• 08/03/2012
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G.s. Riva del Garda – Acmar Ravenna, il prepartita

Decimo turno di ritorno e terza trasferta consecutiva per l’Acmar Ravenna, impegnata domenica sul campo di Riva del Garda. I giallorossi affrontano l’ultima fatica lontana prima di ritrovare il PalaCosta e il suo pubblico amico giovedì 15 (recupero) con Marostica e giovedì 22 con Rovereto, decisi a ritrovare fiducia e punti dopo gli stop di Fossombrone e Udine. Riva del Garda viaggia all’ottavo posto con 22 punti, frutto di undici vittorie e altrettante sconfitte. In casa, come in trasferta, il bilancio è in perfetta parità (5-5), ma i trentini vantano il secondo migliore attacco del campionato. Attenzione, in particolare, agli esterni Bertolini e Torboli, oltre al playmaker Novati. L’Acmar avrà Davolio e Cicognani, entrambi in crescendo fisico dopo gli infortuni ma ancora lontani dalla forma migliore: si tratta allora di un’altra partita in sofferenza per i giallorossi di coach Ciocca, che dovranno fare quadrato di fronte alle difficoltà e rilanciarsi verso un mese di marzo che si preannuncia davvero importante.

Con Cesare Ciocca, abbiamo fatto il punto della situazione a quarantotto ore dalla palla a due:

Coach, come sta la tua squadra?

“Siamo nel mezzo di una battaglia, come ci eravamo detti una volta scoperto l’infortunio di Bosio. Ci siamo detti che bisognava recuperare più velocemente chi non stava bene, ovvero Davolio e Cicognani, e cercare di tenere duro con gli altri, per accorciare per quanto possibile un periodo che sarebbe stato di sofferenza. Ciò che è successo in queste settimane è che alcuni ragazzi hanno avuto un calo evidente dal punto di vista tecnico, dovuto anche al fatto di non avere Davolio stesso. Per noi è inevitabilmente cambiata la struttura del gioco, senza il capitano abbiamo meno sicurezze, e per alcuni ragazzi è stato più complicato esprimersi al cento per cento. Anche il calendario ci ha creato problemi, perché con quattro trasferte su cinque partite abbiamo fatto fatica. Considerato anche che abbiamo affrontato Udine e Fossombrone, ovvero due delle squadre più in forma di questo periodo, abbiamo un quadro completo delle difficoltà. Abbiamo incontrato tanti problemi, ma forse stiamo uscendo dal momento più brutto e pensiamo con positività a Riva del Garda”.

A proposito di squadre in forma, Riva ha battuto Corno di Rosazzo e Montegranaro ultimamente e forse non è la migliore delle avversarie.

“Riva è in un momento di grandissima fiducia, un po’ all’opposto di quello che capita a noi Bisogna accettare che capitino momenti di questo tipo nel corso dell’anno, in cui tutto gira male. Abbiamo fatto sicuramente diversi errori, a cominciare da me, ma non vogliamo certo arrenderci”.

Può essere allora questa trasferta a fungere da punto di svolta, a essere la partita in cui ribellarsi ai propri problemi?

“Sì, può essere, perché lavoriamo tanto e prima o poi arriverà un buon risultato. Tutti i miei ragazzi sono qui e lavorano con entusiasmo e serietà, non posso dire nulla di negativo né incolparli di qualche cosa. Si tratta di dare un calcio a tutti i problemi e dimostrare che siamo ancora qua, nonostante tutto. Riva è una delle trasferte meno indicate, ma non deve diventare un problema, il nostro obiettivo non deve cambiare”.

Punti di forza degli avversari?

“Riva del Garda è una squadra che ha un quintetto base al livello delle squadre migliori, lo si vede dalle statistiche e dal palmares dei suoi giocatori. Anche la panchina è tutt’altro che scarsa, Meneghel e De Paoli hanno già dato prova di saper dare prestazioni importanti, Chiappelli anche. E’ una squadra che è andata in fiducia, ha un potenziale offensivo importante e vale il secondo migliore attacco del campionato”.

Per vincere, l’Acmar dovrà allora provare a metterla sulla difesa per non andare sul terreno preferito dei suoi avversari:

“Si vince sulla difesa, ma non è così semplice. Vorremmo giocare a 65 punti e non a 90, ma tra noi e quest’obbiettivo ci passa una squadra che fa dell’attacco la propria forza. Dobbiamo evitare di commettere errori e dare il massimo, come abbiamo fatto finora”.

Alla tua squadra cosa chiederai?

“Chiedo sempre di riuscire a giocare anche la domenica nel modo in cui ci alleniamo in settimana. In casa accade, in trasferta non succede sempre; stiamo lavorando su questo, oltre alla parte tecnica. Vogliamo risolvere i problemi, tutti assieme e senza attaccare i giocatori perché non lo meritano, perché stiamo resistendo agli infortuni e anche a un campionato che ha cambiato le proprie carte in tavola, visto che più della metà delle squadre si sono rinforzate sul mercato. Dobbiamo restare sereni e sperare che presto Cicognani, Davolio e Bosio sano in grado di dare il cento per cento, perché i giorni passano e il confine tra una posizione o un’altra è labile. Siamo ottimisti, il lavoro è la nostra arma principale e verrà fuori”.

Fischiano Leoni di Cantù (Como) e Quaia di Milano, palla a due alle ore 18.00 con collegamenti radiofonici in diretta sulle frequenze di Radio International (100.200 fm, www.radiointernational.it).

Miro De Giuli

Ufficio Stampa

Acmar Basket Ravenna Piero Manetti

 


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