagni che non è ancora perfetta».

RESTANO quattro gare al termine della regular season per trovare il giusto affiatamento e Bastoni non vuole lasciarsi sfuggire questa occasione. «Sento la fiducia dei compagni — conclude —. Per inserirsi in un gruppo già collaudato e vincente ci vuole la testa giusta. Io credo di averla avuta, so che avrò meno minutaggio rispetto al passato in altre realtà e che non reciterò un ruolo da protagonista, ma io sono disponibile e mi adatto facilmente. Ora mi sto dedicando a riprendere fiducia e queste ultime quattro gare mi saranno molto utili in questo senso».

Stefano Pece


Comments are closed.