• 28/05/2012
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Amoni, Quartieri e Filattiera: si deve ripartire da loro

Tempo di bilanci in casa Acmar Ravenna, dopo l’eliminazione in gara 3 in volata per mano della Calligaris Corno di Rosazzo. Una stagione conclusasi a un passo dalla finale che sarebbe stata un risultato eccezionale per una squadra che a metà marzo sembrava addirittura fuori dai giochi per i playoff e che invece ha saputo reagire alla grande, compattandosi e facendo innamorare i tifosi che, sempre più numerosi, hanno affollato le tribune del Pala Costa e seguito i giallorossi anche in trasferta.

Filattiera 7: preso per giocare in tandem con Davolio, con il quale formava una combinazione micidiale, fino a quando è stato affiancato dal playmaker di Novellara ha giocato a livelli celestiali. Investito poi del doppio ruolo di play titolare e di realizzatore ha pagato lo sforzo fisico ma nonostante tutto non ha mollato un centimetro, guidando la squadra fino a un passo dalla finale. Da riproporre assolutamente il prossimo anno, affiancato da un playmaker di valore.

Zambrini 6: il talento è lì solo da vedere, la continuità purtroppo non è il suo forte. Partito alla grande, con prestazioni realizzative notevoli, Federico ha avuto un periodo difficile coinciso con il momento no della squadra tra fine gennaio e metà marzo, per poi riprendersi nei playoff dove ha portato il suo contributo alla causa.

Davolio 6: finché c’è stato ed è stato bene ha guidato la squadra come fa un direttore d’orchestra. Poi è arrivato il brutto infortunio che ha messo fine alla sua carriera e quando ha provato a rientrare non è stato giudicabile.

Amoni 7,5: il passaggio da gregario a leader ha richiesto un po’ di tempo, così come l’adattamento a questa categoria dove al fioretto si privilegia la clava, ma quando Picchio ha preso in mano la squadra lo ha fatto alla grandissima, disputando dei playoff da autentico trascinatore, sia tecnico che carismatico. Da rifirmare e mettere al centro del progetto domattina. Ha regalato un’istantanea indimenticabile ai tifosi giallorossi con la tripla che ha mandato, sportivamente parlando, all’inferno i Crabs e in paradiso l’Acmar.

Cicognani sv: 100 minuti in stagione regolare per Cico che tornava da un infortunio importante come la rottura del legamento crociato. Lampi di classe cristallina con Rimini a dimostrare che il talento è ancora li e poi purtroppo altri problemi al ginocchio che l’hanno estromesso dalla serie con Corno dove avrebbe potuto essere molto utile.

Barbieri 6: partito benissimo, Schultz è venuto un po’ meno proprio quando le partite diventavano importanti. In questa categoria dove spesso i pivot sono sotto dimensionati ma sovradimensionati per agonismo e cattiveria, Barbieri ha fatto un po’ fatica ma a sprazzi ha illuminato il Pala Costa con le sue giocate di tecnica sopraffina.

Sanlorenzo 6,5: diventato capitano dopo il ritiro di Davolio, Valerio ha onorato la maglia e la fascia da vero gladiatore. Anche quest’anno tormentato dagli infortuni, che non gli han dato pace, si è rivelato fondamentale soprattutto nella metà campo difensiva dove è risultato nettamente il migliore, mentre in attacco, pur facendo a volte fatica, si è fatto sentire specie nei playoff quando la palla incominciava a scottare.

Quartieri 7,5: al secondo anno in giallorosso è diventato definitivamente il beniamino del pubblico del Pala Costa che lo adora per la sua capacità di essere decisivo sui due lati del campo. Stagione concreta ed eccellente per tre quarti prima che si accendesse la spia della riserva che lo ha parzialmente limitato. Ciò nonostante è stato in grado di portare un contributo fondamentale alla causa ravennate anche nei playoff; la prossima stagione deve ripartire anche da lui.

Bosio 6,5: se all’inizio era impacciato e titubante, Max è cresciuto in maniera paurosa, dapprima in inverno, prima che la fascite plantare lo tenesse ai box per 40 giorni e poi, come un fiore a primavera, è sbocciato da marzo a questa parte dove ha messo a frutto l’enorme lavoro svolto con lo staff tecnico. Nei playoff, con il suo impatto fisico devastante, è stato fondamentale, specie nella serie con Rimini; con quel potenziale e dopo tutto il processo di crescita sarebbe un peccato non rivederlo il prossimo anno.

Frigoli, Morigi, Locci, Delvecchio sv.

da “La Voce di Romagna”

 


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