• 22/03/2013
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La Voce di Romagna, 22 marzo 2013: “Bellissimo vincere, ma il tempo per festeggiare è finito”

E’ stato lui ad alzare al cielo la prima Coppa Italia della storia del Basket Ravenna: Francesco Amoni, in un modo o nell’altro, è destinato a rimanere negli annali della pallacanestro ravennate, lo scorso anno con la tripla sulla sirena che ha eliminato i Crabs, quest’anno capitano di una squadra che sta infrangendo record su record. Inevitabile chiedere a lui un commento sulla felice avventura di Cecina.

“Sulla carta – racconta Francesco – eravamo partiti per affrontare subito la squadra più forte: contro Corato abbiamo fatto una grandissima prova difensiva, scendendo in campo con la mentalità giusta per una partita secca ed onestamente non mi aspettavo una vittoria così netta. In finale invece siamo partiti, dopo la vittoria su Corato, come favoriti e siamo stati bravi a confermare i pronostici, smentendo di fatto che il girone A sia quello più forte. Siamo assolutamente euforici, conquistando questo trofeo abbiamo scritto una piccola pagina di storia del Basket Ravenna ed è una gran bella sensazione soprattutto perché abbiamo ricevuto tantissimi complimenti da tifosi e addetti ai lavori per la qualità della pallacanestro espressa. Adesso dobbiamo continuare su questo trend positivo, mancano sei partite e poi cominceranno i playoff dove si deciderà il campionato”.

Ravenna esce così rinforzata psicologicamente dal weekend in terra toscana e pronta ad affrontare questo finale di campionato. Di fronte a se, sei partite in cui sarà sufficiente vincere una volta sola per conquistare matematicamente la prima casella nella griglia playoff. “Se prima – analizza Amoni – tutte le squadre volevano far l’impresa contro di noi per interrompere la nostra imbattibilità, ora tutti avranno ulteriori motivazioni per cercare di battere la squadra che ha vinto la Coppa. A questo punto della stagione ogni squadra lotta per un obiettivo per cui ogni partita diventerà più difficile: il nostro compito ora è quello di confermare le aspettative che ci sono su di noi dopo il grande avvio di campionato e la conquista della coppa”.

Sabato gli uomini di coach Lanfranco Giordani sono attesi da una difficile trasferta sull’ostico campo di Cento. Il buon umore e l’autostima sono alle stelle per i giallorossi che, di contrasto, dovranno però fare i conti con i problemi fisici riportati a Cecina che terranno fuori dal match Broglia e Bastoni. “Contro Cento – conclude il capitano dell’Acmar – ci aspetta una partita molto difficile perché sono una squadra che prepara le partite in maniera molto tattica e puntigliosa, cercando di mettere sabbia negli ingranaggi degli avversari, come provarono a fare all’andata con una difesa che inizialmente ci spiazzò ma a cui riuscimmo a prendere le contromisure; noi arriviamo a questo appuntamento in condizioni fisiche non ideali  e sono certo che loro faranno di tutto per mettere la partita sul piano dell’intensità fisica per farci arrivare alla fine della partita stanchi e logori. Noi dovremo avere lo stesso approccio che abbiamo avuto alle Final Four perché da qui alla fine della regular season ci aspettano sei finali per conquistare matematicamente il primo posto e sabato a Cento sarà la prima”.

Riccardo Sabadini


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