• 07/11/2012
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Un play da standing ovation, ecco Eugenio Rivali

Alla sua uscita dal campo il pubblico giallorosso gli ha riservato una standing ovation come si era visto poche volte al Pala Costa: Eugenio Rivali ci ha messo poche partite a diventare il beniamino incontrastato dei tifosi ravennati e lo ha fatto con le caratteristiche che hanno contraddistinto da sempre il suo profilo di giocatore, il cuore che mette sul parquet, la leadership con cui tiene in pugno la squadra e la capacità di fare sempre, sui due lati del campo, la cosa giusta al momento giusto.

Se nella partita di Montecatini Rivali era stato semplicemente decisivo con sette punti nel finale per indirizzare il match, contro Ancona se possibile ha fatto ancora meglio: ha preso per mano la squadra, dedicandosi a segnare quando ce n’era bisogno, mettendo in ritmo i compagni, specialità della casa, quando la difesa collassava su di lui e mantenendo sempre una grande intensità difensiva. Le statistiche non mentono: 12 punti, 7 assist, 7 falli subiti, 4 recuperi e 4 rimbalzi per uno strabiliante 29 di valutazione e (+28 di plus/minus), primo posto nella classifica di assist (4,5 di media) e recuperi (3,8 a partita), terzo assoluto per valutazione nel campionato (21,5).

“Sono contento per come sono riuscito a stare in campo – commenta il playmaker giallorosso – dando presenza sin da subito; all’inizio tutte e due le squadre sono partite un po’ morbide in difesa e, vedendo spazi, ho cercato di aggredire il ferro poi nel corso della partita la mia indole mi ha portato a mettere in ritmo i compagni, specialmente i lunghi. E’ fondamentale cercare di mantenere coinvolti i lunghi anche in attacco per poi averli presenti in difesa e a rimbalzo e devo dire che tutti, ma in particolar modo Locci, si sono fatti trovare molto pronti”.

“Sono contento – prosegue l’ex Angels nell’analisi – perché nonostante il parziale del secondo periodo siamo stati bravi a ricominciare un’altra partita di due quarti in cui abbiamo dimostrato nuovamente il gap tecnico e di intensità che c’è attualmente tra le due squadre; abbiamo tenuto un’intensità molto alta per 35 minuti, rispettando il piano partita, temevamo molto la loro presenza a rimbalzo ma siamo stati bravi a dominare in questo fondamentale controllando i lunghi marchigiani. Abbiamo avuto grande presenza mentale e questa cosa è importantissima perché la presenza mentale è un aspetto fondamentale per la crescita di una squadra che vuole puntare a qualcosa di importante”.

Sui margini di miglioramento che la squadra può ancora esprimere Rivali è molto chiaro. “Penso che siamo al 50-60%, dobbiamo migliorare nel lavoro interno, avere più presenza sotto canestro e cercare di essere intensi sui due lati del campo per quaranta minuti. E’ chiaro che a parole è facile dire cosa bisogna fare, io penso che, per essere a novembre, siamo a un bel livello sia di chimica di squadra che di organizzazione, le vittorie aiutano, il morale è alto . E’ chiaro che migliorare nei particolari è la cosa più difficile però noi abbiamo ancora parecchio margine di miglioramento”.

Riccardo Sabadini
da “La Voce di Romagna”

 


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