• 03/03/2012
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Match delicato per l’Acmar al Carnera di Udine

Trasferta delicata per l’Acmar Ravenna che, nella suggestiva cornice del palazzo “Primo Carnera” di Udine sfida, con palla a due alle ore 18 (dirigono Canazza e Maschietto), la GSA Udine. Un match da prendere con le molle perché, se è vero che la squadra di coach Medeot occupa l’ultimo posto in classifica in coabitazione con Spilimbergo e Bassano, è anche vero che, dall’inizio del girone di ritorno, ha decisamente cambiato passo centrando cinque vittorie nelle ultime sette partite: un avversario davvero tosto per i giallorossi, come analizza coach Ciocca alla vigilia del match.

“Udine, se rientra Principe, vale i primi posti in questo girone e lo sta dimostrando nell’ultimo mese e mezzo. Da Monfalcone sono arrivati due giocatori super (Laezza e Budin ndr), Michelon è un giocatore molto esperto e con Principe diventano molto completi anche sotto canestro. All’andata vennero a Ravenna con tanti problemi, ma il loro momento ora è molto diverso, sono in grado di schierare nove giocatori intercambiabili e non è una cosa che possono permettersi tante altre squadre in questo campionato. Noi comunque dobbiamo andare a Udine e cercare di vincere, perché ogni vittoria vale doppio. Conosciamo le nostre difficoltà, proveremo a vincere dando il massimo, perché da questa situazione usciremo presto”.

L’Acmar, dopo due mesi di stop, riabbraccerà finalmente il suo capitano, Alessandro Davolio che tornerà in campo ma nonostante questo importante rientro la situazione resta comunque critica. “La nostra situazione – spiega l’allenatore di Treviglio – è ancora molto delicata. Rientra Davolio ma non sappiamo quanto potrà darci perché è ancora molto indietro dal punto di vista fisico mentre Cicognani sta vivendo una fase delicata che ci aspettavamo, perché abbiamo aumentato la sua mole di lavoro settimanale e sta vivendo una normale crisi di rigetto. Bosio è fermo da ormai tre settimane, non ci sarà. Si tratta, come sempre accade nell’ultimo periodo, di tenere duro”.

Per ritrovare l’onda positiva cavalcata tra novembre e dicembre l’Acmar dovrà stringere i denti e continuare a tenere duro. “So quanto lavoro svolgono la squadra e lo staff e per questo dico che dobbiamo restare sereni. L’infortunio di Bosio, nel momento in cui già avevamo Davolio e Cicognani in infermeria, ci ha tolto una rotazione molto utile, limitando di molto il settore esterni. Non possiamo recriminare troppo su come sono andate le cose, si tratta di continuare a dare il massimo e trovare fiducia in quello che facciamo tutti i giorni in palestra. Certo, un po’ di fortuna in questi momenti non guasterebbe”.

Riccardo Sabadini

da “La Voce di Romagna”

 


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