• 20/11/2012
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Bedetti e la forza dell’Acmar: “Giochiamo l’uno per l’altro, il tabellino personale non ci interessa”

Otto vittorie consecutive, un gioco di squadra che poche formazioni possono vantare al momento, un’intelligenza tattica fuori dal comune e alcuni giocatori in grado di accendere la partita in ogni momento. È questo il ritratto dell’Acmar Ravenna di Lanfranco Giordani.
Tra queste individualità eccellenti ce n’è una che si sta mettendo in evidenza grazie al suo atletismo, al carattere e perché no, anche alla sua incoscienza, che ne fanno l’ariete perfetto per scardinare le difese avversarie. È l’ex santarcangiolese Luca Bedetti che, dopo un turno di assenza per un affaticamento muscolare, è tornato a far sentire la propria presenza in area, risultando il miglior realizzatore dei suoi con 21 punti.
Come stai fisicamente?
“Adesso benissimo. Saltare una gara mi ha fatto bene, ma già non ne potevo più di stare fermo. Vedere i compagni che giocano e sapere che non puoi aiutarli è brutto per uno come me. Avevo una gran voglia di tornare e sono contento della prestazione, anche perché Siena è una squadra davvero tosta fisicamente”.
Ottava vittoria. Quali sono le vostre armi?
“Il nostro segreto è che nessuno gioca per il tabellino. Non ci interessa metterci in vetrina, tanto il momento per emergere arriva sempre. Giochiamo uno per l’altro, cercando di facilitare il gioco dei compagni. Anzi, a volte esageriamo nei passaggi. Giordani poi è un tecnico che ha creato un bell’ambiente. Questo ci permette di andare in palestra col sorriso, e per me è una cosa fondamentale”.
Ti aspettavi questo ruolino di marcia?
“Non sono tante le squadre che possano vantare un roster come il nostro, in grado di mandare stabilmente cinque uomini in doppia cifra. Quando mi hanno detto i nomi che c’erano in squadra onestamente non avevo dubbi. Con Broglia e Rivali l’intesa era già collaudata. Di Penserini conoscevo le qualità per averci giocato contro. Cicognani è un lungo di categoria e di Cernivani mi avevano detto un gran bene. E poi c’è Amoni che non ha bisogno di presentazioni”.
Sabato vi attende Firenze, la vostra maggiore antagonista. Che partita ti aspetti?
“Potrebbe venire fuori una partita non bellissima, molto tattica, come spesso accade tra due squadre di questo livello. Contro Firenze non possiamo permetterci di avere tempi morti, come è capitato con Siena nel secondo quarto. Andiamo in casa di una squadra forte e il pronostico è aperto a qualsiasi risultato. Ma anche loro devono preoccuparsi di noi perché finora siamo noi i più forti, lo dice la classifica”.

Stefano Pece
da “Il Resto del Carlino”

 


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