• 04/02/2013
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Corriere di Romagna, 4 febbraio 2013: Ravenna non fa sconti nel derby

Davanti a un pubblico di ben altro livello, l’Acmar siconferma squadra di lotta e governo espugnando il palaFlaminio e facendo proprio il derby di Romagna. La truppa di Giordani centra la 19a vittoria in fila, imbattuta e apparentemente imbattibile dominatrice del girone B. Rimini è palesemente inferiore su più piani, ci prova, lotta e si sbatte ma è poco lucida quando conta e non cavalca l’onda del proprio miglior momento, gestito in maniera rivedibile da coach Ambrassa.

Subito Ravenna. Parte col botto l’Acmar, che nonostante i timori della vigilia affida le chiavi del pullman al solito Rivali, in dubbio per una caviglia malconcia. Broglia, Bedetti e Cicognani attaccao l’area dando l’amaro buongiorno ai Crabs (0-6 al 2′), Penserini con cinque gemme in fila scava già un solco in doppia cifra fra le due squadre (7-17 al 6′) costringendo Ambrassa al minuto di riflessione. Ma Rimini c’è, si aggrappa ad un ispirato Squeo che con quattro punti in sequenza accorcia (11-17 al 7′) e con un’altra zampata disegna il -5 (15-20) a 1′ dal gong. Cernivani è mortifero dalla lunga (15-23) ma nonostante il gap fisico Rimini è lì a contatto con Brighi prima (19-23) ed Hassan poi che sfruttando il tecnico a Giordani (11’12”) la porta a -3 (22-25). E’ qui che i granchi si arenano, col rientro del metronomo Rivali che riordina le idee all’Acmar (22-30 al 13′) e le irresistibili fiammate di Bedetti che la issano sino al +11 (26-37 al 16′, 7 in fila dell’ex Angels). Dopo un quarto e mezzo di latitanza scende in pista anche Tassinari, che in 2′ combina per 8 punti (jump dalla media e due triple) ridando ossigeno agl’impauriti compagni prima della pausa (34-41 al 19′).

Rimini e la zona. Quando si riparte Bedetti firma il massimo vantaggio di chi viaggia (34-46 al 21′) prima del terremoto – Crabs. I granchi sfoggiano la difesa a zoan contro la quale l’Acmar s’arena e Rimini prende coraggio. Tassinari apre le danze, Silvestrini e Curcio lo seguono prima del pareggio siglato da Squeo (46-46 al 24′). Il Flaminio è una bolgia e si scalda ancora di più col primo sorpasso di Gabellieri (48-46 a metà terzo periodo). Amoni risponde presente nel momento del bisogno, ne mette 8 chirurgici ed insieme ad un gran Bedetti prova a ristabilire le distanze (55-60 al 30′).

Amoni punisce. Forse è qui che Rimini, se mai avesse avuto una chance, la perde per strada. Ambrassa toglie quasi in sequenza Tassinari, Squeo e Silvestrini per preservarli dai falli, ma alla fine perde il contatto umorale con la gara e si consegna in mano agli avversari. Il meglio, comunque, i biancorossi l’hanno già dato ed è ancora Amoni a punirli con 5 punti dentro il 7-1 ospite che quasi chiude i conti (56-67 al 35′). Rimini ha un ultimo sussulto, trascinata dall’estemporaneo Gabellieri arriva prima a -7 e poi a -4 col tre punti di Bosio ad un minuto dal termine, ma si dimentica di fare fallo (16″ per fermare il cronometro gridano vendetta) e non c’è più tempo per provarci.

Fabrizio Barbiani


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