• 13/11/2012
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Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato Provinciale FIP di Ravenna: presentato il Clinic 519, in programma al PalaCosta sabato 17 e domenica 18 novembre 2012

Una grandissima occasione di formazione e di confronto a livello nazionale per istruttori minibasket e allenatori. Sabato 17, dalle 14.30 alle 19, e domenica 18, dalle 9 alle 13, si terrà al PalaCosta di Ravenna il Clinc Integrato 519 “lo sviluppo integrato, tecnico, cognitivo e motorio/funzionale del giocatore dai 5 ai 19 anni”. L’evento, patrocinato dal Comune di Ravenna, organizzato dalla Fip provinciale e regionale, sarà di portata storica per la città di Ravenna ed è il secondo, a livello nazionale, dopo quello che si è tenuto in Friuli e prima di quello di Acireale, l’1 e 2 dicembre. Convoglieranno quindi su Ravenna centinaia di addetti ai lavori provenienti da tutta Italia per assistere alle lezioni tenute da Andrea Capobianco, responsabile settore squadre nazionali giovanili e assistente allenatore del tecnico della Nazionale maggiore, Simone Pianigiani, dall’ex istruttrice di Jesi e Senigallia e ora funzionario Coni e docente a livello nazionale nei corsi per istruttori minibasket, Roberta Regis, dal tecnico nazionale minibasket Maurizio Cremonini, dal preparatore fisico, ex Benetton Treviso, e con l’esperienza Nba nei Toronto Raptors nel 2010-’11, Francesco Cuzzolin e dal dottor Guido Marcangeli, esperto di medicina dello Sport di cui è anche docente. Una due giorni di lavori che raccoglie il meglio che la pallacanestro, giovanile e non solo, possa garantire a livello didattico e formativo per gli istruttori e gli allenatori. “Dobbiamo ringraziare il Comune di Ravenna – ha premesso il Presidente del Comitato Provinciale Fip, Alvaro Casadio durante la conferenza stampa di presentazione che si è tenuta questa mattina -. che ci ha dato il Patrocinio e tutti i dirigenti e le società che ci hanno capito l’importanza della manifestazione e dato una mano nell’organizzazione. Ci aspettiamo circa 500 iscritti al corso, tra istruttori e allenatori e spero che questo sia solo il primo che avremo la possibilità di organizzare in collaborazione con la Fip Regionale”. “Queste iniziative – gli fa eco il Presidente Provinciale del Coni, Umberto Suprani – sono seguite con grande attenzione dal nostro Comitato e sono segno di come si stia lavorando bene sui giovani, per la loro crescita, migliorando l’approccio nei loro confronti sotto il profilo tecnico, fisico, educativo e anche dal punto di vista turistico è un evento importante per la nostra città”. L’importanza del Clinic, che si snoderà attraverso lezioni integrate per i vari gruppi di età, allenamenti e considerazioni di ambito motorio e funzionale, è sottolineato dal nuovo Presidente Regionale Fip, Stefano Tedeschi. “Il progetto 519 indica proprio le età in cui prendiamo per mano i giovani giocatori (cinque anni) fino alla fine del loro percorso giovanile (19 anni). E’ basilare per noi avere formatori di qualità in questa fascia di età così delicata per il loro sviluppo a 360° in questo sport. La nostra Federazione è pertanto vicina a istruttori e allenatori come supporto di formazione tecnica e umana. La disciplina sportiva è la terza realtà importante per un giovane, dopo la famiglia e la scuola. Spero che questo sia un impulso importante per il basket in Provincia e in Regione. Il nostro obiettivo è quello di avere sempre più ragazzi in campo che possano vestire un giorno la maglia della Nazionale”. Il progetto 519 è stato infine spiegato da Eugenio Crotti, Presidente del settore minibasket-scuola. “La commissione è nata tre anni fa, dopo una riunione nata per discutere le criticità a livello giovanile maschile e femminile. I nostri giocatori che escono dal settore giovanile spesso non sono immediatamente utilizzabili dalla prima squadra. Abbiamo chiesto ai nostri istruttori e allenatori quali potevano essere le problematiche e dal confronto è scaturito un problema di tipo motorio. Il lavoro di questa commissione e i clinic lavorano quindi su 4 fattori fondamentali: tecnico, motorio, medico-biologico, psicologico, integrando quello che è il lavoro che si fa dai 6 ai 12 anni, e quello fino ai 19. Gli istruttori non possono più essere semplici intrattenitori ma degli educatori di questa fase sensibile della vita di un ragazzo o di una ragazza. Gli atleti dovranno essere educati mettendoli nella necessità di fare delle scelte in funzione delle azioni della partita per aumentare la loro flessibilità cognitiva del gioco e prendendo in considerazione i 4 punti che abbiamo individuato. A scuola ci sono i libri di testo e lo staff che abbiamo allestito sta inoltre lavorando su questo, fornire i testi agli istruttori e agli allenatori per qualificare sempre di più il mondo della pallacanestro a tutti i livelli. In questo senso nel finesettimana i corsisti avranno il meglio di quello che abbiamo a livello formativo e vorremmo che sempre di più si tenessero clinic del genere”.

 


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