• 22/07/2012
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Europei Under 20 / Le parole di Giacomo Cicognani al suo rientro in Italia

Ritroviamo Giacomo Cicognani a Ravenna dopo oltre un mese e mezzo di lavoro con la Nazionale Under 20. Gli Europei in Slovenia sono terminati ieri, l’Italia ha raggiunto il decimo posto mancando i quarti di finale per la sola differenza punti, e “Cico” ha vissuto una esperienza che difficilmente dimenticherà: “Disputare gli Europei è stato bellissimo, credo che tutto il lavoro fatto con la Nazionale mi tornerà utile nel prosieguo della mia carriera. Abbiamo lavorato tantissimo, ma credo di essere migliorato parecchio, pur avendo avuto qualche problema di ritmo partita perchè venivo da un anno di inattività quasi totale”.

Il ginocchio di Giacomo non ha creato problemi, e per Cico sono arrivate – finalmente – le meritate soddisfazioni: “Vivere un campionato europeo è molto stimolante, ti accorgi di essere di fronte ai migliori pari età del continente e che la competizione è veramente alta. Ogni Nazionale ha le proprie peculiarità, c’è chi si basa sul talento e chi abbina una grande fisicità ad una pallacanestro molto tecnica, quasi scolastica. In tutto questo c’eravamo anche noi, che abbiamo sofferto un po’ la taglia fisica ma ce la siamo cavata bene. Peccato per l’eliminazione legata al quoziente canestri, c’era tanto equilibrio e se avessimo messo piede nei quarti avremmo potuto dire la nostra anche in zona medaglia”.

Qual è stato l’impatto con il basket europeo?

“Ho capito relativamente presto che se vorrò avere una carriera importante dovrò evolvermi in un’ala forte, perchè già a questo livello i centri sono più alti e più grossi di me. Ho visto “lunghi” di ottimo livello, tra i tanti mi hanno impressionato Gobert – 2.12 francese da tempo nel mirino della NBA – anche se non ho avuto la possibilità di affrontarlo, e il turco Ramazan Tekin, che era veramente grosso e difficile da spostare”.

Cosa dire dell’Italia?

“Abbiamo realizzato due grandi imprese contro la Spagna e la Lituania, e questo fa capire che avremmo potuto fare bene ad alto livello. Purtroppo abbiamo perso male contro la Turchia nel secondo girone (95-68 il parziale) e poi abbiamo subito la fisicità della Lettonia nell’ultima partita, restando fuori dai quarti per la sola differenza canestri. Peccato”.

Cosa pensi del tuo Europeo?

“Sono soddisfatto, ma devo dire che ho faticato un po’ più del previsto dal punto di vista fisico. Dopo il lungo stop e dopo il rientro un po’ travagliato, nel quale mi sono dovuto fermare più spesso del previsto, ho risentito più degli altri la fatica e l’assenza di ritmo partita. Adesso riposerò per una settimana, poi riprenderò gradualmente l’attività con i pesi perchè la stagione 2013 è in arrivo e intendo farmi trovare pronto, ho bisogno di giocare più minuti possibile”.

Com’era la giornata tipo all’Europeo?

“Si giocava, si faceva video, e poi ci si riposava perchè eravamo sempre molto stanchi. Normalmente facevamo una seduta di video la mattina, seguita da un’oretta di tiro prima di pranzo se la partita del pomeriggio era programmata dalle 18 in poi, altrimenti dopo il video ed il pranzo andavamo subito al palazzetto per giocare.

E’ stata una grande occasione dal punto di vista personale e sportivo, sono molto contento di averla vissuta fino in fondo”.

Miro De Giuli

Ufficio Stampa

Acmar Basket Ravenna Piero Manetti

 


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