• 18/03/2013
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La Voce di Romagna, 18 marzo 2013: E’ un’Acmar in formato Royal

L’Acmar conquista la coppa Italia della divisione B Dilettanti sconfiggendo in finale il Castellanza. Il punteggio finale, con un più venti eloquente (85-65) racconta solo in parte il dominio dei romagnoli e, allo stesso tempo, penalizza fin troppo un avversario scarico e più che appagato dopo la semifinale di sabato pomeriggio, anche e soprattutto poco lucido nel momento in cui Amoni e compagni hanno accelerato.
Un successo meritato e costruito soprattutto nella parte iniziale della ripresa per gli uomini di Giordani, capaci di mettere una forza fisica esplosiva e una unità di intenti che solo le grandi squadre hanno. Ravenna domina in campionato però soprattutto porta per la prima volta a casa un trofeo che dà lustro alla società del presidente Roberto Vianello, che la scorsa estate aveva parlato di grandi obbiettivi che stanno arrivando passo dopo alla passa. Tornando alla finale, un Cicognani in formato “paradiso” si trasforma nel giocatore su cui gli altri fanno sempre affidamento e in ogni momento delicato della gara e su cui si costruirà la vittoria finale che manda in delirio il centinaio di supporters giunti a Cecina per sostenere i propri beniamini. Ci hanno provato i lombardi guidati da Alessandro Crotti, ma niente hanno potuto Maiocco e compagni contro Ravenna, che diventa perfetta in difesa soprattutto tra il 20’ e il 30’, con un Amoni dalla mano calda e tutti gli esterni romagnoli capaci di raggiungere ottime percentuali a referto. L’inizio di gara si rivelerà falso perché Castellanza rimane aggrappata con le giocate di Dri e Masper, trovando anche per brevi parentesi pure piccoli vantaggi di quattro punti. Quando però nelle gambe dei biancorossi subentra la stanchezza per la semifinale contro Cecina, Ravenna incomincia ad avere la strada in discesa. Gli uomini che escono dalla panchina per Crotti deludono, con troppa imprecisione e una lettura delle situazioni offensive ravennati mai compresa. La svolta accade all’inizio del terzo quarto, con un Amoni che o conclude spesso in maniera decisiva o arma il braccio dei suoi compagni, con Castellanza che spende poco in falli preferendo una tattica che si rivelerà tutt’altro che azzeccata, ovvero alternando una zona mai convincente, bucata da quasi tutto il roster di Giordani.
Il vantaggio per Cicognani e compagni si allarga soprattutto a fine terzo quarto, con il 66-47 del 36’ che già si rivela una sicurezza per i giallorossi. Guardare i referti prima degli ultimi 4 miinuti, che dicono 66% da due di Ravenna contro il poco meno del 40% di CAsteellanza, racconta più di ogni altra cosa, con pure otto rimbalzi consecutivi per i romagnoli prima della pausa lunga che corroborano una serata da incorniciare per l’Acmar.
Maiocco prova un ultimo sussulto con tre liberi consecutivi a circa 5’ dalla fine del match, ma subito dopo il classe ’83 di Savigliano spende un fallo che fa vivere in surplace Ravenna, che gestisce in scioltezza la partita sino alla sirena finale. Quando Amoni alza la coppa, per mano del presidente delle Leghe dilettanti, la festa a Cecina, con il manipolo di tifosi partiti in mattinata per la Toscana e quelli rimasti in terra romagnola, è già partita da un pezzo.


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