• 31/03/2012
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Acmar Ravenna – Basket Rimini Crabs 77-69

Acmar Ravenna – Basket Rimini Crabs 77-69

Ravenna: Filattiera 10, Zambrini 6, Amoni 10, Frigoli, Cicognani 4, Morigi ne, Barbieri 16, Sanlorenzo 5, Quartieri 21, Bosio 1. All.Ciocca

Rimini: Amadori 9, Silvestrini 10, Polverelli ne, Caceres 4, Squeo 6, Bruni 15, Filloy 8, Hassan 11, Calegari, Gasparin 6. All.Ambrassa

Note: T2: Ra 20/43, Rn 10/22, Ra 6/10, Rn 11/33; Tl: Ra 19/23; Rn16/19.

Arbitri Canazza di Padova e Maschietto di Treviso.

Parziali: 15-19; 33-34; 57-53.

E’ giallorosso il derby di Romagna. L’Acmar risorge, si ribella alle difficoltà di una delle settimane più difficili della sua stagione e va a riconquistare punti e una posizione in zona playoff. Poco importa se la partita del “Costa” è stata ricca di interruzioni e talvolta non si sia visto del basket champagne: si è giocata una gara vera, intensa e durissima, che ha tenuto gli spettatori di ambo le parti con il fiato sospeso per buona parte dei quaranta minuti effettivi, e che ha regalato un concentrato di grandi emozioni.

L’Acmar ha vinto partendo dalla difesa, sporcandosi le mani e sbucciandosi i gomiti su ogni pallone, costringendo Rimini a soli quattro punti nei primi otto minuti del quarto quarto. Nell’equilibrato attacco giallorosso emergono Quartieri (21) e Barbieri (16), ma non possono essere sottaciute le prestazioni di Sanlorenzo, determinante in difesa sul pericolo Caceres, e di un Filattiera in campo nonostante una contrattura della vigilia: ognuno con il proprio mattoncino, tutti con la stessa grinta e la stessa ferocia agonistica. L’Acmar che tutti vorremmo sempre vedere, che a quattro gare dalla fine si rimette in piena corsa per un posto ai playoff e, perché no, anche con un discreto piazzamento.

L’avvio di gara era stato di marca riminese: Squeo e Hassan prima, Silvestrini e Amadori poi, per il primo vantaggio riminese che arriva in prossimità della prima sirena di gioco (15-19), bruciata dalla tripla dello stesso Amadori. In avvio di secondo quarto Hassan e Amoni si scambiano due canestri dalla lunga distanza, ma il vantaggio riminese resta una pericolosa costante per l’Acmar. Bruni e ancora Amadori permettono ai Crabs di toccare il massimo vantaggio (26-32) al 18’, ma Ravenna non cede e con Barbieri (10 a metà gara) riesce a ricucire fino al 33-34 della pausa lunga.

L’intervallo fa innalzare l’intensità alle squadre: Barbieri segna due canestri che valgono il sorpasso (39-38), vanificato da sei punti quasi consecutivi (tripla e 3/3 dalla lunetta) di Bruni per il pareggio a quota 46. Filattiera e Quartieri sentono però la partita, ed è in particolare l’esterno brianzolo, con undici punti nel corso del terzo periodo, a scavare il minimo vantaggio (57-53) che manda Ravenna all’ultima pausa con il naso avanti.

Gli ultimi dieci minuti sono da incorniciare: la difesa giallorossa stringe ancora di più le proprie maglie, mentre là davanti Cicognani e Quartieri mandano altri canestri a bersaglio. Ravenna, lenta ma costante, mette insieme un 7-0 che vale la doppia cifra di vantaggio e sfiducia una Rimini che non trova la via del canestro. Bruni segna da tre punti al 36’, ma la replica di Quartieri, ancora da tre punti, è quella di un campione vero. Ravenna mantiene la doppia cifra fino a quando non perde un paio di palloni sulla pressione – inevitabile – riminese nel corso degli ultimi due giri di lancette, ma non corre mai un serio pericolo, perché nonostante le triple disperate di Silvestrini e Hassan il divario non scende mai sotto il 75-69 a 20” dalla fine. Ravenna e il PalaCosta possono allora esultare, per un successo che sa di liberazione e che permette di guardare al futuro con ritrovata unità.

Miro De Giuli

Ufficio Stampa

Acmar Basket Ravenna Piero Manetti

 


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