• 27/05/2012
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Acmar, c’è di che essere orgogliosi

La stagione dell’Acmar Ravenna è appena finita con l’eliminazione in semifinale play off, dopo una serie bella, intensa ed emozionante fino all’ultimo istante della gara decisiva. L’avversario, quel Corno di Rosazzo giunto secondo alla fine della stagione regolare, ha dovuto sudare le classiche sette camicie per avere ragione di un’Acmar ridotta ai minimi termini, ma sempre fiera e combattiva fino all’ultimo.

“Chi ha visto la partita decisiva di sabato sera sa che se avessimo vinto noi non avremmo di certo rubato nulla. Ma alla fine va bene così, abbiamo vissuto comunque una stagione bellissima”. Queste le parole del presidente del Basket Ravenna Roberto Vianello.

Una stagione, come più volte ricordato, in cui la società ravennate ha dovuto vedersela con una serie di traversìe che ne hanno complicato non poco il cammino.

“Considerando tutto quello che ci è successo durante quest’anno, è stato un ottimo epilogo – prosegue il presidente -. Abbiamo perso un giocatore fondamentale come Davolio, che ha addirittura smesso di giocare a causa dell’infortunio alla caviglia. Cicognani non è stato mai in condizione di scendere in campo a causa del suo ginocchio, per non parlare poi dei vari acciacchi che via via hanno colpito tutti gli altri giocatori. Alla luce di tutto questo, sono contento che sia finita con una semifinale così combattuta”.

Tanti quindi gli intoppi di questa lunga e faticosa stagione, ma anche tantissimi motivi d’orgoglio per questa società.

“La cosa che mi fa più piacere – ricorda ancora Vianello -, è avere portato così tanti appassionati praticamente al confine con la Slovenia. I nostri tifosi hanno affrontato una trasferta lunghissima per venire a sostenerci. Giocavamo a 350 chilometri da casa e c’era mezza tribuna piena di ravennati. Avere visto tanto affetto intorno a noi mi ha reso molto orgoglioso. Quando presi questa squadra, cinque anni fa, e giocavamo ancora alla Morigia, c’erano venti persone a vederci. Ora il Pala Costa è sempre pieno di gente, questo ci fa capire che il lavoro fatto in questi ultimi anni, anche col settore giovanile, è stato un buon lavoro”.

L’unica aspetto su cui Roberto Vianello non vuole sbilanciarsi è il futuro. È ancora troppo presto per parlare di programmi e progetti per la prossima stagione.

“Potrei dire che ci mettiamo al lavoro da domani, ma in realtà il campionato non è ancora finito. Adesso ci meritiamo un po’ di vacanza. Ci sarà tempo più avanti di parlare del futuro”.

Come ricordato dal presidente Vianello, il campionato non è ancora finito. L’atto finale vedrà protagoniste la prima e la seconda della stagione regolare. Ferrara ha infatti raggiunto in finale Corno di Rosazzo, battendo nella gara decisiva di semifinale la Goldengas Senigallia per 72-61.

da “Il Resto del Carlino”

 


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