• 09/05/2012
  • Stampa
  • Commenti disabilitati su La sfida del derby si fa bella

La sfida del derby si fa bella

Ci vuole un supplementare giocato con il cuore e con la grinta, senza il leader Filattiera fuori per falli al 38’, per portare la serie sull’1-1 pari e alla “bella” che si giocherà domenica 13 maggio alle ore 19.00 al Flaminio. Il secondo atto della serie tra Acmar Ravenna e Basket Rimini Crabs va ai padroni di casa, che conquistano con le unghie e con i denti una partita durissima, ribaltando la serie. E dire che al termine dei tempi regolamentari era stato Bruni ad avere nelle mani il tiro della vittoria, dopo trenta minuti senza punti segnati e sull’onda di un ultimo quarto davvero da altra categoria. La sua tripla, sul 55-55, gira sul ferro ed esce, e Rimini forse saluta lì la partita: nell’overtime infatti, senza Filattiera fuori per falli al 38’, prima Amoni e poi Bosio, autore di otto fantastici punti nel prolungamento, portano avanti l’Acmar (61-55 dopo 2’) e fanno in modo che i giallorossi non debbano più voltarsi indietro.

E’ l’apoteosi giallorossa, in un PalaCosta pieno ma non esaurito (600 i ravennati, circa 250 i riminesi), che si gode le emozioni della partita e le vive davvero fino in fondo.

E’ partita vera sin dai primi possessi. Ambrassa se la gioca con il quintetto classico, formato da Gasparin, Bruni, Hassan, Caceres e Squeo, mentre Ciocca premia il primo quarto fantascientifico di Cicognani con una partenza da titolare insieme ai “soliti” Zambrini, Quartieri, Sanlorenzo e Filattiera. Quartieri apre le marcature dalla lunga distanza per Ravenna, ma sin dai primi minuti si intuisce che sarà una partita dura e a bassissimo punteggio. Rimini risponde appoggiando palla sotto e sorpassa con Squeo e poi con Caceres, poi prova l’allungo con la tripla di Hassan, ma l’Acmar c’è. La carica arriva da Cicognani, che entra in striscia e imbuca dieci punti nel giro di quattro minuti, per il pareggio e il sorpasso (11-9 al 7’). Il lungo giallorosso è immarcabile dal mezzo angolo e permette ai suoi di toccare due volte il +6, massimo vantaggio sul 15-9 e poi sul 17-11 al 9’. Hassan e Silvestrini pareggiano con due bombe a cavallo della prima sirena, ma questi resteranno gli unici canestri per lungo tempo. Dopo uno scambio di realizzazioni tra Amoni e Calegari e un mancato gioco da tre punti di Gasparin (19-21) siglato al 12’, al Costa non si segna per oltre quattro minuti. Bosio fallisce due liberi, prima che Amoni al 17’40” sblocchi il punteggio scatenando un’esultanza quasi calcistica al Costa. Cicognani con un libero fissa poi il 22-21 dell’intervallo, a conclusione di dieci minuti intensissimi ma capaci di produrre soltanto un parziale di 5-7 per Rimini. Nel terzo quarto Quartieri e Amoni strappano dalla lunga distanza per Ravenna, ma Hassan risponde puntuale e con la stessa moneta. Ancora Quartieri e poi Cicognani firmano un altro parzialino in chiusura di terzo quarto, ma al 31’ s’accende Bruni. L’esterno firma quasi in toto lo 0-10 che vale il 41-46 Rimini al 33’ , ma Ravenna è viva e il pareggio sopravvive fino all’ultimo minuto. Bruni sigla il 53-55 in penetrazione a 30” dalla fine, Sanlorenzo pareggia a 15” dal mezzo angolo, da capitano vero, poi ancora Bruni sbaglia la tripla che poteva valere la semifinale.

Ravenna si carica, Rimini no: Amoni, poi Bosio, poi ancora Amoni, poi ancora Bosio, mentre Rimini s’arena sul pesantissimo 0/2 di Silvestrini dalla lunetta. Sono i canestri del k.o., sono i canestri che valgono la “bella”.

da “La Voce di Romagna”

 


Comments are closed.