• 15/02/2012
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L’Acmar alla conquista di Bassano

RAVENNA. Dopo il doppio rinvio per neve contro Fossombrone e Marostica, l’Acmar cerca questa sera (ore 20.30, arbitri Maffei di Silea e Maniero di Venezia) di far appassire il fanalino di coda Fiorese Bassano. La formazione veneta ha vinto solamente quattro partite (su 19 uscite) in questa stagione ma in caso ha un bilancio discreto fatto di 3 vittorie e cinque ko. Ma forse un avversario in più per i giallorossi è la “disabitudine” alla partita giocata (quattro partite nel 2012 disputate) che ha forse interrotto il ritmo romagnolo contro una squadra che non vince da oltre due mesi (l’ultimo referto rosa risale all’11-12 contro Civitanova). Un girone fa fu un nettissimo 91-65 per la squadra di Cesare Ciocca che dovrà fare ancora i conti con le assenze di capitan Davolio e Cicognani. Sull’altro fronte gli avversari più pericolosi sembrano essere il trio D’Incà, Carlesso e il nuovo acquisto Antrops da Ruvo di Puglia. Per l’italo-lettone, nono tra gli stoppatori, decimo tra i rimbalzisti, un passato recente a Trapani in Legadue e poi Dna, quindi Rieti in A dilettanti, per lui 22 punti nella partita persa 92-77 contro Corno di Rosazzo. “E’ una squadra sta vivendo un momento difficile – spiega coach Ciocca -, ma che ha aggiunto un giocatore che ho allenato come Antrops, che può essere grande protagonista. Hanno una batteria di lunghi che magari non è bellissima da vedere ma è veramente efficace, perché Carlesso e Tosetto sono lunghi veramente importanti. Anche gli esterni, con D’Incà che ormai è un giocatore di alto livello per questa categoria e Stopiglia che se è in giornata ci può fare veramente male, sono da tenere d’occhio. Vogliamo andare a vincere anche per questioni di classifica, perché con un successo e alcune partite da recuperare, il terzo posto potrebbe essere assolutamente alla nostra portata ma dobbiamo stare attenti al loro bisogno di punti”.

Un altro aspetto cui dovremo fare attenzione è la voglia di giocare che ti lascia un periodo di venti giorni senza alcuna partita ufficiale, o due partite disputate negli ultimi trentacinque giorni. Dovremo trasferire sul parquet la voglia e l’enorme lavoro che abbiamo fatto in palestra in questo periodo”.

Agostino Galegati

da “Corriere di Romagna”

 


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