• 28/12/2012
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Non si ferma la favola dell’Acmar

RAVENNA. Tredici vittorie consecutive merito di un gruppo affiatato, il titolo di campione d’inverno, la partecipazione alla Final Four di Coppa Italia il 16-17 marzo. Un bilancio vincente quello dell’Acmar Ravenna quando mancano due giornate al termine del girone d’andata, in cui tutte le mosse sono state calibrate e che hanno portato il gruppo di lavoro di Via della Lirica al vertice del girone B di DnB e solo Corato nel C ha fatto altrettanto. Parole di elogio nell’immediato dopo partita di Civitanova (64-91 il finale per la prima storica vittoria contro il Naturino) sono già arrivate da parte della dirigenza in cui soprattutto il presidente Roberto Vianello ha sottolineato come “ognuno gioca per il compagno”, di fatto paragonando capitan Amoni e compagni ai moschettieri di Dumasiana memoria del “tutti per uno, uno per tutti”. Non può che allinearsi il gran timoniere giallorosso, Lanfranco Giordani. “Ho un gruppo straordinario – sottolinea l’allenatore romagnolo -, a Civitanova la paura dell’appagamento poteva esserci ma questo non è avvenuto perché gli elementi della mia squadra sanno sempre e comunque prendersi l’impegno, senza mai calare di intensità malgrado una classifica meravigliosa. Anzi siamo cresciuti anche sotto l’aspetto qualitativo e tecnico, mettendo in mostra anche delle belle giocate e potevamo anche andare oltre i 91 punti realizzati e si è vista la differenza sia tecnica che fisica rispetto ai marchigiani e non abbiamo rubato nulla, anzi lasciando dei canestri per strada”.
I giallorossi hanno usufruito di tre giorni completi di riposo e si ritroveranno oggi pomeriggio per cominciare l’avvicinamento alla partita di Siena con il Costone che sancirà la fine del 2012. i toscani sono ultimi in classifica con solo quattro punti ma la guardia è alta. “Quello che devo fare – è la promessa di Giordani – è continuare a stimolare la mia squadra nel suo processo di crescita, anche nella consapevolezza dei nostri mezzi, esprimendo le nostre potenzialità che credo siamo ancora in grado di mostrare. Speriamo di proseguire con questo atteggiamento, ma prima pensiamo proprio a Siena e poi alla Poderosa Montegranaro”.
Agostino Galegati
da “Corriere di Romagna”

 


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