• 08/05/2012
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Acmar Ravenna-Crabs Rimini 69-62

Acmar Ravenna-Crabs Rimini 69-62

(17-14, 22-21, 41-36, 55-55)

Ravenna: Filattiera 2, Zambrini 6, Amoni 16, Frigoli, Cicognani 13, Morigi ne, Barbieri 1, Sanlorenzo 7, Quartieri 14, Bosio 10.

All. Ciocca.

Rimini: Amadori, Silvestrini 12, Polverelli, Caceres 4, Squeo 2, Bruni 17, Brighi ne, Hassan 17, Callegari 3, Gasparin 7.

All. Ambrassa.

Arbitri: Cannoletta, Tammaro

T2: Ra 17/43, Rn 15/29

T3: Ra 6/19, Rn 9/38

Tl: Ra 17/22, Rn 5/14

Chi c’era, sa di avere visto una grandissima partita, intensa ed emozionante come solo un derby playoff sa essere. Chi non c’era, beh, chi non c’era si è perso un gran bello spettacolo.

La gara che permette all’Acmar di pareggiare la serie dei quarti di finale contro i Crabs Rimini ricalca in fotocopia il copione della prima partita, disputata al Flaminio di Rimini appena tre giorni fa, e necessita di un tempo supplementare per trovare un padrone .

Difese dure, intense, lotte su ogni pallone, vantaggi minimi, sorpassi, controsorpassi, parziali dati e subito dopo incassati. Nessuno si risparmia, vince la pallacanestro più dura e più vibrante, giocata tra due squadre che fino ad ora non hanno mai pensato di mollare un colpo. Ai playoff è giusto che sia così: alle squadre e agli staff impegnati, vanno i complimenti più sinceri per ciò che stanno regalando. a noi che guardiamo, tifiamo, soffriamo e viviamo attorno a questa magia, resta il piacere di essere stati a modo nostro parte del tutto, di avere assistito a uno spettacolo che ci rinnova ancora una volta l’amore verso questo sport.

Al PalaCosta vince Ravenna, e vince con merito. La squadra di Ciocca strappa il con la forza dei nervi, simboleggiata da un Quartieri stoicamente in campo fino alla fine nonostante i crampi per tutti i cinque minuti del supplementare o dai canestri impossibili di Sanlorenzo e Amoni. Prima della gioia c’era stata però la paura, perché dopo lo scambio di canestri impossibili tra Bruni e Sanlorenzo, lo stesso Bruni aveva avuto il pallone che poteva valere la semifinale in mano: la sua tripla è centrata, ma viene sputata dal ferro dopo un giro che fa trattenere il fiato a tutto il PalaCosta. L’urlo strozzato in gola placa Rimini e carica Ravenna, che sul più bello stringe ancor di più le maglie della difesa (il 55-55 del 40’ rende già l’idea di una partita dominata dalle retroguardie sugli attacchi) e costruisce possesso dopo possesso il divario finale, pur dovendo rinunciare a un Filattiera uscito per falli a 80 secondi dal termine dei regolamentari. Così, con Zambrini e Quartieri a portar palla, sono prima Amoni e poi Bosio, a scavare il break, mentre Rimini non trova più il canestro, sprecando anche dalla lunetta con il suo uomo simbolo Silvestrini, contro una difesa giallorossa davvero stoica. L’Acmar scappa, tocca più volte il +6 negli ultimi 120 secondi, e quando Bruni si rimette a far punti il vantaggio non è più colmabile: la vittoria e l’1-1 nella serie arrivano per la gioia dei seicento ravennati sulle tribune del PalaCosta.

Era stata partita vera sin dall’inizio: in avvio c’erano stati dieci punti in cinque minuti di un indemoniato Cicognani, premiato con la partenza in quintetto dopo una grande parte iniziale di gara-1, per il 17-11 Ravenna al 9’. Una tripla di Hassan e poi una di Silvestrini, intervallate dalla prima sirena, permettevano il pareggio e aprivano un secondo quarto davvero da battaglia. Dopo il canestro del 19-21 di Gasparin infatti, nessuna delle due squadre era in grado di metter punti a bersaglio per oltre quattro minuti. Era Amoni a sbloccare il punteggio per l’Acmar, con un “gol” festeggiato dal PalaCosta quasi come una vittoria. Un libero di Cicognani e altre tre minuti di grande difesa ravennate (7 minuti senza segnare per i Crabs) valevano poi il 22-21 dell’intervallo lungo, a chiusura di un parziale di 5-7 in 10’. In avvio di ripresa è bellissimo il duello a suon di triple tra Quartieri e Hassan, che risponde due volte all’esterno milanese. Poi ci pensano Amoni, ancora Quartieri, e Cicognani con una grande schiacciata a dare un nuovo +5 all’Acmar, nel finale del terzo quarto (41-36), proprio quando Filattiera è costretto a uscire precauzionalmente dopo avere commesso il quarto fallo. La reazione riminese non si fa attendere: Bruni sblocca lo 0 dal proprio tabellino con otto punti pressochè consecutivi (saranno 17 alla fine, tutti tra ultimo quarto e supplementare), andando a ribaltare la partita con lo 0-10 che fissa il punteggio sul 41-46 al 33’. Ravenna però è viva, con Quartieri manda a bersaglio un’altra tripla, e entra sul 53-53 nell’ultimo minuto.

Bruni trova una magia in penetrazione per i Crabs, Sanlorenzo replica da capitano dall’altra: l’ultimo possesso è in mano ancora a Bruni, che tira ben marcato ma la sua palla – che poteva valere partita, serie e accesso alla semifinale – gira sul ferro ed esce. Rimini impreca, Ravenna tira un sospiro di sollievo e prende a piene mani l’occasione offerta dal destino.

Prima Amoni e poi Bosio mettono i canestri del +4 nel supplementare, poi un mattone importante arriva anche da Sanlorenzo, mentre Rimini, dopo 2’30” senza canestri, spreca con Silvestrini due liberi importanti. Bruni accorcia sul -4, Bosio risponde dalla lunetta, poi è Silvestrini a riabilitarsi con la tripla del -3 nel corso del 45’: Bosio dalla lunetta fa però ancora una volta percorso netto, regalando all’Acmar un successo chiave.

La serie torna allora a Rimini: domenica alle 19, in un Flaminio che si preannuncia sin d’ora semplicemente infuocato, Crabs e Acmar si giocheranno la serie e la stagione in 40’: chi ama il basket e chi ama queste squadre non può assolutamente mancare.

 


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